Domenica 29 maggio si è concluso a Torino il 99° giro d’Italia.
L’evento ha avuto un notevole clamore ovviamente e non solo a livello locale.
“La Stampa” in un articolo del 25 maggio parla un + 10% delle presenze negli hotel rispetto alla settimana precedente pari all’80% delle camere complessive già prenotate. Questo ottimo dato economico che fa comprendere come i grandi eventi sportivi facciano bene all’economia locale, è avvalorato da un ulteriore +5/10 % nel settore dei pubblici esercizi e della ristorazione.
Centro delle giornate del fine settimana il villaggio degli sponsor allestito nell’aulica piazza Vittorio, una delle piazze più grandi d’Europa.
Qui è stato allestito l’ampio palco per lo spettacolo serale, gratuito, gli stand degli sponsor e il merchandising ufficiale.
Gli sponsor qui vendevano i propri prodotti a prezzi leggermente più bassi o a parità di prezzo con gadget esclusivi, incentivando così le vendite e monetizzando immediatamente la sponsorizzazione.
Grandissimo risalto però avevano le vendite di gadget ufficiali.
Un vero e proprio martellamento, anche psicologico, per indurre all’acquisto.
A distanza di 50m furgoni proponeva con autoparlante i pack ufficiali, mentre erroneamente in un angolo nascosto, un solo furgone vendeva la maglia personalizzata della tappa, un gadget certamente unico ma che messo così di lato poca redditività può produrre.
Anche sul ponte che collega il “villaggio sponsor” con la zona d’arrivo e premiazione e presidiato da ambo i lati da furgoni pronti a vendere i prodotti che al termine della gara sono già scontati di 5 euro. (vedi il video)
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