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2 dicembre 2019

Vi racconto la visita all'Olympiastadion di Berlino

La prima vista che si ha sul campo da gioco

Berlino, Olympiastadion. Per un appassionato di sport vuole dire tante cose.
Le olimpiadi di Jessie Owens vs Adolf Hitler, il record di Usain Bolt, i Mondiali vinti dall'Italia di Lippi nel 2006, la finale di Champions persa dalla Juventus contro il Barcellona il luogo dove si disputa ogni anno la finale della coppa di Germania e la casa dell'Herta per la Bundesliga.

Un impianto quindi con una lunga storia e con tanti grandissimi eventi ospitati al suo interno.
Un impianto che permette la visita nelle "segrete stanze", come spesso ormai succede in tutti gli stadi di rilievo in Europa.

Diciamo subito con il dire che la visita inizia bene, con i trasporti pubblici che portano a poca distanza dall'impianto stesso. Una rarità in Italia.

L'Olympiastadion di Berlino è impressionante per dimensioni e raggiunge l'intento di stupire.
Bello vedere tutto pulito e in ordine, eppure la sera precedente c'era stata una partita casalinga dell'Herta, ma l'educazione fa sì che i cestini dell'immondizia siano pieni e non ci siano segni d'inciviltà (bottiglie rotte, lattine abbandonate, etc.).
Pensare alle Olimpiadi qui dentro fa venire i brividi. Davvero tutto all'insegna della grandiosità e della magnificenza, immaginare lo stupore di allora non è poi cosa complessa.
La guida è una persona simpatica (con la tipica schnauze berlinese) e il suo accento tedesco rende il suo inglese comprensibile per tutti; ben individuabile dall'abbigliamento che ha in BMW lo sponsor apposito.
Il giro porta a vedere quasi tutto quello che c'è all'interno della struttura.


Salone J.Owens
Veduta complessiva degli interni
















Partiamo dalla zona VIP, che risulta di stile minimale e qui anche le zone per le persone importanti non sono mai appariscenti, non è tanto l'Herta Berlino a raccontarsi quanto piuttosto la strattura stessa che celebra la sua gloria. Ecco quindi la zona autorità nello stesso luogo in cui si sedevano i gerarchi nazisti, ecco la zona ristoro interna intitolata a  Jessie Owens.
Poi c'è la zona riservata agli atleti, a differenza di quanto si fa in Italia dove il laicismo viene confuso con la laicità, qui c'è anche una sala multireligiosa dove potersi raccogliere e pregare con la presenza di una guida spirituale prima di ogni competizione. Un luogo che viene molto apprezzato dagli atleti e che, ci viene detto, è sempre molto utilizzato.


Sala multireligiosa

Dagli interni si passa poi agli esterni, siamo ormai a bordo campo, interessante notare come sia composto il manto della pista di atletica, da qui la vista dello stadio è impressionante!
Nel corridoio di entrata dagli spogliatoi ovviamente tutto è incentrato sulle tematiche Herta, la cosa curiosa è notare l'assenza degli sponsor. C'è solo un insieme di frasi motivazionale per gli atleti.
Lo spogliatoio della squadra era chiuso, come già detto l'Herta giocava in casa la sera prima, ne abbiamo visto uno simile, ovviamente non poteva essere niente di particolare.
Interessante invece la sala delle interviste. Infatti non c'era il backdrop della squadra, rimosso in tempi record, ma quello dell'Olympiastadion, davanti ad ogni microfono le bottigle delle bibite con cui lo stadio ha accordi commerciali. Ogni visitatore ha potuto farsi la foto sulle sedute della sala stampa portandosi a casa un ricordo con annessa l'attività promozionale delle bibite.

I tabelloni che portano al campo con la scritta "Noi siamo Berlinesi",
fanno il verso alla celebre frase di JFK "Io sono un Berlinese"
Finita la visita guidata è stato possibile girare per le zone circostanti ed ammirare la grandezza delle strutture olimpiche con i vari complessi sportivi.
Poco prima di uscire è possibile fare le foto con gli orsetti (disseminati per tutta la città) "vestiti" con i colori e i loghi degli eventi ospitati qui. Bellissima idea per foto ricordo!
Il merchandising dell'Olympiastadion è abbastanza ricco e molto meno costoso di quello dell'Herta, da tenere in considerazione se l'obiettivo è portarsi un ricordo a casa a prezzi migliori.
Piacevole anche trovare il bar aperto e poter gustare il mitico curry wurst da seduti e al calcuccio, quando di solito si mangia in piedi e all'aperto. Dello shop dell'Herta ho parlato in un altro post che ti invito a leggerti.
A chi può interessare, quindi, venire qui?
Per appassionati di storia, di sport olimpico o di calcio, non esito a definire la visita a questo monumento una tappa imprescindibile.

La campana olimpica,
unico manufatto con ancora
la svastica nazista
presente in tutta Berlino
Il palco autorità con la balconata
usata da Hitler durante le Olimpiadi

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