Siamo ormai nel mese olimpico, tutto è pronto e i vari comitati sono operativi al 100%.
Analizzando l’offerta dei comitati salta all’occhio la differenza tra l’Italia e i comitati europei,
e quelli di natura anglosassone, USA in testa ma non solo.
Ed è il merchandising.
Spesso ci si lamenta che le società lo sfruttano poco e ne ottengono entrate risibili, ma ad onor del vero il primo a non avere un grande approccio è lo stesso comitato olimpico.
Un vero problema per gli appassionati alla ricerca del gadget da portare a casa come momento di sostegno allo sport italiano.
Gli USA, ad esempio, hanno un vero e proprio shop online dove poter trovare magliette di vario genere ed altre simpatiche cose da poter comprare per sentirsi sostenitori del proprio Paese ed essere in qualche modo “olimpici”. Entrate che aiuteranno a sostenere lo sport e la sua promozione e che quindi alla fine saranno molto utili ed importanti.
Va anche detto che il merchandising olimpico è ricercato e collezionato, questo aumenta il mercato possibile e ne allarga gli orizzonti, visto il web, a tutto il mondo.
Certamente una leva economica da prendere in considerazione e sviluppare, non priva di incognite, ma certamente ricca di potenzialità.

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