Alex Schwarzer è tornato e con una grandissima vittoria.
Quello che rende strano questo ritorno è il clima che si è creato attorno a lui in questo periodo.
Parlo delle critiche di Tamberi e degli altri atleti che non lo vogliono in Nazionale.
Parlo anche degli atleti stranieri che hanno fatto volare parole molto pesanti sul corridore italiano.
Quello che stupisce in tutta questa situazione è che la stessa dura posizione che oggi si prende contro il nostro atleta le stesse persone non lo hanno fatto con gli atleti russi trovati positivi ultimamente, così come con quelli kenyoti.
Quale differenza c’è tra un dopato pentito italiano ed un dopato russo o kenyota ( da vedere se pentito o meno).
La differenza volendo c’è ed è enorme. Il nostro atleta è forte anche senza il doping, vince. Fa paura.
Gli altri? sono temuti in quanto facenti parte di federazioni davvero molto potenti in campo atletico. Forse questo frena le critiche e le indirizza verso componenti forti di federazioni meno autorevoli.
Questa comunicazione interna tenta di destabilizzare e di far sorgere il beneficio del dubbio su prestazioni vincenti.
Ora, come mai lo stesso non viene fatto con un Gatlin sui 100 mentri?
Il discorso resta quello, l federazione statunitense è molto forte.
Quello che conta è che Schwarzer abbia capito l’errore, corra vinca e faccia promozione sociale contro il doping, credendoci. Il resto sarà spazzato dal vento e dalle prestazioni.
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