Chi mi legge da tempo ricorderà che a ottobre trattai il tema scottante posto in primis da Federica Cesarini sul perchè l’oro olimpico non portasse l’attenzione dei media e degli sponsor. Quello che dissi a riguardo lo trovate qui e non vado a ripeterlo in questo post.
Mi interessa, tuttavia, notare che lo stesso sport (il canottaggio) può ottenere pagine importanti sui giornali con le tematiche giuste. Neanche farlo apposta parliamo di sostenibilità, quella più semplice da declinare, quella ambientale.
Parliamo, infatti, di Gabriele Gregori e del suo progetto di pulire il fiume Po , un progetto per certi versi assai semplice; andando ad allenarsi nel fiume spesso trovava plastica ed altri rifiuti nel fiume in grado anche di inficiare il suo allenamento. Quanti atleti di canottaggio si ritrovano lungo i fiumi italiani a fare i conti con questi problemi? Ci ha pensato lui ed è riuscito a fare breccia nella stampa nazionale con articoli sui giornali e interviste nei tg nazionali.
Paradossalmente è più facile per Gregori ottenere sponsor che non per la Cesarini, la sua immagine è nettamente positiva e non ha macchie o sfoghi sui social come quelli dell’oro olimpico. Ancora oggi la campionessa olimpica su google ha come risultato di ricerca principale link di articoli che ne ricordano l’uscita infelice sugli sponsor.
La differenza di branding è evidente, il primo ha legato il proprio nome ad un progetto atletico e sociale; la seconda ha pensato al progetto tecnico senza usare i social come veicolo per una causa che non fosse l’autoreferenzialità.
Questo, già oggi, ma ancora di più nel futuro farà la differenza tra un campione affermato e cercato dagli sponsor e un bravo atleta che faticherà a trovare chi lo sostiene. La sostenibilità è la tematica che diventerà centrale per qualsiasi attività sportiva, non lo dimentichiamo, parlare dei risultati sarà sempre meno centrale.
Commenti recenti