Il post della settimana passata è certamente emblematico dell’importanza che sta assumendo la comunicazione online delle società sportive.
Durante il periodo di quarantena ho visto che alcune società sportive italiane hanno organizzato eventi sostitutivi per le squadre giovanili. In genere competizioni sui social a suon di like, dove le varie squadre puntavano ad averne il numero maggiore. Dati e metriche interessanti per chi li sa leggere in controluce.
Capita così che anche gli organizzatori sebbene avvantaggiati dal sapere in anticipo la modalità ed i tempi della competizione, non l’abbiano comunicata correttamente alle famiglie e non permettano alla propria squadra di alzarsi dal fondo classifica. Si dice errore di comunicazione, ma potrebbe anche essere disaffezione delle famiglie dalla società di appartenenza. Un dato da non sottovalutare!
Questo fa riflettere, specie se si è un dirigente marketing di un potenziale sponsor e si sente dire che la realtà sportiva è vissuta come una famiglia, o se preferite all’inglese “family”. Tutti uniti e coinvolti, anche nelle parole dei vari dirigenti sui social, poi però i fatti e le metriche di analisi dicono altro. E tra le migliori realtà dell’evento appare una società dello stesso territorio metropolitano, da chi andrà uno sponsor attento ai particolari?
Commenti recenti