“I proprietari non possono accettare passivamente le decisioni degli allenatori senza curarsi dei tifosi e dei partner commerciali”.
Con questa frase Adam Silver, commissioner della NBA, ha lanciato la bomba durante la stagione 2017 ormai alle fasi finali.
Il campionato più bello del mondo, rischia di diventare, anche il più pericoloso per i giocatori specie se di qualità.
Giocare troppo infatti, può significare per loro una carriera più corta.
Per l’NBA si apre una riflessione che nel tempo potrebbe vedere un lockout (sciopero) per i giocatori.
Se infatti la mia carriera è più corta devo far salire i compensi perchè ho meno tempo per guadagnare, se ciò non accade allora non scendo in campo.
Per le prossime stagioni quindi la NBA dovrà pensare a fare in modo che lo spettacolo continui ai suoi altissimi livelli sempre però pensando anche all’integrità e al futuro dei giocatori.
Cosa non facile, i compensi sono già alti e alzarli ulteriormente sarebbe un rischio per le casse delle franchigie.
Vero è che la sponsorizzazione di maglia attiva dal prossimo anno permette alle società di incrementare gli incassi e questo potrebbe essere alla fine il metodo con cui risolvere le richieste economiche dei giocatori.

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