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22 aprile 2019

La (non) leadership nella dirigenza sportiva


Può capitare che  chi è deputato a dirigere altri , parlo dei direttori di rami specifici come dei responsabili in generale della struttura dirigenziale, non sappia utilizzare la leadership nella maniera corretta.

Non è facile poter parlare di queste cose in modo efficace e per parlare di leadership bisogna avere l'autorità necessaria per farlo.
Per questo motivo anzichè analizzarla in prima persona preferisco sfruttare l'autorità che allenatori di spessore hanno già acquistato con anni di esperienza e con una chiarezza che solo decine di anni di lavoro possono dare.

Ma come possiamo definire il leader negli uffici di dirigenza? Qualcosa di simile ad un coach, e ci facciamo aiutare in questo viaggio da Dan Peterson per capire le caratteristiche di un leader.



Niente autoritarismo, bensì autorità. Poche parole e alte prestazioni richieste.
Questo il concetto principale di coach Peterson.
Autoritarismo è gridare in continuazione, non dare motivazione ma motivi di afflizione e demoralizzazione ai propri sottoposti. Non è questione di carattere ma di capacità di guidare. Se credi che il tuo carattere non possa essere assertivo e di stimolo per i tuoi sottoposti allora noi sei adatto alla tua carica di comando o sei troppo insicuro per farlo.
Quale quindi il linguaggio corretto de leader? Ce lo svela Julio Velasco.



Il linguaggio del leader è quindi chiaro. Quando questo linguaggio è pieno di sottointesi è evidente che non permette di fare bene il proprio dovere al sottoposto o al collaboratore. E non è lui che deve chiedere, ma il leader che deve essere in principio chiaro.
Spesso però capita che si deleghi altri anche perchè non si hanno idee chiare, si lascia a terzi l'incarico di stilare documenti che devono in realtà essere in qualche modo definiti dal leader mentre vengono presi solo in un secondo momento per delle aggiunte. In tal modo si creano documentazioni incomplete e confuse che rendono ancora più complesso il processo decisionale interno o insoddisfacenti i risultati finali.
Ciò va ad intaccare l'autorità perchè si dimostra di non essere in grado, di non essere all'altezza del ruolo ricoperto e non è l'autoritarismo che può aiutare, al contrario alza muri spesso definitivi.
Tra tutti i linguaggi del leader quello della critica è certamente l'ostacolo più difficile, qualcosa che ci arriva dagli educatori che abbiamo ricevuto sin dall'infanzia, genitori compresi.
Ma un vero leader deve saper modificare il proprio linguaggio o è un falso leader messo lì per qualche motivo ma che in realtà ricopre un ruolo al di sopra delle proprie capacità




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