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In un interessante intervista su sponsor.de il professor Sascha L.Schmidt (capo del Center for Sports Management), ha delineato le teconologie che saranno in un futuro prossimo al servizio dello sport.

La prima cosa che rileva il professor Schmidt è l’errore che si fa nello sport di guardare al breve o brevissimo termine. In realtà ci sarà sempre più necessità di guardare a medio o lungo termine.

Sono stati individuati tre campi d’azione:

  1. tecnologia fisica /hardware (sensori, elementi indossabili, robotica)
  2. tecnologie di elaborazione delle informazioni (big data, calcolo quantistico, intelligenza artificiale e apprendimento automatico)
  3. human interaction technologies (realtà virtuale/aumentata/estesa)

Sin da oggi i robot possono emulare sport fatti dagli umani (è stato già fatto un campionato di hockey, cricket, calcio e sollevamento pesi). Non solo. I nano-robot, secondo il prof.Schimidt, potranno in futuro dare una stimolazione muscolare ad hoc durante la prestazione sportiva. Il nuovo doping sarà tecnologico.

Uno scenario che ha portato la tecnologia è certamente, la crescita degli esports. Le previsioni parlano di una trasmissione virtuale, a breve, assai difficile da distinguere da quella reale, con la possibilità di ibridazione dello sport inserendo gli avatar degli utenti.

Questo porta lo sport reale a muoversi in modo proattivo nei confronti dei fans, infatti si pensa ad un coinvolgimento maggiore degli spettatori alle partite reali, dove lo spettatore è genericamente passivo, dando loro la possibilità di influenzare tattiche di gioco e sostituzioni.

La blockchain, poi, servirà nei sondaggi online per renderli più attendibili; nel ticketing, per eliminare il mercato nero; nella decisione dello stile della maglia e della presenza di uno sponsor.

La robotica e l’intelligenza artificiale potranno, poi, aiutare negli allenamenti, migliorando le decisioni di gioco e cambiando il ruolo di allenatore e personal trainer.