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Come già detto nelle ultime due settimane e nei due post pubblicati qui e qui, sono stato a Barcellona allo Spobiz Europe in cui esperti di alto livello ci hanno raccontato quanto succede e succederà nel 2023.

L’online è ormai un “mondo” integrato con la realtà vissuta e tangibile, grazie o per colpa del COVID e del tempo passato in casa.

I social in particolar modo sono stai una fonte di svago e curiosità e diventa fondamentale costruire storie con una qualità produttiva alta. Serve quindi una buona storia e una tecnologia di ripresa altrettanto alta. Agli aspetti prettamente tecnici, da più relatori, è stato sottolineato come spesso le tecnologie ( social networks e altro) siano visti non tanto come uno strumento che serva a rafforzare strategie di comunicazione e/o marketing già esistenti, ma vengano vissuti come fine. “Sono all’avanguardia perchè uso TIKTOK”, poi che lo usi in maniera scorretta e senza avere idea di come funzioni il social, diventa (sbagliando) irrilevante.

L’obiettivo reale deve essere l’intrattenimento dei fans/tifosi/clienti.

C’è poi anche il problema delle nuove generazioni e del loro calo d’attenzione repentino, no riescono a seguire una partita di 2 ore, indipendentemente che sia online o in Tv. La soluzione è spostare il nostro sguardo e chiederci non tanto il perchè accada, ma come poter creare un format capace di mantenerli con noi per il tempo necessario.

Dobbiamo quindi, trovare il modo di essere interattivi con loro, piace molto sui social la realtà sportiva che fa domande ai fans e che modifica le sue strategie e scelte in base alle risposte ottenute, diventando così una realtà basata sui consumatori.

Altre innovazioni sono alle porte nel mondo dello sport, ma di questo ne parliamo la settimana prossima.