Notizia di domenica il campione dei Lakers Kobe Bryant ha vinto l’Oscar per il film d’animazione “Dear Basket”.
Un cartone animato che parla del sogno di un bambino, simile a quello di molti bambini, di diventare un campione di un determinato sport che tanto lo appassiona.
Nel caso poi di Kobe, quello sport è lo stesso che praticava il padre, giocatore di pallacanestro a Rieti.
Questo ci fa capire come sia importante l’emozione associata allo sport.
Lo sport ha del potenziale che se riuscisse a convogliare con fantasia potrebbe fargli fare davvero cose importanti.
All’estero questo già avviene, il marketing e la comunicazione sportiva hanno preso ormai piede; in Italia ancora si ragiona alla vecchia maniera e spesso si cade in errori che fanno arretrare lo sport anzichè mandarlo avanti.
Creare cartoni animati sullo sport non è una novità di oggi, ma mai come oggi potrebbero portare i giovani a spegnere i videogiochi e a prendere un pallone per fare qualcosa in prima persona.

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