Come tutti sapete è morto Cassius Clay/ Mohamed Alì. Il più grande, secondo molti, tra i pugili internazionali.
Ma questo straordinario atleta è stato anche il più grande brand sportivo degli anni ’60 e ’70.
La sua immagine è collegata alla rivincita degli emarginati, alla ribellione contro le dittature.
Simbolo di libertà e anticonformismo a lui si lega l’immagine di uomo coraggioso capace di dire “no” anche alla chiamata alle armi per il Viet-Nam.
Negli anni ruggenti, la sua immagine così anticonvenzionale non lo fede diventare uomo immagine di nessun marchio, probabilmente perchè lo stesso Alì non avrebbe voluto vedendo in questo una sorta di neocolonialismo e neoschiavismo.
Tuttavia negli anni ’90 fu preso per alcuni spot Adidas dalla chiara connotazione di rivincita degli ultimi “Impossible is nothing”. Il suo modo di essere aveva superato i decenni facendo rimanere intatto il brand “Cassius Clay”.
A rimarcare questo essere fuori dagli schemi anche la scelta della figlia di praticare la boxe, sport femminile da poco tempo che in uno di questi spot danzava sul ring col padre.
Alla fine, volente o nolente, l’anticonformista Alì è divenuto egli stesso un brand, un sibolo e le aziende ne hanno sfruttato la popolarità.
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