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Scommetto che molti di coloro che stanno leggendo si chiedano cosa affermi il primo assioma di Palo Alto. Ebbene è qualcosa di molto semplice, ma anche dimenticato.

1° assioma – Non si può non comunicare. Non esiste un qualcosa che sia un non-comportamento. Le parole, il silenzio o l’attività hanno valore di messaggio, influenzano gli altri e gli altri a loro volta rispondono a tale comunicazione

Questo è certamente qualcosa di interessante che porta il nostro ragionamento a quanto afferma Paolo Pugni in questo breve video davvero interessante

Questo ci porta a dare importanza a tutti i nostri gesti, a tutti i modi verbali e non verbali della comunicazione.

Ecco perchè insisto molto nella coerenza della comunicazione interna con quella esterna. Ecco perchè critico, anche ferocemente, le numerose incoerenze che vedo nelle realtà sportive.

Ma c’è un rimedio a tutto ciò? Certamente sì. Partire dai valori. Quelli che realmente le persone che vivono la realtà sportiva condividono, non quelle di facciata. Inutile parlare di gioia di stare assieme se passando per gli uffici si sente imprecare o sparlare di questo o di quel componente della società, inutile parlare di famiglia se non si condivide il tempo extrasocietario insieme. Se è (solo) la passione per lo sport “x” , e non è poco, allora vorrà dire che è un team di persone che amano questo sport. Si parte da quello e non da paroloni vuoti e roboanti. Perchè?

Semplice! Perchè la gente che ti vede, e percepisce anche la comunicazione non verbale, alla fine non ti apprezza. Tutto è comunicazione. Il mio augurio per il 2021 è quello quindi, che le società sportive italiane possano analizzare i propri valori, e partendo da questo cominciare una campagna di comunicazione che porti a grandi traguardi di adesione.