“Abbiamo la responsabilità nei confronti dei nostri fan di sperimentare le nuove tecnologie. Sappiamo quanto lo sport sia importante nella creazione del senso di community, e solo esplorando i nuovi spazi possiamo comprenderli e utilizzarli a vantaggio nostro e dei nostri tifosi”. D.Crisp (vice direttore area digital Liverpool FC)
Partendo da queste parole possiamo comprendere che le attività di marketing e di comunicazione che fino ad oggi si basavano sui canali canonici più i social, stiano progressivamente mutando in una direzione completamente nuova.
Se è vero che i social sono un metaverso a bassa risoluzione, è anche vero che che realtà sportive come Porto e Atlanta Braves, piuttosto che Man.City, NFL e FIFA con la creazione di mondi digitali tematici aprono le porte ad un nuovo concetto di fan engagement.
Gli NFT di Barcelona e NBA sono un altro modo di sperimentare il futuro dell’engagement e va chiarito fin da subito, si sperimenta perchè non si ha bene idea di come sia e come verrà ordinato il mondo digitale del futuro.
Ciascuno sta cercando la propria strada e la strada vincente, ma nessuno ha chiaro come il mondo del metaverso possa evolvere nel prossimo futuro in modo definitivo, nè si sa se esisterà un “definitivo”.
Ha quindi senso quanto detto dal manager del Liverpool? Sì, ma solo per le realtà sportive strutturate, quelle più piccole hanno il dovere di strutturarsi meglio e compiere gli step preliminari prima di avventurarsi nel metaverso, il rischio è di creare un grave danno d’immagine in ambito digitale, capace di minare la realtà “analogica”.
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