Per lavoro e per curiosità sono andato a guardare l’attività svolta dalle società presenti nelle due maggiori competizioni maschili di basket d’Italia. La serie A e la Lega Due.
Con mia sorpresa ho scoperto che l’attività su Facebook, non andiamo oltre nell’analisi, risulta lacunosa perfino nel massimo campionato. Verissimo che le società di spicco non abbiano pecche da questo punto di vista, ma fa specie vedere una piazza come Cantù, per esempio, non ancora attiva in modo corretto in questo ambito.
In Lega Due poi, il problema diventa ancora più grande, mal contate si potrebbe dire che tra uso scorretto e uso sporadico si arrivi al 50% delle società presenti al campionato.
Si potrebbe persino arrivare a dedurre che essendo i ricavi minori, ma le spese di gestione del tutto simili tra Serie A e Lega Due, si tenda a risparmiare qualcosa sull’ingaggio/ assunzione di un responsabile dei social media.
Questo in parte danneggia il seguito del pubblico giovane, impoverisce anche quelle che sono le opportunità di promozione delle aziende sponsor che si vedono chiuso un canale potenzialmente interessante.
Va detto che in questo senso, la mancata messa a regime del SMM fa sì che aziende interessate possano declinare l’attenzione sulla società per tali mancanze a favore di concorrenti attivi o di altri sport.
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