Qualche tempo fa la Superbike era un prodotto molto interessante.
Le televisioni facevano aste per ottenere i diritti e le case motociclistiche partecipavano in modo ufficiale. I grandi piloti pensavano alle moto di questa categoria non come un ripiego prima della pensione, ma ad una possibilità da valutare seriamente.
Poi, regolamenti poco accattivanti, gare dominate da pochi piloti sulle solite moto hanno reso la competizione poco profittevole fino al declino attuale che vede gli autodromi quasi deserti, così come ha riportato anche il “Corriere dello Sport” per la gara del 20 Agosto in Germania.
Un vero peccato, ma come fare?
Semplificando il regolamento e allettando con montepremi interessanti le case motociclistiche a partecipare con team ufficiali.
Questo alzerebbe il livello medio del prodotto aumentando sponsor e pubblico.
Tuttavia è una strada tradizionale che può trovare alternative, se infatti le gare fossero il clou di un weekend di eventi, fatto di concerti, mostre fotografiche e altre attività, il calo sarebbe certamente inferiore perchè si porterebbero più target nello stesso posto.
In questo si fa ancora difficoltà ad organizzare, non è già facile organizzare una gara, dover prendere questo tipo di format per più tappe diventa complesso, ma organizzazioni come i giri ciclistici dimostrano che qualcosa su questa impostazione si può fare in più.
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