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Lo si vede, è evidente. I grandi eventi servono alle nazioni per promuoversi nel mondo. Per far vedere le proprie bellezze artistiche, le proprie prelibatezze alimentari e quanto altro ancora di positivo ci possa essere sul territorio.
Lo voleva essere anche Euro 2016 per la Francia, ma la situazione dell’ordine pubblico sta diventando davvero alquanto critica.
Terrorismo internazionale, disastri ambientali, scioperi interni e in più gli hooligans inglesi e russi che se le danno di santa ragione ogni volta sia possibile.
Un evento che doveva celebrare anche l’organizzazione perfetta, che doveva in qualche modo anche cancellare l’onta degli attentati di Parigi, diventa un potenziale boomerang dove la sicurezza aveva pensato a tutti i pericoli tranne a quelli più legati a calcio, ovvero gli hooligans stessi.
Ecco quindi nessun divieto di somministrazione di alcolici nel giorno della partita, ecco pochi agenti presenti a ristabilire l’ordine, ecco divieti dell’ultimo minuto senza i controlli dovuti.
L’immagine restituta è certamente di un Paese sull’orlo di una crisi di nervi. Nelle prossime ore, nei prossimi giorni con la fine scontata dell’avventura russa in terra francese sapremo se la situazione tornerà sotto controllo o meno.
Certo la Francia non è apparsa quel Paese sicuro che voleva apparire.
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