Parliamo sempre più spesso, su questo blog, di sport e sostenibilità. Questa volta ad attirare la mia attenzione è stato l’Hoffenheim e il suo sponsor Pre Zero, che puntano a rivoluzionare il modo di stare negli stadi. Vi spiego qui come.
Pre Zero è partner per i diritti di denominazione di TSG Hoffenheim da gennaio 2019. La partnership continua a concentrarsi su temi come la protezione dell’ambiente e la prevenzione dei rifiuti. Ecco cosa ha dichiarato in un giornale tedesco il titolare della Pre Zero:” Dall’inizio della partnership, abbiamo lavorato per ridurre gli sprechi nello stadio. A tal fine, in passato abbiamo avviato diversi progetti pilota insieme a TSG. Se si considera che nella PreZero Arena per ogni giornata della Bundesliga vengono generate fino a quattro tonnellate di rifiuti, è giunto il momento. L’approccio “rifiuti zero” è spiegato rapidamente: vogliamo unire il nostro know-how e registrarlo in un quadro generale. La posizione di Sinsheim funge da progetto di un faro.”
Abbiamo quindi una società sportiva ( Hoffenheim TSG) che cerca e trova un partner che ne diviene sponsor (Pre Zero) che attraverso i suoi servizi aiuta la realtà sportiva a diventare leader non sul campo, ma su qualcosa che ha alto impatto valoriale e che resta nel tempo: la sostenibilità.
Ma a che punto sono del processo ora? Ce lo dice nell’intervista lo stesso titolare della Pre Zero:” Attualmente stiamo esaminando tutti i processi. Ciò significa che osserviamo molto da vicino tutti i flussi di rifiuti che sorgono nello stadio. L’obiettivo è portare tutti i materiali riciclabili in un ciclo. Una cosa è chiara: evitare del tutto gli sprechi è quasi impossibile. Ma quello che vogliamo e raggiungeremo è ridurre a zero i rifiuti inutilizzabili e rimettere i rifiuti utilizzabili nel ciclo. In termini di tempistica, vogliamo aver completato le analisi interne entro la fine dell’anno per poi certificare ufficialmente noi stessi. “
La cosa interessante è che anche il Bayern di Monaco sta avviandosi a questo tipo di soluzioni, il club più ricco del mondo, il più profittevole diventa così capostipite di un nuovo concetto di sostenibilità. La cosa interessante nell’intervista è che non si nasconde la realtà. Per avviare un processo di sostenibilità le realtà sportive devono spendere un capitale iniziale, ma questo diventa con il tempo economicamente… sostenibile.
Ma cosa significa diventare sostenibile per una realtà sportiva? Il concetto è molto ampio, ma qui di seguito trovi la cronologia di ciò che hanno fatto Pro Zero e TSG Hoffenheim.
Gennaio 2019: Essiccazione dello sfalcio del prato. Si è pensato di creare la carta dall’erba tagliata del prato dei campi di calcio di proprietà della squadra, con quella carta sono stati fatti biglietti e tessere autografate dai calciatori. Ogni 2 settimana si parla di 2,5 tonnellate di rifiuti verdi.
Novembre 2019: prima partita della Bundesliga con biglietti climatici. Il progetto di cooperazione dell’organizzazione no-profit per la protezione del clima Myclimate Germany è stato sostenuto con l’acquisto di un “biglietto per il clima”. La campagna si è concentrata sulla piantumazione di alberi in Uganda. Inoltre, Pre Zero si è astenuto dalla pubblicità allo stadio.
Gennaio 2020: passa al sistema di tazze riutilizzabili (vedi il video)
Marzo 2022: inizio “Zero Waste Stadium”. Il progetto fa un salto di qualità e si va a progettare il primo stadio a zero rifiuti.
Aprile 2022: Sistema di raccolta differenziata nella curva nord. Come ultimo progetto, Pre Zero ha installato un sistema di raccolta differenziata nella tribuna nord della Sinsheimer Arena. La prima cosa da determinare qui è quanti rifiuti vengono effettivamente prodotti. Nella fase successiva, nello stadio potrebbero essere allestiti più container.
Il progetto si estende all’Allianz Arena.
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