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La federazione di tiro al volo è una di quelle che possiamo dire mini federazioni.
Durante i 4 anni pre-olimpici non se ne sente parlare praticamente mai.
Poi, come per magia, cenerentola si trasforma e alle olimpiadi ci dona sempre soddisfazioni.
Con un personaggio che è anti-personaggio per definizione come Pellielo che dimostra una tempra ed una morale davvero eccezionali, la quota simpatia è subito presa. A Rio 2016 abbiamo ritrovato anche campionesse al femminile, sdoganando ulteriormente lo sport come bisex.
Una eredità di medaglie da gestire, ma come?

La federazione, in modo intelligente, si è organizzata per promuovere questo sport sconosciuto ai più con una prova pratica. Per attirare i più giovani lo ha promosso tramite facebook con gli avvisi a
comparsa su target specifici.

 Un modo davvero molto innovativo in Italia per approcciarsi ai possibili praticanti. Sono infatti, rari i casi di promozione su facebook da parte di federazioni nazionali, assai più rari ancora quelli dei comitati locali. Possiamo solo invitare a guardare ed imitare una così bella iniziativa, Per altro dai costi contenuti e dalla potenziale alta resa.

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