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La Germania, o per meglio dire la Bundesliga,non si ferma allo stadio a zero rifiuti (di cui parlerò in un altro post) va oltre. Lo annuncia con questo comunicato datato 30 Maggio 2022.

Un membro della Federazione Tedesca ( DFL) ha dichiarato a Forbes: “Il nostro obiettivo è quello di sposare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e renderli, dalla stagione 2022/2023, requisiti prioritari del nostro processo di rilascio delle licenze”, ovvero quel sistema attraverso cui la DFL controlla e consente ai club di partecipare alla Bundesliga e alla Bundesliga2.

Il processo di sostenibilità annunciato a Maggio sarà graduale e sui vari punti ci sarà un sistema premiante/penalizzante a seconda che i criteri vengano più o meno rispettati. Ma oltre a tutto questo, ci sarà anche una collaborazione continua con le società in modo da venire incontro alle società che, per difficoltà economiche, non riescono a portare avanti l’innovazione richiesta. Possibile che ci sia uno schema a fasce con richieste sempre più stringenti man mano che aumentano le possibilità economiche del club.

Ma non ci sarà una grande rivoluzione. Infatti in Germania le squadre sono già attente al tema “green” ed alcune di esse, ad esempio il Wolfsburg, sono al top in questo settore a livello mondiale. Anche l’FC Colonia, sempre attento ai temi sociali e di sostenibilità, ha reso la sua esperienza allo stadio il più sostenibile possibile.

L’attenzione all’ambiente è molto forte nel Nord Reno – Westfalia, regione ad alto tasso di industrializzazione (e di inquinamento), non è un caso che Wolfsburg e Colonia siano in questa regione, così come il Fortuna Dusseldorf che , sebbene non nella massima serie, ha inserito (primo club a farlo) la propria mission ambientale nello statuto societario.

Ecco quindi come una tematica di moda, è sempre più necessaria a livello sociale, diventa parte integrante delle strategie di management e marketing delle società calcistiche.