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Nessuno, tra le persone di buon senso, ormai dubita della pericolosità del Covid19. Tutti sono chiamati a fare la propria parte, e non saltauriamente.

Anche le società sportive possono fare molto in questo senso, dando una disponibilità continua ad attività di supporto della collettività locale. Un esempio molto forte, ci è dato dalla Bundesliga tedesca, dove numerosissime sono le realtà che aiutano la propria città di riferimento.

Il Koln Fc, ad esempio, sin dall’inizio dona pasti e altri generi di prima necessità ai poveri di Colonia. Ma nuove esigenze portano a nuove attività davvero interessanti.

Il St.Pauli Fc sta raccogliendo i computer da inviare alle scuole di Amburgo. ll problema è la lentezza burocratica che non permetteva ai bisognosi di aver subito un computer per poter studiare. La collaborazione tra St.Pauli Fc e Holden.de permette di rispondere velocemente a questa domanda.

A Wolfsburg la Vfl aiuta la campagna vaccinale degli over 80, la campagna è iniziata con una serie di proposte già nella prima ondata della pandemia e da messaggi sui social che hanno dato lancio alla campagna #wirhelfen . Un modo di trasformare l’appartenenza calcistica ad una appartenenza sociale, da tifoso a volontario di quartiere. Ecco quindi la linea telefonica dedicata agli anziani, con i quale rispondere a tutti i dubbi ed incertezze in merito alla vaccinazione.

Se le società calcistiche aiutano, non di meno lo sono le polisportive più strutturate. Così il Bayern, con la sua sezione basketball, ha aperto il progetto “Vereint” a sostegno delle società sportive bavaresi . Molte realtà anche in Germania sono in netta crisi e non sanno come continuare la gestione ordinaria. Comprendendo la necessità di strutturare il management, ma non potendo sostenere i costi o non sapendo da dove cominciare, il Bayern basket pensa proprio di poter dare i giusti consigli per tenere aperte le realtà sportive locali in vista di tempi migliori.

Una visione certamente differente da quella italiana, poche realtà hanno avuto il coraggio di impegnarsi in modo continuo nella solidarietà di prossimità. I pochi sostegni sono più che altro a semplice uso promozionale e i pochi corsi che ho potuto trovare online sono più che altro tecnici e non manageriali. Ma questo riflette una visione complessiva, poco attenti nell’ordinario alla managerialità si pensa di risolvere il problema estremizzando una visione non corretta del modello gestionale. Se il mondo sportivo professionale sta andando da un lato, l’impressione è che il mondo delle società sportive italiane stia andando esattamente nel senso contrario.