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La parola telemarketing  fa venire in mente le telefonate odiose che riceviamo a casa in cui ci propongono ogni sorta di servizio.
Per una società sportiva, una attività di telemarketing fatta bene sarebbe assai preziosa però, per sviluppare l’attività commerciale. I club tendono, effettivamente, ad agire in modo disordinato, generalmente dopo segnalazioni di conoscenti. Al contrario la ricerca dovrebbe essere sistematica e strutturata, sviluppata con metodo e continuità. Alcuni esperti ritengono che il telemarketing così svolto, dia redemption fino a 10 volte superiori rispetto a mailing cartacei.
La prima cosa è individuare la persona giusta alla quale affidare questa delicata attività. Se non si hanno risorse da spendere per uno specialista del settore allora conviene prendere, ad esempio, un atleta con le caratteristiche adeguate ed alla ricerca di un lavoro. Il suo coinvolgimento e dedizione alla causa societaria sono certi ed è un testimone ottimale per promuovere la società! L’identikit è assai semplice: spigliato nel parlare, convincente ed educato, tenace ma non invadente.
Per evitare boomerang meglio definire un canovaccio di partenza da presentare via telefono. I primi contatti saranno le aziende consigliate da conoscenti. Il canovaccio sarà sempre più fluido fino a divenire un vero e proprio disco nel quale usare frasi e parole più convincenti. Cosa importante è usare concetti semplici, frasi corte e stile diretto.
Nel complesso il senso del discorso deve far comprendere che è un beneficio per l’interlocutore divenire sponsor.
E poi magari imparare anche ad ascoltare come questo video giustamente ci ricorda
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