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6 maggio 2019

Scadenzario e diagramma di Gantt come usarli nello sport

Uno degli aspetti meno sviluppati all'interno delle realtà sportive è il planning delle attività, detto in altre parole la pianificazione degli eventi ed attività durante l'anno.
A livello sportivo questo è generalmente già prassi, gli allenamenti vengono pianificati e si cerca anche di far arrivare la forma nel momento opportuno.
Ma a livello dirigenziale c'è la totale assenza di strumenti e dove sono presenti vengono usati in modo scorretto, spesso per una conoscenza superficiale o per uno stravolgimento del ruolo degli strumenti stessi.
Uno strumento usato in questo modo  infatti, il diagramma di Gantt.
Nel project management è un vero cult!
Alcuni manager sportivi però, ne fanno un uso inappropriato stravolgendone lo scopo.
Partiamo però dal capire a cosa serve questo diagramma: "è uno strumento a supporto dei progetti" ci dice wikipedia, ci serve a dare ad ogni evento un arco temporale definito in cui essere gestito  e ci permette di comprendere quando più attività avvengono insieme.
Da queste poche parole possiamo capire che per gestire l'arco temporale delle varie mansioni di progetto è necessario avere un'idea chiara di quale siano le attività da svolgere già al principio del progetto.
Aggiungere la maggioranza delle attività durante l'anno, stravolge il significato della GANTT.
Infatti, l'uso del diagramma è utile per capire non solo l'arco temporale degli accadimenti, ma anche valutare il peso lavorativo sui vari soggetti presenti nel progetto. Inserire troppi eventi in fase avanzata della stagione sportiva, non permette di evitare sovraccarichi di lavoro che portano ad allungamenti degli archi temporali di esecuzione.
In pratica le previsioni messe nero su bianco nella GANTT saltano, rendendo inutile l'uso di questo strumento che, se usato in modo responsabile diviene utilissimo.
A tutti coloro che desiderano farne uso quindi possiamo dare un breve sunto:
- raccogliere prima tutte le info necessarie (eventi, attività, chi fa cosa)
- elencarle e definire gli archi temporali con coloro differenti a seconda di chi le fa
- fare riunioni almeno una volta al mese per definire nel dettaglio 
- non aggiungere durante l'anno altre cose se non strettamente necessarie e considerando i carichi di lavoro dei singoli

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