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Sono andato, dato che ero in zona per lo SpoBis, anche a Colonia dove è situato il Deutsches Sport & Olympia Museum . In parole più semplici, il museo dello sport e delle olimpiadi del comitato olimpico tedesco. Un posto dove trovare gli eventi più importanti di tutti gli sport, nessuno escluso.

Il principio su cui si basa questo museo è porre le basi di una sana cultura sportiva nei visitatori, spesso scolaresche. Il museo è davvero un bel esempio da imitare in Italia dove troppo spesso i musei sportivi sono degli impolverati scaffali ricchi di cimeli, che poco interessano o appassionano coloro che non conoscono la storia o gli eventi delle imprese sportive e dei campioni a cui si fa riferimento.

Qui la storia è differente, si parte con il racconto delle olimpiadi antiche, c’è la possibilità di provare un disco della forma e del peso di quelli realmente usati nell’antica Grecia , altre attrezzature sono sperimentabili lungo tutto il percorso perchè lo sport lo si deve vivere per potersene appassionare; per capire la prestazione mostruosa dell’atleta devi comprenderne la portata. Ho trovato particolarmente bella la postazione di salto in lungo dove potersi misurare con i record. Non solo quelli attuali ma tutti quelli ottenuti sia in campo maschile sia femminile, guardando l’evoluzione si comprende come tecnica ed evoluzione umana, oltre che dei materiali, permettano di andare sempre più oltre.

Cosa porta questo museo al visitatore? Non solo la possibilità di vedere questa o quella medaglia o attrezzo di un campione, non solo di capire come si raccontano le tragedie legate alle olimpiadi tedesche (nazismo prima e atto terroristico poi), ma anche la capacità di capire, o quantomeno intuire, la bravura necessaria per una certa prestazione. Questo tipo di esperienza, lascia poco spazio alle riflessioni da bar sport (che troppo spesso si fanno in Italia) e rendono il pubblico più preparato e competente.

Forse più che campagne comunicazionali di vario tipo, ci vorrebbe un progetto per la costruzione di almeno due musei di questo tipo, uno a Roma e uno a Milano. Diffondendo questo tipo di messaggio alle giovani generazioni, ma non solo, si può arrivare ad ottenere risultati interessanti nel lungo periodo. Migliorare il tifoso per migliorare tutta la filiera… Non male vero?

All’entrata non può mancare il ricordo di Michael Schumacher nato a poche decine di km da qui