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La finale di Champions ci ha portati ad analizzare due modelli di business a confronto. Qui non farò parlare i numeri, che potrete comodamente trovare su molti altri siti. Mi interessa analizzare i modelli di sportbusiness e compararli con quanto viene fatto in Italia.

Il PSG, ha un modello molto semplice, compra i migliori giocatori e li mette in un “dream team” nella convinzione che 11 tra i top player del mondo, messi insieme, possano essere vincenti. Non ha problemi di budget e il fairplay finanziario si può bypassare facilmente con una sponsorizzazione di una delle realtà multimiliardarie collegate alla proprieta qatariota. Tutto è visto in un ottica di breve o medio periodo.

Il Bayern Munich ha un modello che si basa sulla programmazione di lungo periodo, l’esatto opposto del PSG. Non avendo un potente proprietario ma una serie di piccoli azionisti, basa la sua sopravvivenza su varie entrate (sponsor, merchandising, stadio, etc.). Compra giocatori non ancora al top o in scadenza di contratto per pagarli poco, ha un vivaio da cui arrivano tanti buoni giocatori.

Dalla filosofia dello spendaccione alla filosofia della gestione accurata e virtuosa. E in Italia?

In Italia spesso si usa un ibrido, con risultati tragicomici. Si spende spesso molto per poi dopo 2 anni trovarsi a rifare totalmente il progetto con inserimento di molti profili dalle giovanili (non perchè si creda nella gioventù, ma perchè costano poco), con taglio spesso anche della parte tecnica e/o totale ridimensionamento delle ambizioni. Il Covid ha ancora più accentuato tale problematica. Non abbiamo la pazienza di programmare sui 5 anni, e tendiamo a spendere troppo nella gestione corrente nella direzione sportiva. Questo porta ad un impoverimento della crescita della dirigenza che si trova spesso a doversi arrangiare con quello che rimane (ben pochi denari), ma che in realtà sarebbero il giusto investimento per la moltiplicazione delle risorse economiche disponibili in futuro. Una dirigenza preparata, competente sa far fruttare le proprie conoscenze e potenzia ulteriormente la società sportiva. Il Bayern, e non solo, ce lo dimostrano. Sono modelli vincenti perchè all’interno ci sono fior di professionisti in ogni settore.