Seleziona una pagina

In un post scritto a caldo, nelle successive 48h dalla bomba mediatica dell’annuncio, ho già detto perchè le obiezioni messe sul piatto siano ad oggi non significative e consistenti. Ho anche sottolineato come il vulnus del sistema, ad oggi, sia nella mancanza di salary cap (non è chiaro se ci sia o meno) e nella poca solidarietà presente nel modello vigente.

Ma è anche importante capire perchè dire sì ad un modello così sbilanciato verso il business come quello della Superlega. Anche se, ad oggi sembra potersi dire naufragato. Tra i vari post letti in questi giorni uno mi ha molto colpito e fatto sorridere diceva all’incirca così:”Oggi ho letto la Gazzetta e ho capito tutto. Ci sono 12 farabutti che vogliono rovinare il calcio e sta sera c’è una partita di Eurolega di Milano da non perdere. “

Aiuta la crescita del sistema di vertice del calcio. Questo è il primo punto. Può sembrare strano, ma i premi partita e di vittoria della Champions andranno ad altre squadre che diventeranno più ricche e potranno così rinforzare le proprie rose in modo importante, così a scalare anche nelle altre coppe gestite dalla UEFA. Il risultato sarà simile a quanto avviene al campionato di basket nostrano, mai così combattuto e incerto con Venezia capace di vincere scudetti e, oggi, Brindisi in grado di puntare al primato. L’esatto contrario di quanto dicono gli oppositori.

Diviene il massimo spot per il calcio. Vedere più facilmente e frequentemente partite tra i massimi campioni e le più prestigiose squadre è qualcosa, l’ho già detto nell’altro post, che avviene quotidianamente nel virtuale di FIFA e PES. Portarlo nel mondo reale trasforma giovanissimi simpatizzanti i fans e tifosi che vengono allo stadio. Questo incrementerebbe la vendita di merchandising nel mondo.

Un evento lontano dalla UEFA è un evento da far svolgere ovunque nel mondo. Questo è un aspetto ancora poco esplorato. Più sarà duro lo stacco dalla UEFA più la Superlega potrà essere organizzata e portata in tutto il mondo. Pensate un derby Barcellona – Real alla bombonera di Buenos Aires, Juve – Manchester a New York o Tokyo. Ecco come far avvicinare maggiormente simpatizzanti di tutto il mondo e trasformarli in veri consumatori di calcio!

Parlando di UEFA e FIFA è importante sottolineare come abbiano poco su cui poter far leva. Hanno certamente la stampa a favore, il potere fa certamente paura, ma va anche detto che una nuova competizione significa un maggior numero di inviati da pagare e maggiori trasferte da gestire, senza che questo garantisca un incremento delle vendite di giornali. Il tutto per fomentare l’opinione pubblica contro il nuovo progetto. Anche i politici, ad oggi, si dicono tutti contrari. Ma abbiamo anche un Europeo con sedi da definire pochi giorni dopo lo scisma, e nessuno vuole perdere un pezzo della torta. Per non parlare delle elezioni del board della UEFA. Già anche qui i denaro la fa da padrone… Pensavate che il denaro girasse solo nella Superlega, non è così.

UEFA e FIFA minacciano l’esclusione dei calciatori dalle nazionali. Il tutto per l’interesse dei tifosi. Che bello vedere il Portogallo senza Ronaldo, l’Argentina senza Messi, l’Egitto senza Salah ! Di contro le società di Superlega ringraziano. Meno rischi d’infortunio, certezza di giocare partite con equilibri già definibili. La meritocrazia verrebbe rispettata. Non è paradossale? Eppure è così.

Si parla anche di esclusione dai campionati, anche se le basi legali sembra siano molto flebili. Ma ipotizziamo che avvenga. Questo darebbe il via non ad una coppa alternativa alla Champions, ma ad un campionato in stile NBA. Questo sarebbe un ulteriore rivoluzione che porterebbe davvero a qualcosa di straordinario ed altamente remunerativo per le società partecipanti. Per la UEFA sarebbe come darsi la zappa sui piedi per punire i dissidenti.

Come accennavo nel post precedente, il salary cap è il vero punto nevralgico per uno sviluppo armonico della Superlega. Questo sistema sarebbe facile da inserire in caso di estromissione dai campionati nazionali perchè permetterebbe una competizione tra pari. In una competizione dove si giocano campionati con altri, diventa più complesso, ma non impossibile. Florentino Perez sembra averlo previsto, sarebbe un modo per bilanciare anche le competizioni nazionali dove le società legate ai tornei UEFA non hanno vincoli di questo tipo. Si può pensare ad una percentuale dell’attivo o altre modalità. Anche la Formula 1 (dopo aver scongiurato un scissione dei costruttori del tutto simile) sta pensando di inserire un salary cap per i piloti. Questa è la via corretta. Ce lo ricorda anche quanto successo nel baseball MLB ad inizio di questo millennio.