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Il titolo sembra molto duro, ma non riguarda naufraghi, malati terminali di gravi malattie, panda o animali in estinzione. Stiamo ovviamente parlando dei clienti che arrivano ai consulenti di marketing sportivo, siano essi singoli sportivi, associazioni o federazioni. Lo ribadisco: non dobbiamo salvarli tutti. Non è il nostro compito.

Nel nostro caso si parla di persone che nonostante i ripetuti consigli continuano a fare errori di sport marketing relativi ai più svariati elementi del marketing mix o della comunicazione. Dopo averti spiegato bene come fare e averti dato gli elementi per agire è compito tuo fare le cose per bene. Non è il marketing sportivo che non funziona, ma sei tu che devi agire nel modo consigliato. Non sei un koala che si estingue contro la sua volontà, sei tu che scegli di fare le cose di testa tua.

In questo periodo di Covid, facendo tanta formazione per federazioni sportive o altre realtà del settore, a livello nazionale ed internazionale, l’idea di salvare più player dello sport possibili mi aiuta a dare il meglio e a condividere anche informazioni importanti che possono aiutare a dare la svolta al settore, guardando al futuro con fiducia.

Eppure, appena si fa una critica costruttiva, spesso si finisce per essere visti come il nemico. Dura far capire che si è sulla stessa barca, che nel fare quell’osservazione si è cercato di far notare una falla importante rispetto alla concorrenza e che può essere lo spunto positivo per crescere. A volte neanche i dati numerici, del fallimento del “presunto” social media manager (pagato poco e sfruttato peggio), fanno riflettere; le prime crepe però si ottengono dal dato di gradimento da parte degli sponsor della gestione relativa alle sponsorizzazioni. Ma non sempre. Quando c’è un patron che pensa al 70% o più del necessario in termini economici, gli strafalcioni sono quasi cronici.

Un professionista quindi cosa deve fare? Detto che qualsiasi iniziativa ha bisogno di tempo e non è confondibile un consulente con uno stregone, se ascolti e fai come le regole del marketing sportivo e della comunicazione dicono, allora avrai successo altrimenti sai già come andrai a finire: estinzione.

Non lo capisci, non lo vuoi capire? Non dobbiamo salvarli tutti. Mi paghi per dirti come fare, per ripeterlo varie volte se non ti è chiaro, ma se poi scegli di fare a testa tua, amen. Non sei un naufrago, sei tu che scegli di affondare.