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24 aprile 2018

Russia 2018: alcune cose da sapere sul Mondiale di calcio


Si avvicina velocemente la fine dei campionati di calcio e questo significa che il mondiale di Russia 2018 è ormai alle porte. Questo significa che è tempo di guardare alla Russia e alle strutture del mondiale che già sono costate troppo, ben 11,8 miliardi di dollari contro una previsione iniziale di costi pari a 7 miliardi di dollari. Tuttavia le cifre risultano certamente in linea con i precedenti organizzatori, infatti il Brasile spese 12 miliardi di dollari mentre la Polonia per gli europei arrivò a 20. La somma di finanziamento maggiore è stata concessa dallo Stato che coprirà il 58% circa della somma complessiva, il 14% è stato elargito dai governi locali, mentre la quota restante è stata messa da società statali o private. 
La cifra però a cosa è servita? Si può dire che il 40% del budget è servito per la ristrutturazione o costruzione degli stadi. Bisogna però ammettere che in alcuni casi gli stadi costruiti in Russia sono davvero straordinari, tra questi spicca lo stadio di Krasnodar con uno schermo pari a tutta la parete interna della copertura dello stadio. Già in questa stagione usato per creare emozionanti video per i tifosi della squadra locale ed è facile prevederlo come sede di eventi prestigiosi nei prossimi anni. Farà certamente tendenza. Peccato però non sia tra gli stadi del mondiale, si dice per lotte politiche tra il presidente Putin e l’amministrazione locale.Lo stadio Luzniki di Mosca, con i suoi 81000 posti a sedere sarà il più ampio di tutti e per questo sede della finale; il più piccolo è invece quello di Ekaterinburg con 35.000 posti, che è anche la città più a est. La sede più insolita sarà certamente Kaliningrad, piccolo spezzone di Russia chiuso tra la Polonia e i Paesi Baltici. I grandi colossi televisivi trasmetteranno le partite nel mondo e tra le paytv spiccano le multinazionali Sky (Messico, Panama, Costarica), Bein sport (Francia, Marocco, Tunisia), Direct tv (Argentina, Colombia,Uruguay), Fox Sport per il Brasile. Nel resto del mondo le partite saranno in chiaro. Ovviamente non mancherà la possibilità di seguirle anche sul web, per esempio con le dirette dei migliori siti di scommesse, che faranno a gara per proporre l'esperienza più completa ai tanti appassionati che seguiranno l'evento anche dal quel punto di vista. Per chi volesse vedere le partite dal vivo la nota dolente è che i costi dei biglietti saranno del 16% più cari rispetto al mondiale brasiliano a meno che non si sia in possesso di passaporto russo, il che permetterebbe sconti interessanti.


18 aprile 2018

Undici: Juventus evolve il marketing

Finalmente anche in Italia, e non poteva che essere la società calcistica che al momento nel marketing sembra essere una spanna avanti agli altri. La Juventus.
Parliamo dell'apertura di locali a tema, ovviamente Juventus, in giro per il mondo.
Ormai brand a tutto tondo, decide di aprire locali specialmente nell'Oriente inesplorato da molti, ma che ha tanta fame di calcio e di made in Italy.
Fa riflettere il fatto che non sia stato aperto a Torino o in generale in Italia.
Fa capire che il rischio di raid violenti probabilmente era troppo elevato. Meglio evitare.
Speriamo cambino idea.
Fa riflettere anche come non sia stata la Serie A a seguire le orme della Liga con locali in giro per il mondo, che avrebbero aiutato a far conoscere il calcio italiano e aumentare le vendite di merchandising di tutte le società, e magari avrebbero anche permesso migliori risultati per la vendita dei diritti televisivi.
La Juventus fa da sè, e fa riesce così a fare meglio di altri grandi corazzate come Bayern o società della Premier, questo per continuare la rincorsa alle grandi di Spagna, capaci di introiti spaventosi, ma che vedono sempre più accorciare il gap da parte della società torinese.
Speriamo siano altre italiane a seguire l'esempio e a cercare lo sviluppo altrove, magari la Roma negli Usa...

17 aprile 2018

Formula E: eventi sportivi come leva per migliorare le città

Roma ha passato a pieni voti il fine settimana dedicato alla Formula E.
Sarà interessante vedere i dati effettivi ma le ricadute economiche sono importanti, a seconda delle ricerche si parla di vantaggi pari a 2€/6€ per ogni Euro investito.
Come si voglia vederla il risultato è comunque di vantaggi economici importanti.
A questo enorme successo che ha permesso anche di vedere in televisione una parte di Roma meno pubblicizzata, ma non per questo meno interessante, con prospettive davvero belle dateci dalle telecamere che ben hanno saputo trasmettere l'austerità ed imponenza dei palazzi fascisti, va anche segnalato il beneficio tratto dalla zona Eur con il rifacimento del manto stradale.
Certo in alcune parti verrà rimosso per lasciare i sanpietrini originali, ma pensare ad una Roma piena di buche ed una zona che le vede rattoppate per bene grazie alla presenza di questi eventi fa pensare che ce ne vorrebbero altri di eventi.
Come quando apparve sulle strade del Giro, il cartellone "passate anche l'anno prossimo", in una zona dove il manto stradale era a pezzi e venne aggiustato per il passaggio dei ciclisti...
La gente ha capito ed apprezzato l'evento, che per i prossimi cinque anni tornerà nella capitale, sarà ora per i politici il momento di comprendere l'importanza di questi eventi per poter abbellire le città e farne diventare centro del turismo sportivo.

4 aprile 2018

Roma: gli eventi sportivi e l'impatto economico

Forse qualcosa è cambiato nel movimento 5 stelle,
di certo il no alle olimpiadi a Roma è stato l'ultimo atto di una strategia perdente.
Sono usciti i dati dell'impatto economico della Formula E a Roma, in pratica per ogni euro speso ne sono stati guadagnati 6.
Per essere precisi 10 milioni di investimento per 60 milioni di ricavi.
A dimostrare come lo sport ed il turismo siano e possono essere asset straordinari per il nostro Paese.
Roma però non si ferma qui, ospiterà anche i campionati del mondo di Taekwondo a giugno, il nuoto con il Sette colli e il Giro, oltre ad altre gare più piccole.
Insomma lo sport a Roma torna ad essere di casa e non poteva essere altrimenti.
Certo resta il rammarico per una occasione persa e che sarà difficile recuperare, se non impossibile, ma va anche visto il lato positivo, ora si ragiona su sport e turismo come leve di marketing territoriale. E non è poco.

3 aprile 2018

Juventus scrigno da 662 milioni di Euro

La juventus è davvero una delle realtà più ricche della Champions, per essere precisi possiamo dire che la quinta per valore della rosa.
Prima c'è il Barcellona con 914 milioni,
poi il Real con 891 (e qualche domanda sulla tassazione spagnola bisognerebbe farselo),
a seguire Man.City con 842
poi il Bayern con 677
poco più in alto della Juventus,
a seguire il Liverpool con 479
praticamente alla pari con la Roma a 475
e a chiudere la top 8 il Siviglia con 310 milioni.
Certo è che normative comunitarie più stringenti permetterebbero una tassazione più equa e la possibilità anche di avere una competizione più regolare.
Certo è che la Juventus dalla tragedia della serie B ha saputo inanellare una crescita costante e fino ad oggi non ancora terminata. Un dominio nazionale che durerà certamente ancora per molto.
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