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La notizia è di ottobre scorso, ma è certamente rilevante anche dopo mesi. Tanto più nello sport dove i cambiamenti sono assai più lenti, purtroppo.

Ricapitolando in breve: la Sottocommissione Antitrust della Camera USA, con un rapporto di 449 pagine denominato Cicciline Report, accusa le Big Tech di posizione inaccettabile di monopolio e di essere una minaccia per il mercato e la concorrenza. Non solo, si ravvisa nel loro enorme potere e conoscenza dei consumi e atti dei singoli utenti, un potere eccessivo e pericoloso. In particolare si fa riferimento a: ” un potere arbitrario e inspiegabile delle piattaforme “.

Sicuramente questo cambio di visione del rapporto tra aziende americane del mondo online e utenti porterà nel futuro di medio termine ad alcune novità anche sostanziali del nostro rapporto con il mondo digital proveniente dalla Silicon Valley e dintorni. La gestione delle informazioni sarà certamente maggiore a nostra tutela e anche l’Unione Europea potrebbe, in questo senso, poter dire la sua una volta che il varco viene aperto dalla stessa amministrazione statunitense.

Se questo problema è però rilevato dallo Stato USA che si adopererà per tutelare i cittadini, non possiamo dirlo per altri tipi di aziende. Penso in Particolare a Tik Tok e alla gestione dei dati che non può essere certo definita nell’interesse dell’utente; alla possibilità che i dati degli utenti passino ad un regime come quello cinese non si sa per quali fini e per quanto tempo.

Credo fortemente , come ho già detto altre volte, che lo sport non può certo andare dietro le mode del momento, non può giocare anche con la privacy dei propri utenti (direttamente o indirettamente). Questo resta, anche per il 2021, il “mantra” dei comunicatori nello sport: non usare piattaforme social che possano andare contro i valori dello sport.