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30 settembre 2019

Le 3 bugie più diffuse sul marketing sportivo

Sono ormai 13 anni che vivo nel mondo dello sport management e del marketing sportivo in particolar modo. Ci sono dei luoghi comuni, delle leggende metropolitane che spesso sono duri a morire, è ora di fare chiarezza. Le 3 più importanti relative al marketing nello sport sono queste:

1.Basta essere appassionati per fare il marketing nello sport.
No. Non è così. Il marketing sportivo necessita di abilità tecniche oltre che di passione. Non sempre poi la passione ti permetterà di vedere lucidamente la situazione lavorativa e questo potrà portarti ad avere stipendi bassi perchè vivi la tua professionalità come una missione pro qualcosa o qualcuno.
Tu invece, dovresti essere un professionista. Formato e prestato al settore.

2.Ci sono già un sacco di professionisti a lavorare nelle realtà sportive.
In realtà, un po' a tutti i livelli si fa spesso uso di stagisti e non professionisti a contratto indeterminato. Rari anche i casi di consulenti. Il mercato in realtà avrebbe una potenzialità di domanda molto forte e molto ampia, su tutti gli sport.
Quello che frena in realtà, è la propensione a professionalizzare la comunicazione, lo sport in Italia non vede se stesso ancora come una azienda, ma come un giocattolo. La richiesta di professionalità di settore è la chiave della futura espansione del lavoro nel settore sportivo.

3.Non servono conoscenze specifiche è un marketing come altri.

23 settembre 2019

The 11 il Canale di Calcio Portoghese

Ringrazio Duio Garzaro che dal Portogallo ci ha fatto avere queste informazioni interessanti sui cui riflettere.
Il calcio in Portogallo si promuove come già fanno altre realtà federali italiane, una tendenza che quindi diventa sempre più globale
Interessante sarebbe comprendere il "tone of voice" così da essere attrattivi con il proprio target, chi ci riuscirà meglio. I numeri presto ci diranno chi è più bravo.

Ad Agosto, il "Canale 11" ha debuttato in Portogallo, disponibile in tutto il territorio lusitano per tutti gli operatori via cavo.
Questo è un progetto della Federazione Calcistica Portoghese, inteso come piattaforma del calcio nazionale.
"The 11", così chiamato dai suoi creatori,non è solo un canale televisivo ma un media moderno a tutto tondo.
Infatti, è presente su varie piattaforme social ( Facebook, Instagram, Youtube e Whatsapp)sono presenti con cadenza pressochè quotidiana giochi, video, reportage e video in streaming disponibili anche attraverso mailing list.


16 settembre 2019

Colori sociali vs Marketing ?

La domanda nasce da una riflessione estiva.
Guardando le produzioni delle varie società calcistiche si nota come quest'anno in particolar modo, ci sia una volontà di rompere con le tradizioni del passato. Con quelle che sono le maglie tradizionali.
Parlo di tutti i big clubs europei.
Barcellona e Juventus in primis.
Voi cosa ne pensate?  Scrivete il vostro commento alla fine del post.

Dal mio personale punto di vista c'è una esasperazione in negativo di un concetto potenzialmente buono.
La seconda maglie, per intenderci è naturalmente modificabile per fini commerciali, la terza nasce praticamente per questo scopo.
La prima, quella identitaria, personalmente la ritengo un valore intrinseco e non modificabile.
Se è a strisce tale deve rimanere, al massimo posso rendere le strisce più larghe o leggermente oblique, ma non posso modificarne colore e forma.
In nome di un mercato sempre più vorace di novità si tende anche a "vendere l'anima" e

9 settembre 2019

Stress da Lavoro Correlato e i Rischi nello Sport

Una delle cose che nella mia esperienza non ho visto prendere sul serio, nella dirigenza sportiva, è la valutazione dei rischi nel compimento del proprio dovere dirigenziale.

Le tappe che portano ad una corretta e completa valutazione dei rischi devono prevedere:
1. Individuare i pericoli e le persone a rischio
2. Valutare e dare priorità ai rischi
3. Definire il programma delle misure di prevenzione e attivazione in caso di necessità

Il post non intende analizzare tutti i rischi presenti in una realtà sportiva, in parte il responsabile della sicurezza, presente per legge nei palazzetti, già ne conosce e ne previene/monitora alcuni.
Ma quelli che lavorano negli uffici vengono analizzati?

Negli uffici i maggiori rischi che si evidenziano sono:
- postura di lavoro e affaticamento visivo al videoterminale
- incendio
- elettrocuzione (vorgalmente: prendere la scossa)

Cosa viene fatto a riguardo?
Sui punti 2 e 3 il responsabile della sicurezza vigila o dovrebbe vigilare in modo che mai capiti un cortocircuito. Se sul posto di lavoro capita un evento di questo tipo, qualcuno non sta facendo il suo dovere o per responsabilità propria o per colpa di un suo superiore.
Sul punto 1 quanto si investe? Mi capita spesso di vedere (in alcuni casi anche usare) sedute scomode, spesso precarie dal punto di vista statico. Come si può pensare di ottenere il meglio dalle persone che stanno ore a lavorare scomodamente?!
Secondo voi si dà il messaggio che loro sono tenute in considerazione, nella realtà in cui lavorano, o che sono limoni da spremere?

A questo non viene spesso aggiunto lo stress da lavoro correlato.
Lo stress può derivare da alcuni di questi fattori:

2 settembre 2019

Come valorizzare un evento grazie all'audio


Iniziamo il mese di settembre con un video.
Solitamente non ne metto ma credo valga la pena dargli uno sguardo.
Molto utile al mondo dello sport riflettere su queste opportunità segnalate da Paolo Pugni di Podbiz.


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