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Parli di sostenibilità e la prima cosa che ti viene in mente è abolire le bottiglie di plastica per introdurre la borraccia.

Ma la sostenibilità non è solo questo, ne ho parlato recentemente in un post. A questo però vanno aggiunte due tematiche che generalmente non vengono prese in considerazione ma che sono importanti nel mondo dello sport, specie in quello italiano.

Parlo della sostenibilità lavorativa e di quella digitale.

La sostenibilità lavorativa parte dal concetto che l’uomo non è fatto per il lavoro, ma è il lavoro che è fatto per l’uomo. Cosa significa? Innanzitutto che ogni lavoro deve essere remunerato in modo congruo, questo nello sport è un concetto a volte poco compreso. Significa che l’orario di lavoro ha dei limiti ben precisi e non si può pretendere una presenza in loco dalle nove del mattino fino alla sera inoltrata, con la scusa che c’è la partita; se hai bisogno di presenza in partita concedi del tempo libero in altri momenti della giornata o della settimana. Questo significa anche che se sono presente, in loco, nel weekend, ad inizio settimana non dovrò presenziare in ufficio.

A questo concetto va aggiunto quello di sostenibilità digitale, un concetto ancora poco sviluppato in generale.

Con sostenibilità digitale, si intende un uso responsabile dei social networks. Quindi evitare una eccessiva esposizione sui social con un numero eccessivo di post; i social saranno usati quindi con attenzione e anche le tematiche dei post saranno solo di cose davvero rilevanti per gli obiettivi che mi propongo sul digitale. Vale per atleti, società sportive o federazioni. Ma il concetto a cui si lega questa sostenibilità digitale va ben oltre; si parla anche di utilizzare piattaforme eticamente compatibili. Quindi, come si boicottano prodotti provenienti da Paesi considerati non eticamente corretti, così lo si fa anche con i prodotti digitali, boicottando piattaforme ubicate in nazioni in cui sono presenti regimi totalitari. Ad esempio la Cina e le piattaforme TikTok e Clubhouse.

Sono concetti ancora tutti da sviluppare e per questo, chi sarà tra i primi a portarli avanti, potrà trovare vantaggi comptitivi importanti.