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Sicuramente hai notato come il mondo degli Esport in Italia, e non solo, spinga per essere integrato nel mondo sportivo.

Probabilmente i motivi sono due:

  1. a livello di valori e contenuti, essendo qualcosa di nuovo, non possono competere con lo sport vero e proprio e preferiscono accorparsi ad esso anziché combattere una battaglia di contenuto che sanno già persa.
  2. a livello economico lo sport genera grandi introiti con target potenzialmente integrabili con gli esport (e viceversa).

Ma il fatto che gli Esport non siano sport è dimostrato anche dai programmi delle principali attività formative del settore Esport italiano.

Scegli tu quali andare a prendere se non mi credi, ma potrai notare che parlano di Social Networks, Marketing, Gamification, Management , organizzazione eventi e le meno serie parleranno anche di Metaverso. Manca qualcosa?

Sì, la parte di sviluppo fisico del gamer. I gamer non hanno bisogno di esercizi fisici specifici? Sembrerebbe di no. Se esistono programmi a riguardo sono davvero pochi e anche difficili da trovare online.

Se non c’è uno sviluppo fisico non c’è sport. Ecco perchè non esiste uno sport vero e proprio negli Esport.

Lo sa perfettamente anche il CIO che recentemente ha aperto al mondo online non per farlo entrare tra gli sport delle olimpiadi, ma per promuovere gli sport reali. Così le Esport Series organizzate a Singapore di recente sono state un modo di portare avanti videogiochi che sono simulatori, anche fisici, di sport reali. Non quindi attività sedentarie in ambito digitale, ma attività motoria e sportiva che trova competizioni nel mondo digitale. Una “terza via” molto interessante che potrebbe essere il modo corretto per portare dal digitale al reale. Ma attenzione i vincitori non sono olimpionici, sono vincitori di una competizione legata al CIO che non ha a che fare con le olimpiadi. Va ribadito perchè si gioca anche su questo. Non è un caso che il mondo degli Esport abbia fortemente criticato il CIO.

C’è chi infatti nel mondo degli Esport afferma che il CIO consideri sport gli Esport, ma questo non è corretto. La dichiarazione ufficiale del CIO risale al 28/10/2017 nel quale si afferma tra le varie cose “Gli “Esports” competitivi potrebbero essere considerati un’attività sportiva e i giocatori coinvolti si preparano e si allenano con un’intensità paragonabile a quella degli atleti degli sport tradizionali.“, la parola fondamentale è “potrebbero”, significa che al momento non lo sono, hanno la potenzialità di diventarlo a determinate condizioni, e cioè viene richiesto lo sforzo fisico di un atleta ; va anche notato che il riferimento è alle competizioni agonistiche non agli Esport nel loro complesso. Al contrario è normalmente considerato sport fare una corsetta nel parco, giocare una partita o fare lezione di tennis con gli amici. Questo perchè gli Esport nel loro complesso non hanno le caratteristiche dello sport comunemente considerato tale. Non lo dico io, lo dicono le ricerche scientifiche e lo dice il CIO, con le parole e con i fatti.

Gli Esport possono essere attività ludiche da affiancare agli sport? Certo! Il CIO ce lo ha dimostrato trovando una via davvero interessante, ma non sono sport e non si può pensare di diminuire dalla sedentarietà i giovani equiparando i gamer agli atleti. Altrimenti si potrebbe pensare di allontanare dal fumo di sigaretta i giovani accorpando le associazioni tabagiste alle federazioni sportive.