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Ho avuto modo, in una di queste sere, di vedere su Rai Sport, una partita di campionato di pallavolo femminile che vedeva in campo la squadra Igor Volley di Novara.
Ho notato che purtroppo la necessità di sponsorizzazioni che mantengano il monte stipendi necessita ancora dell’effetto arlecchino sulle maglie, piene di patch e di loghi aziendali che generano confusione e danno ritorni inferiori al marchio che sponsorizza.
Ma quello che mi ha letteralmente fatto fare un salto dalla sedia è lo sponsor a lato della maglia.
Posto assolutamente interessante ed appetibile perchè permette un solo logo, ed è molto visibile specie nel momento in cui le atlete piegano il corpo per la difesa in bagher o per tuffarsi per terra e non permettere alla palla di cadere.
Il problema è che il logo è messo al contrario!
In pratica si è preferita una leggebilità scarsa da posizione eretta ( con le braccia che generalmente coprono il logo) ad una immagine chiara ed univoca in certe azioni, con un peggioramento della rendita della sponsorizzazione.
A riprova di questo la squadra di Casalmaggiore ha fatto esattamente come ho detto io nelle righe precedenti ed in effetti è molto più chiara a vincente la visibilità dello sponsor. 
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