Seleziona una pagina

L’ultimo dpcm del governo, ha nuovamente posto dei blocchi alle attività sportive nelle palestre e nelle piscine. Molti degli sport di squadra al coperto vedono arrestare alcune delle attività iniziate a settembre e il mondo sportivo italiano si ritrova con una crisi dovuta al lockdown.

Un detto dice:”mal comune mezzo gaudio”, proviamo a guardare alla Germania per capire se anche lì il lockdown abbia portato ad una crisi dell’intero settore o se ci sono delle prassi che possiamo prendere d’esempio.

Il governo tedesco centrale ha stanziato 200 milioni di Euro per supportare lo sport. Ma quello di alto livello. I singoli stati (in tedesco: land) sono responsabili dello sport popolare, le nostre asd.

La Renania-Westfalia (una delle zone più ricchie della Germania) attraverso un questionario inviato nell’estate, ha analizzato l’andamento delle società sportive del territorio. Il campione coperto è stato di 4.000 società su un totale di 18.000 esistenti. Le previsioni dei club è di riuscire a riprendere le attività da settembre, ma che un secondo lockdown rischierebbe di compromettere il tessuto associativo. Il Land ha quindi stanziato 10 milioni di sovvenzioni e, ad oggi, solo 700 associazioni ne hanno fatto richiesta, utilizzando la metà della somma messa a disposizione.

In Turingia la situazione è stabile e i club riescono a fronteggiare l’emergenza grazie alle riserve. Ovviamente i costi di sanificazione sono una voce di spesa non prevista e gravosa, specie per chi ha eventi da organizzare e strutture sportive in gestione. Anche in questo caso il Land ha messo fondi per il ristoro delle società sportive, ma non sono andati completamente utilizzati e si pensa ad un secondo fondo da mettere a breve all’opera.

La Bassa Sassonia ha un tessuto sportivo di 9.500 società e a loro disposizione il Land ha messo 7 milioni di Euro. Ad oggi ne sono stati richiesti meno di 2 milioni. La situazione complessiva risulta sotto controllo. L’obiettivo del Land è di mantenere lo sport operativo e non far scendere troppo il numero degli iscritti.

Discorso ben diverso in Baviera, dove la situazione è molto grave. Con un esborso di richiesto che passa da 20 milioni di Euro iniziali agli attuali 40. Il Land si sta muovendo con forza a tutti i livelli per arginare gli effetti della pandemia.

Nel Land di Berlino la situazione è apparentemente tranquilla, ma si teme un peggioramento tra Novembre e Dicembre. In aprile si è cercato di aiutare le realtà sportive con contratti a breve termine per i dipendenti, evitando esborsi su periodo più lunghi. Un pacchetto di misure di salvataggio è già attivo per un totale di 6 milioni di euro, ma ad oggi solo 1,7 milioni sono stati spesi.

Nel Brandeburgo la situazione è definita “tesa”. Le perdite delle federazioni e delle società sportive sono estese in tutti i settori e saranno evidenti alla redazione del bilanci 2020. Sono stati aiutati i soggetti a rischio bancarotta a causa del corona virus e ad oggi nessuna associazione ha chiuso i battenti a causa del lockdown.

Lo Schleswig-Holstein ha una situazione opposta a Brandeburgo. Inizialmente erano 300 le domande di richiesta d’intervento, ma dopo un accurato controllo interno, ne sono rimaste solo 216. Le altre sono state ritirate perchè il danno finanziario era minore di quello previsto. Così,ad oggi, sono stati erogati aiuti per 2,4 milioni di Euro.

Situazione simile in Sassonia, dove il lockdown si è fatto sentire in particolare sulle associazioni di sport equestri. Il Land ha istituito un ristoro immediato di 10.000 Euro per le realtà sportive in difficoltà.

Il Land di Amburgo segnala una difficoltà crescente che non diminuirà da qui all’inverno, anzi le aspettative sono di progressivo peggioramento della situazione. Solo il 20% delle cifre stanziate è stato già speso. La situazione in Assia è del tutto simile.

Nelle altre regioni la situazione è del tutto simile a quelle sopra esposte, ma un Land si distingue per le modalità di soccorso alle realtà sportive locali.

Il Saarland ha infatti, gestito in modo differente le risorse, destinandole a tutte le realtà presenti sul territorio che siano o meno in difficoltà. La somma forfettaria passa dai 1.500 Euro per le realtà sotto i 100 iscritti ai 3.000 Euro per quelli con più di 701 iscritti. Per chi si trova in grave difficoltà è presente anche un fondo aggiuntivo d’immediato ristoro di 10.000 Euro. Il fondo complessivo è di 5 milioni e ne sono, ad oggi, stati erogati circa 3.

Quello che possiamo notare è un forte interesse allo sport da parte dei governi locali, con sostegno anche economico importante. Le società sportive hanno saputo tenere una gestione che puntasse, negli anni passati, ad aumentare le risorse accantonate . Le realtà vengono in genere gestite con maggiore attenzione al management anche se sono società piccole e locali, questo rafforza il tessuto associativo e lo rende più resistente alle difficoltà.