Articoli in Evidenza

20 settembre 2017

Juventus femminile: strategia di marketing

Come allargare ancora di più la fan base?
Come coinvolgere un pubblico tendenzialmente poco disponibile a prendere in considerazione il calcio, come il pubblico femminile?
Semplice, dimostrando loro attenzione come e più di ogni altra società sportiva.
Ecco come nasce la società femminile di calcio della Juventus (almeno come leva di marketing).
In tal modo, e a costi non elevati, si mostra una volontà di pari considerazione tra uomini e donne.
Si sdogana il calcio e il tifo juventino come cosa per soli uomini.
La società così facendo potrà anche creare, in collaborazione con gli sponsor, anche prodotti specifici per la donna, logati o comunque collegati al merchandising Juventus.
Anche la ricerca sponsor, potrà aumentare le sue possibilità a prodotti ed aziende che trattino prodotti per la donna e per ambo i sessi, potendo poi sfruttare pubblicità e promozioni specifiche per i target dei due rami dell'azienda sportiva bianconera.

Si avvantaggi anche l'uso dei campi e dello stadium, che vedendo anche le partite e gli allenamenti della sezione femminile possono portare ad un uso intensivo delle strutture e a minori "vuoti".

La strategia manageriale presa dalla Juventus è certamente molto interessante, anche il museum a breve non potrà non avere una sezione al femminile, ne siamo certi.

19 settembre 2017

Zaytsev e la gestione sponsor delle federazioni

Estate davvero ricca di eventi interessanti per chi, come me si occupa di sport marketing, come si può notare un poco alla volta li si va a prendere tutti.

Parlando di Zaytzev la situazione è stata alquanto tortuosa da seguire.
Per farla semplice e riassumerla: il giocatore aveva un contratto di sponsorizzazione con la Adidas, mentre la squadra ha in uso Mizuno. Dopo varie tira e molla si arriva a questa presa di posizione da parte del giocatore. Tutto risolto? Nemmeno per idea o meglio, non come ci si aspettava!
Zaytzev viene lasciato a casa.

Il problema vero però sta a monte, la domanda importante è: "come poteva una Federazione nazionale ridursi all'ultimo per scoprire una situazione sponsor di questo tipo? Non ci sono persone o uffici che si occupano di questo? E se non ci sono non sarebbe il caso si cominciasse a istituirli?"

Lo sport moderno necessità di persone capaci e che si possano muovere con anticipo sui problemi insidiosi della comunicazione e del marketing. Certamente la Mizuno non ha fatto una buona figura, non riuscendo a garantire le scarpe desiderate dal giocatore, la Federazione si è mostrata non al passo con i tempi e con le complessità del marketing sportivo moderno ( urge un aggiornamento) che ha danneggiato non solo l'immagine federale ma anche la squadra, privandolo di uno dei campioni, nonchè dell'uomo simbolo del movimento pallavolistico italiano.
Sarà interessante capire se la sponsorizzazione Mizuno porterà almeno ad avere il merchandising della nazionale più facilmente reperibile nelle città italiane.

13 settembre 2017

DeVecchis, l'infortunio e i problemi di gestione delle Federazioni sportive

A fine Agosto sono rimasto sconvolto nel leggere questo tipo di notizia.
Un atleta nazionale che si sta preparando per una competizione importante, non può farlo su attrezzature così usurate e vecchie che si spezzino, causando danni fisici anche all'atleta.
E' una questione di sicurezza.
Cosa porta però questo evento con sè.
Due riflessioni di tipo manageriale sportivo:
1) difficile parlare di professionalità del marketing e dello sport management quando questa è la base di partenza,
2) questo tipo di eventi ci parlano di un movimento privo di fondi anche solo per sopravvivere e che fa difficoltà ad investire per svilupparsi.

Certamente ci sono state anche delle gestioni non corrette che hanno portato non alla ricerca di nuovi professionisti nelle varie attività e settori, ma a rifornirsi da aziende già conosciute che non sempre possono garantire il miglior equilibrio tra prezzo e prodotto/servizio, questo è un punto dolente di molte federazioni.
Va anche detto che diventa difficile poter approcciare gli sponsor o possibili partner quando la base di partenza porta a notizie, su media nazionali, di questo tipo.

12 settembre 2017

Adidas e la terza maglia di Juve e Real

Oltre alla finale di Champions giocata la scorsa stagione cosa hanno in comune Juventus e Real Madrid?
Hanno Adidas come fornitore tecnico, probabilmente il miglior produttore di vestiario per il calcio presente sul pianeta.
Ma Adidas non è solo questo, è una azienda anche all'avanguardia nel marketing.
Non potrebbe essere altrimenti in un settore così spietato e competitivo.
Il marketing sportivo, ha dovuto quindi coinvolgere i tifosi.
Non solo consumatori, ma sempre di più parte attiva nella produzione e ideazione del prodotto sportivo.
Ecco quindi l'azienda fondata da Adi Dassler, lanciare un concorso per creare la terza maglia per la stagione 2017-18 per le maggiori società calcistiche vestite Adidas.
Juventus e Real Madrid, ma anche Manchester United, Bayern Monaco, Milan e Flamengo hanno lasciato spazio alla creatività dei tifosi con i risultati che possiamo vedere in campo durante la stagione.
Uno sforzo non da poco per un settore dove in genere si cerca di produrre un prodotto il più simile possibile per produrre economie di scala.
La speranza è che la vendita delle stesse maglie possa superare abbondantemente i costi sostenuti.

6 settembre 2017

Quante novità nei prezzi dei posti allo stadio

Nel marketing sportivo si stanno facendo strada numerose novità che arrivano dai campionati esteri, se non anche dalle leghe professionistiche americane.
Una delle leve più interessanti e allo stesso tempo più delicate è quello del prezzo del posto a sedere per le partite.
In questo settore, in gergo tecnico "pricing", in Italia sono molte le novità introdotte per la stagione calcistica 207-18.
La Lazio, aveva anticipato tutti l'anno passato, creando un mini-abbonamento "Mettiamoci in gioco" con il quale inun dato momento della stagione, la squadra avrebbe dovuto conquistare 7 punti in classifica nelle successive 3 gare casalinghe, nel caso non si fosse raggiunto tale punteggio i biglietti delle partite successive giocate all'Olimpico sarebbero costate 1 Euro, fino al raggiungimento dei 7 punti famosi.
In pratica il valore del prodotto viene legato alla prestazione e al risultato della squadra.

A Mestre quest'anno, "il prezzo lo decidi tu", così si chiama la campagna abbonamenti.
In pratica per la stagione in Lega Pro, la società veneta, lascia ai propri tifosi dare un valore al proprio posto allo stadio, uniche restrizioni a riguardo sono un importo minimo di 20 Euro (per i costi di cancelleria,Siae,etc) e l'esclusione dalla promozione dei posti migliori ovvero quelli della tribuna.
Sarà interessante vedere i risultati di questa campagna così insolita, chissà che non possa essere una nuova frontiera per gli abbonati.
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