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Notizia di qualche giorno fa la nomina a presidente operativo dei Lakers di Magic Johnson.
Potrebbe far sorridere a noi italiani, far pensare a cose tipo Facchetti presidente dell’Inter o Bettega vicepresidente della Juventus, ma qui lo spessore del professionista è ben differente. Non un presidente per far contenti i tifosi più viscerali, ma un professionista per fare dei Lakers un business più accattivante.
Si parla infatti di un personaggio che già a fine carriera si pose il problema del dopo, cioè quando finisce la carriera sportiva e comincia quella di uomo normale.
Ha studiato Magic, e nel suo libro “32 ways to be a Champion” racconta parte della sua storia imprenditoriale e di come l’America sia davvero una patria delle opportunità. Specie se hai le idee giuste.
Quello che si può comprendere è che Magic ha una visione davvero imprenditoriale, sa vedere le opportunità, gli spiragli del mercato, esattamente come vedeva le aperture delle difese avversarie e con lo stesso coraggio sa buttarcisi dentro.
Non è un caso che lui sia ancora molto ricco, mentre molti campioni sportivi americani sperperino le ricchezze finendo la loro vita sul lastrico.
Ora questa nuova dimensione, per un grande uomo oltre che per un grande campione.
Ci sarà da capire molto delle sue strategie anche qualcosa da imparare?
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