Parliamo sempre di termini specifici, ma spesso non ci si rende conto che non si ha un’idea specifica di cosa essi intendano.
Activation Marketing, un termine spesso usato a sproposito, spesso per attività che ne sono solo una caricatura.
La definizione che troviamo su Wikipedia ci dice :”L’Activation Marketing è l’esecuzione del marketing mix come parte del processo di marketing. La fase di attivazione in genere viene dopo la fase di pianificazione durante la quale i manager pianificano le loro attività di marketing ed è seguita da una fase di feedback in cui i risultati vengono valutati con analisi di marketing.
(…) Attivazione del marchio, talvolta chiamata brand engagement che si concentra sulla costruizione di una connessione emotiva a più lungo termine tra marchio e cliente.”
Quindi la definizione generale ci fa capire che è necessaria una connessione emotiva.
Assente quella connessione non è definibile come Activation.
Una macchina parcheggiata fuori da un palazzetto sportivo, quanta emozione può creare?
A seconda del target possiamo dire per nulla, poco o molto.
La distribuzione di regali ai bambini quanta connessione genera?
Sempre molta.
Risulta evidente la necessità si sapere con chi abbiamo a che fare nel momento che andiamo a creare attività di promozione. Per farlo servono dati, i dati si raccolgono con i questionari.
In assenza di questa attività prenderemo in giro, nuovamente, noi stessi e gli sponsor della nostra realtà sportiva, in quanto non sarà reale activation ma semplice attività promozionale priva di quel lato emotivo perno fondamentale dell’A.M.
La strada è evidentemente ancora lunga per chi è dirigente sportivo in Italia per poter essere realmente professionista e professionale nel fare marketing sportivo e nel particolare Activation Marketing.
http://www.sportdiblog.it/feeds/posts/default?alt=rss

Commenti recenti