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Ormai non c’è un solo appassionato di calcio che non sia al corrente di cosa sta accadendo al Chelsea FC.

Stretto nella morsa delle sanzioni contro il proprietario Abramovich, il club non può vendere biglietti, vede bloccato il suo merchandising e, cosa ancora più sconvolgente vede fuggire velocemente tutti i suoi sponsor. Ma come è possibile?

Il cancro che ha eroso le basi del club è dato da una comunicazione autoreferenziale. I social e i comunicati stampa parlano solo ed esclusivamente dei risultati della squadra, delle squadre. C’è, sul sito web, una parte segnata in piccolo che parla di lotta all’antisemitismo (Abramovich è di religione ebraica e con passaporto anche israeliano), ma le tematiche etiche sono nascoste. Allo stesso tempo, non si comprendono bene quali siano i valori su cui si basa il team.

Tutto il “castello comunivativo” ha un unico fondamento: la squadra e le sue vittorie.

Il problema comincia a sorgere, quando la tempesta perfetta della guerra, toglie agli sponsor il legame con qualcosa di positivo. Gli sponsor stavano con il Chelsea perchè era vincente e comunicava la sua idea di vittoria. Quando però, appare un valore più profondo e importante come un valore morale (pace, diritti umani, rispetto, etc.) il legame sponsor – realtà sportiva si indebolisce, fino alla cancellazione della partnership.

La presenza di Abramovich è stata certamente scomoda, specie inizialmente, ma credo che sarebbe stata notevolmente mitigata da una maggiore responsabilità sociale. La Juventus, per esempio, ha usato i suoi bus per portare in salvo profughi, altre realtà sportive hanno immediatamente aperto a raccolte fondi. Il Chelsea FC è restato a guardare, immobile; probabilmente atterrito da possibili conseguenze negative, poi avveratesi.

In questo caso la coerente assenza di azioni etiche e sostenibili ha portato al tracollo del club. Caso certamente emblematico, ma che può essere solo un primo esempio, seguito nei prossimi anni da altri. Sempre più tematiche come la sostenibilità (nelle sue varie forme) porterà a repentini quanti inaspettati collassi di grandi colossi tra gli attori sportivi. E’ una tematica sulla quale mi sto spendendo molto e di cui sono fortemente convinto da tempo. I fatti stanno dimostrando che non sono cose così impossibili da accadere, e se succedono ai campioni d’Europa e del mondo per club in uno sport come il calcio, potete capire come sia più semplice che accada a livelli più bassi.