Nella carrellata di “dirigenti da incubo”, per riprendere il titolo di un programma tv, ci sono anche quelli che non pongono obiettivi chiari all’inizio dell’anno sportivo.
Nel marketing può capitare che vengano richiesti documenti di pianificazione annuale, ma senza dare indicatori e dati degli anni precedenti (spesso perchè non presenti).
Questo pone il responsabile marketing nella situazione di creare documenti che parlino di massimi sistemi e non di obiettivi facilmente praticabili e misurabili.
Un buon dirigente di alto grado, all’interno della propria realtà sportiva, all’inizio della stagione convocherà una riunione in cui definirà i ruoli (di cui abbiamo già parlato), e definirà gli obiettivi, magari creando un diagramma di Gantt condiviso (parleremo in un post apposito del Gantt).
Un responsabile di un area dirigenziale è come un arcere, bisogna dargli un target per permettergli di fare centro. Il target è ben definito e gli permette di concentrarsi e prendere la mira.
Cosa ci si aspetta, eventuali attività svolte in passato per raggiungere tali obiettivi e relativi risultati, così da facilitare anche il processo di ricezione delle informazioni.
Chi ha un’informazione ne è responsabile, ricordate?
Nelle realtà sportive italiane, però questo non viene svolto a livello dirigenziale, lasciando sovente vagare i vari professionisti all’improvvisazione che però non sono ancora preparati per fare miracoli.
http://www.sportdiblog.it/feeds/posts/default?alt=rss

Commenti recenti