Il 17 agosto sul CorSera è apparsa una lunga e interessante intervista a Yulia Stepanova, atleta russa che ha denunciato il mondo marcio del doping di stato in Russia.
Una scelta coraggiosa che però ha dei contorni di giallo. Sembra infatti, da quanto viene detto sul quotidiano milanese, che l’intero movimento olimpico sia pieno di persone che sebbene facciano la figura dei puri, sino in realtà con un piede in due scarpe.
Dal presidente Bach che sembra essere molto distante da chi come Yulia cerca di fare dello sport qualcosa di pulito, e che sembra cercare di corromperli per non farli competere.
All’antidoping russo, visto come coloro i quali riescono a trovare dei modi per far scomparire le tracce di doping degli atleti di casa.
Certo la situazione è molto intricata, una brutta pagina di sport che poteva essere bellissima se lo sport internazionale avesse appoggiato in toto l’atleta. Ma ci sono equilibri di potere in ballo e ovviamente, hanno poco a che vedere con l’atletica.
Sport e politica, una lunga convivenza dai contorni sempre poco felici.
http://www.sportdiblog.it/feeds/posts/default?alt=rss

Commenti recenti