Ho molto letto in questo periodo di commenti sul logo Juventus, ed anche in questo blog si è parlato di questo cambio epocale e molto coraggioso.
Non mi sono piaciuti affatto i soloni arroganti che danno a chi non la pensa come loro degli ignoranti.
Infatti, è presto detto e dimostrabile che è il bue che dà del cornuto all’asino mischiando in unico calderone il marketing di bibite e beni di consumo con un marketing sportivo che ha più a che fare con identità ed emozioni.
Una delle difese che viene fatta verso chi critica il rinnovamento è quello di puntare ad un logo che sia identitario come quello dei New York Yankees. Tentativo certamente coraggioso, ma non corretto.
Perchè manca l’identità. In primis il logo americano ha una storia, è vecchio di quasi 100 anni. Seconda cosa identifica la città con la sovrapposizione delle lettere N e Y, oltre che con la Y di yankees. Questo lo fa diventare simbolo di una città, non a caso dei New York Mets nessuno sa nulla.
Avendo perso quindi l’identità data dal logo precedente in cui c’era anche il logo di Torino stilizzato, la Juventus perde certamente parte del suo appeal, in questo sta l’azzardo.
Sarebbe stato interessante e forse più corretto, creare un logo parallelo per poter vendere parte dei prodotti, come fanno altre squadre in Europa. chi ci segue potrà trovare post sul Fradi di Budapest che su questo sta costruendo un successo molto interessante che batte di gran lunga le nostre squadre italiane.
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Un buon articolo! Mi permetto di consigliarti anche quello scritto sul mio blog Calcio e Dintorni: https://www.calcioedintorni.it/2017/01/17/la-juventus-cambia-faccia/
letto! grazie, sono però in totale disaccordo. Il cambio di logo è un vizio in casa Agnelli, si veda le altre aziende in pochi e rari casi si è trattato di qualcosa di vincente…