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25 novembre 2019

Perchè le squadre dell'Est si chiamano Dinamo, CSKA, Lokomotiv, Sparta ?

Nel viaggio in Germania dopo aver capito il perchè di Borussia nei nomi, ho provato ad andare anche oltre. Nei nomi delle squadre della Germania dell'Est.
Interessante da capire come l'identità, spesso ingombrante del passato, possa essere superata oggi creando interesse e passione rinnovata.

Ecco perchè alcune squadre si chiamano:

Dinamo o Dynamo: il nome fa riferimento alla polizia locale. Erano le squadre più odiate, insieme alle CSKA. A Berlino Est la Dinamo doveva vincere praticamente sempre e le società che tentavano anche solo di vincere contro la Dinamo si trovavano poi ad avere vessazioni e torture.

CSKA: era il club dell'esercito. Il nome è abbreviazione di  Central'nyj Sportivnyj Klub Armii.

Torpedo: fa riferimento alla meccanica pesante, automobilistica, etc.sono nate come società sportive per il dopo lavoro degli operai.

18 novembre 2019

Berlino : come Union, Herta e Eisbaren fanno merchandising

In viaggio a Berlino si sa, il turista normale cerca souvenir, l'appassionato di sport gira per i negozi delle squadre locali.
Così ho visitato per voi, ma comprando per me, i fanshop di Union ed Herta  nel calcio e degli Einsbaren di hockey ghiaccio.

Partiamo dall'Union.
il negozio all'interno del centro commerciale
Lo shop che ho visitato è quello centro commerciale del Ring Center. 
Il problema di questa società è avere i vari store tutti nella parte nordest di Berlino.
Questo è dato dal suo naturale bacino di utenza, ma è un problema per i turisti in cerca di gadget.
Il negozio di merchandising è davvero ben fornito.
Non mancano le cose curiose, come i saltarelli per i lavandini con il logo di calcio, nani da giardino e altre cose curiose. La fantasia ha portato a creare qualsiasi tipo di oggetto, ma da non tifoso ho fatto fatica a trovare qualcosa da comprare e alcuni indumenti non avevano tutte le taglie in store. Lo stile degli oggetti è senza dubbio indicato per un tifoso del luogo, che vive l'Union come una seconda pelle.
Possiamo quindi dire che questo tipo di club, ha individuato un target specifico e lo segue ovunque sia possibile.
i saltarelli per i lavandini


Come risponde l'Herta Berlino ?

11 novembre 2019

Ritter Sport e Borussia Dortmund: merchandising vincente

Quando lo sponsor crede davvero in quello che sei lo vedi nelle attivazioni e nella ricerca di business innovativi.
Questo è il caso di Ritter Sport, celebre barretta di cioccolato, e la sua sponsorizzazione/partnership con il Borussia Dortmund.
Infatti si è andata a creare una nuova barretta di cioccolato con un gusto differente da quelle già in commercio. Qui sta la differenza da alcuni tentativi che si vedono anche in Italia.

Fare un prodotto che abbia caratteristiche uniche, che veda la personalizzazione in toto sulle tue esigenze, immagine e valori, dice quanto lo sponsor sia disposto a prendersi anche un rischio di impresa per legarsi ad una realtà sportiva. Se poi, come nel caso preso in esame, lo trovi in vendita non solo allo stadio di Dortmund ma anche al supermercato o negli store monomarca Ritter Sport (come è capitato a me a Berlino), allora è qualcosa di davvero importante.

Altro discorso, più semplice da realizzare, ma certamente meno di impatto è il cambio di packaging.
Attività che sta prendendo piede in Italia, anche se lentamente. Questo fa pensare spesso di fare marketing innovativo, ma come avete visto siamo comunque indietro e di molto.

4 novembre 2019

Storia e Marketing del pallone da calcio

In principio era una palla di cuioio, di colore...cuoio.
Niente colori particolari semplicemente uno strumento da prendere a calci per divertirsi, per competere.

Manifesto di un negozio di Torino
Pallone anni '30

Ma col tempo ci si rende conto che deve essere più visibile, per gli arbitri, ma anche per pubblico e giocatori. Ecco che cominciano a nascere i palloni in bianco e nero.
I palloni Adidas dei mondiali, e l'originale disegno del Tango'82

Dapprima con i classici pentagoni ed esagoni e poi con disegni sempre più complessi. 
Questo punta a differenziare il mercato, il pallone non è solo una sfera ma qualcosa che identifica il possessore a seconda del disegno della palla. 
Il passo successivo è andare dal bianco e nero ai colori, così come è successo per le scarpette.

Prima colorando in modo fantasioso i disegni che in precedenza ne erano privi, poi inventandosi fantasie anche nelle forme e giustificandole con particolari effetti del pallone e facilità di calciata.
Il marketing a quel punto è diventato padrone anche della sfera.
Ad oggi è l'unica palla da gioco a permettere così tanta fantasia.
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