Negli ultimi giorni nuovamente si sono vissuti momenti di terrore e di dolore a causa degli attentati in Belgio. Lo sport non è stato direttamente coinvolto come in Francia con gli attentati nei pressi dello stadio dove giocava la nazionale di calcio, ma siamo comunque a parlare di come lo sport possa diventare cassa di risonanza per il terrorismo.
Non a caso la preoccupazione in Belgio è relativa alle corse ciclistiche che si stanno tenendo in questo periodo proprio in quelle zone.
Le corse nelle Fiandre, sono infatti un classico e appassionano molte persone di tutte le nazionalità, sono organizzate da un ente francese e si corrono in Belgio o tra Belgio e Francia.
Se l’obiettivo può essere quello di fare molte vittime allora può essere che queste competizioni siano prese di mira.
Va anche detto che fino ad oggi in suolo europeo non si sono visti attentati al di fuori di capitali.
Parliamo infatti di attentati fatti a Madrid, Londra, Parigi, Bruxelles.
Certo è che gli eventi sportivi nelle grandi città saranno momenti critici per la sicurezza e nei prossimi mesi non saranno pochi.
I giri ciclistici nazionali, i tornei internazionali di tennis, gli europei di calcio in Francia sono solo i più importanti.
La diretta televisiva in questo caso farebbe certamente comodo a chi semina terrore e morte, speriamo solo che la sicurezza sia garantita oltre che dai servizi di polizia anche da una attenzione maggiore del semplice tifoso che accorre all’evento.
Tutti possono fare qualcosa per il bene comune.

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