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Un aspetto che non ho trattato nel post precedente sul giro è quello relativo al rapporto tra gli sponsor e i tifosi presenti sulla strada. In particolar modo quelli nei pressi dell’arrivo, fortunati non solo perchè vedono il finale di tappa, ma anche perché punto in cui gli sponsor investono di più nei gadget donandone senza limiti, specie se si è all’ultima tappa.
Ogni sponsor ha cercato di distinguersi per originalità e funzionalità del gadget.
ENEL ha colorato l’arrivo con i suoi cappellini verdi.
MEDIOLANUM da par suo dava cappellini più eleganti blu in linea con il logo aziendale.
Anche ALGIDA li dava, ma solo se si acquistava un gelato, ma regalava ventagli.
SMS, produttore di maglie da ciclismo, distribuiva i classici gonfiabili per fare rumore al passaggio degli atleti.
Birra MORETTI era presente con un simpatico gadget: la maschera di Baffo Moretti, gadget davvero gradito specie dai più  piccoli.

RDS, radio ufficiale del giro d’Italia, regalava la manona di cartone ma non la classica a 5 dita aperte ma nella foggia da rockers! Un modo indubbiamente originale di porsi con il pubblico che col sorriso si è approcciato a questo tipo di gadget davvero ben fatto.
HONDA, fornitore delle vetture, sapendo che il tifoso va a caccia di memorabili ha invece prodotto uno zaino in cui raccogliere le proprie cose. Utile, spazioso e intelligente.
GAZZETTA invece, come organizzatore della corsa, metteva a disposizione in Bluetooth,  solo nella zona limitrofa ad arrivo e villaggio sponsor , la  erosione online del quotidiano più altri prodotti RCS.
Modi assai intelligenti con cui interloquire con i propri potenziali clienti che permettono con costi bassi alto tasso di empatia sulla marca.
La semplicità di certi accorgimenti commerciali è certamente consigliabile anche a sponsor e società sportive di qualsiasi disciplina che abbiano voglia di fidelizzare i propri target.
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