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24 giugno 2019

Sport Marketing e Professionalità


Nelle esperienze avute in questi 13 anni spesso mi sono trovato a discutere con "responsabili marketing" che non avevano la minima idea di che cosa fosse il marketing.

Ex-atleti, persone che solo perchè più estroverse (e quindi capaci commerciali) potevano vantare questo incarico interno.
Ma la professionalità la si ottiene sul campo, non quello da gioco, ma sui banchi universitari e con anni di esperienza. Nulla può sostituire questo neanche il più costoso e prestigioso dei master.
Lì potrai capire tutto, ma tra capire e fare ne passa ancora di acqua sotto i ponti.
Ecco perchè resto perplesso a ex-atleti immediatamente fiondati in ruoli di vertice.
Gli estroversi invece, sono certamente degli ottimi commerciali, ma la vendita di spazi per gli sponsor non è sport marketing.
Fa parte delle mansioni del  marketing ma non ne è l'unica.
Lo si nota nel momento in cui ci si occupa dell'identità di marca e ci si ritrova con materiatale scadente sia per le immagini che per i contenuti.
Certamente spesso si agisce in questo modo perchè si cerca di agire con le persone che gravitano intorno alla squadra, ma il coinvolgimento di professionisti del settore può essere un'ipotesi da non scartare a priori.
Per questo la prossima settimana andremo ad analizzare il caso Totti.

20 giugno 2019

Calcio Femminile ? Deo Gratias! (In risposta a Camillo Langone)

Ieri è apparso su "Il Foglio" questo articolo davvero irritante.Non sono solito professare in pubblico in modo evidente la mia fede Cattolica, ma sono sinceramente offeso dal vederla manifestata da articoli così erronei dal punto di vista dottrinale oltre che dal contenuto sostanzialmente incommentabile.
Conscio però che molti possano pensare che l'articolo bigotto sia la visione "ufficiale" del Cattolico, mi prendo la responsabilità di rispondere punto per punto al giornalista Camillo Langone.

Partiamo dal titolo: "Calcio Femminile? Bucate il pallone."Già in questo c'è un errore di tipo dottrinale. Forse Langone si è scordato cosa si dice nel Catechismo, al numero 1731 si afferma infatti "(...) Grazie al libero arbitrio ciascuno dispone di sè (...)" ora questo ci dice con chiarezza che le donne nel piano divino sono libere di giocare a palloneE ancora al 1738 " La libertà si esercita nei rapporti tra gli esseri umani. Ogni persona umana, creata ad immagine di Dio, ha il diritto naturale di essere riconosciuta come essere libero e responsabile. Tutti hanno verso ciascuno il dovere di questo rispetto". Anche Camillo Langone deve rispetto agli altri.
Già in questo l'articolo va contro la fede che il suo autore dice di seguire
.La prima parte dell'articolo non merita la ben che minima replica, le atlete possono avere gusti, riguardo agli uomini, che meglio le aggradano muscolosi o no, quello che possiamo fare e augurare loro di avere accanto un uomo che possa comprenderle e accettarle per come sono senza volerle cambiare e, Dio non voglia, senza far loro violenza. 
Se poi ci sono altri tipi di tendenza sinceramente non possiamo lasciare adito ai pettegolezzi di un Cecchi Paone qualsiasi. 
Langone si protende fino a definire il successo di questa competizione, frutto dell'ideologia Gender.Parla di livellamento sessuale. 

17 giugno 2019

Cosa ci insegna il caso della Auxilium Torino


Il caso dell'Auxilium Torino è una case history davvero interessante da analizzare anche solo con gli elementi che vengono dai giornali e quindi con informazioni non complete.

Partiamo dal fatto che durante la stagione 2018/19 i conti non tornano e si fatica a stare dietro al pagamento degli stipendi.
Errore n°1: il sovraindebitamento sul montante degli stipendi. Detto in parole povere: fare il passo più lungo della gamba.
Certo bisogna far contenti i tifosi, certo i giocatori che fanno punti, ma alcune scelte sono state (forse) eccessive e non hanno portato i frutti sperati. Sia sul campo, sia per attrarre sponsor. Si parla ovviamente per quanto si conosce dai giornali e quindi certamente a riguardo si hanno informazioni non complete.

Errore n°2: pensare che le vittorie sul campo facciano arrivare sponsor. Non è infatti, la Coppa Italia o l'arrivo di questo o quel personaggio a fare la differenza, ma una comunicazione ben strutturata, programmata e con più persone ad occuparsene. Solitamente, invece, si hanno panchine lunghe e dirigenza a corto di

10 giugno 2019

10 Cose su Deegito 2019 utili allo Sport Management

Sono ancora con le idee che ballano nella testa di questa due giorni di puro digital vissuti a Torino,
ma credo sia importante riflettere a caldo.
Con gli appunti ricopiati le news da dare saranno certamente più complete.
Ecco la mia esperienza personale cosa mi a pensare possa essere utile nello sport



  1. Personal Branding: ci è stato detto in tutte le salse che è indispensabile, nello sport questo non capita o è malamente curate
  2. Indispensabile oggi essere sui social network per promuoversi
  3. Si è parlato di qualità della produzione sui i social ... qualcosa che scarseggia nello sport
  4.  Si è sottolineata la cura necessaria del cliente...i tifosi sono spesso come limoni da spremere
  5. La convergenza dell'immagine online con quella offline ...quante #wearefamily nel digitale sono poi nidi di serpi che spettegolano alle spalle nella realtà anche sui clienti
  6. La continua formazione è indispensabile per prepararsi al futuro: se domani chiudono i social o si modificano come non te lo aspetti, hai un piano B?
  7. Ascoltare chi ne sa di più ti aiuta a impegnarti sapere di più
  8. Chi ne sa veramente qualcosa non ha paura di condividere con gli altri il sapere
  9. Chi è organizzato nella vita ha più probabilità di raggiungere gli obiettivi che si pone
  10. Deegito 2020 è necessario alla tua formazione digitale perchè sarà certamente un buon investimento



3 giugno 2019

Activation Marketing nello sport: Italia vs Mondo

Sempre più di frequente nelle società sportive così come nelle altre realtà, comincia ad entrare il concetto di Activation Marketing.
Questo è certamente un fatto positivo, anche se tardivo.
La situazione però è limitata ad azioni elementari e a poco coinvolgenti.
Cosa sono tendenzialmente le activation fatte in Italia?
Cose banali, come la vettura esposta con giro di prova nei dintorni del luogo dell'evento, l'evento presso la struttura di uno sponsor, la partecipazione dello sponsor ad attività a premi.
Questo però non è quello che possiamo definire una attivazione ottimale.
Come viene vissuta all'estero la ricerca di azioni di activation marketing nello sport?
Con programmazione, ad inizio stagione, e non con improvvisazione durante l'anno;
in secondo luogo con attività su target molto ristretti ma che permettono una creazione di database specifici.
Ad esempio i Chicago Bulls di basket, hanno creato feste per i cani. Sì, hai letto bene, perchè i proprietari di animali sono tra i target più propensi alla spesa e per le aziende un vero e proprio cliente da accattivare.
Per cui dal servizio di trasporto che se vuoi ti prende il cane a casa e lo porta a fare festa in autonomia
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