Interessante quanto affermato ultimamente da Putin per quanto riguarda le nuove accuse di doping nei confronti di atleti russi di sport invernali.
Per chi non avesse letto la notizia, in pratica il presidente della Russia, ha accusato l’amministrazione USA di complottare per pilotare le elezioni presidenziali di Mosca.
Come? Attraverso la diffamazione anche con l’accusa di doping agli atleti russi e con il possibile blocco alla partecipazione della Russia alle prossime olimpiadi invernali.
Affermazioni come questa ci dimostrano, ancora una volta come lo sport e la comunicazione sportiva, per le loro peculiarità intrinseche, siano uno strumento molto potente di persuasione delle masse attraverso l’emozione e l’identificazione.
Non è un caso che proprio Putin, si faccia vedere spesso nel suo Paese mentre pratica sport, cintura nera di arti marziali, abile nuotatore, giocatore di hockey … ogni ambito sportivo che possa avvicinarlo al popolo, lui lo pratica. La forza comunicativa dello sport è innegabile ed evidente.
Vedere quelle attività sportive invernali, tra cui proprio l’hockey, infangate dal doping sono uno smacco molto grande, un attacco diretto anche a lui.
Non è la prima volta che regimi usano la forza comunicativa dello sport per propaganda interna ed esterna, la stessa celebrazione della torcia olimpica è nata sotto Hitler per celebrare le olimpiadi di Berlino e Garmish.

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