Articoli in Evidenza

29 marzo 2017

ll rugby francese a favore del movimento

La FFR e la LNR, organi di governo del rugby francese, si sono riunite il 16 gennaio scorso per spostare gli orari della coppa di Francia.
Così si è deciso di ritardare di 15 minuti, dalle 16.15 alle 16.45 l'inizio delle partite della coppa di Top14 (il campionato francese), in accordo con la tv titolare dei diritti (Canal+).
Questo permetterà a tutte le società amatoriali di poter trasmettere le partite nelle proprie club house con la presenza in loco di ancora tanti appassionati in quanto le partite amatoriali alle 17 iniziano il terzo tempo.
In questo modo le famiglie in un momento di gioia e convivialità possono seguire il rugby di maggiore importanza in Francia.
La LNR, ha poi proposto di dotare tutti i club amatoriali di un tv a grande schermo e di un decoder per Canal+ così da permettere proprio a tutti i club di poter vedere il campionato nazionale e di fare promozione della disciplina.
L'obiettivo è anche far restare più gente, più tempo, così da far entrare più denaro nelle casse dei piccoli club.

28 marzo 2017

Ginnasta Artistica al Miart, Federazione assente

Che lo sport sia da traino e affascini lo si è ribadito spesso e in molte occasioni.
Che l'armonia del movimento e il fisico scultoreo di chi pratica sport sia spesso stato ritratto nell'arte, non lo si scopre certo oggi qui.
Discoboli e pugili nell'arte antica erano un soggetto abbastanza comune, oggi però al Miart sono protagoniste, anche nella pubblicità, le ginnaste.
In questa promozione artistica della ginnastica artistica stupisce che in alcun modo ci sia un endorsement della federazione.
Non un lancio d'agenzia o una segnalazione della cosa, non uno spunto per promuovere la propria disciplina e le sue qualità.
Un silenzio che fa male, male allo sport che non viene promosso, male alla federazione che a costo nullo perde opportunità di promozione importante.
In questo caso si può davvero dire occasione persa di quelle preziose.
Come fare a recuperare?
Forse che il comitato lombardo possa almeno portare le squadre locali al Miart gratuitamente filmando e fotografando il tutto come momento di promo assai semplice per tutte le parti in causa?

22 marzo 2017

Racing Metro e Stade Francais: mamma che errori!

Difficile pensare ad una gestione peggiore della comunicazione di quella che si è vista nei giorni passati nell'affare Stade Francais/Racing Metro.
La fine è quella nota, la fusione tra i due club acerrimi "nemici" non ci sarà.
Però vale la pena riflettere sulle modalità in cui tale avvenimento è accaduto.
Osservare, per non sbagliare altrettanto.

Nessuno in prima analisi aveva il sentore di una possibile fusione tra le due società, se non i vertici.
Errore numero 1.
Non aver coinvolto le maestranze ( giocatori e dirigenti).
Questo ha portato alla rivolta i giocatori che vedevano minato il loro futuro lavorativo. Sarebbero infatti rimasti solo il 50% circa dei giocatori delle due società. Il resto a casa.

La seconda cosa è l'assenza di coinvolgimento del pubblico.
Senza motivazioni e segnalazioni di particolare tipologia, il tifo non è stato portato a comprendere le motivazioni di una decisione di questo tipo. Si è trovata davanti ad una decisione già presa, vedendola come ostile alla propria fede sportiva.
Questo è già accaduto in altri casi, tipo il logo minimal della Juventus, andando contro il sentire comune.
Spesso, e sempre di più, il tifoso non è visto come parte integrante del sistema ma come mero consumatore di uno spettacolo.
Come tale, deve subire le decisioni del management, ciò porterà a un minor coinvolgimento emotivo e personale dell'appassionato e alla possibile assenza di fidelizzazione, specie verso gli sponsor.

un serio problema.

21 marzo 2017

Arbitri Italiani: iscrizioni alte

C'è un fenomeno insolito, curioso.
Capita spesso di parlare di categorie in modo molto negativo, a volte irrispettoso. Spesso questo avviene con gli arbitri di calcio.
Eppure, almeno nei dati del Piemonte, le loro iscrizioni sono in aumento e 350 iscrizioni circa sono di persone nuove. Ogni anno.
Nonostante le offese alla categoria che a volte si riscontrano al bar, tra amici e nelle trasmissioni di sport, o presunte tali. Al di là delle offese, minacce e a volte azioni violente che alcuni nella categoria subiscono al termine delle partite nelle categorie inferiori. Quelle di cui non si parla se non per gli assalti agli arbitri.
Ma chi sono gli arbitri. Un articolo de "La Stampa" ce ne parla come di tifosi che vogliono vivere il calcio in modo da renderlo più bello. Tifosi attivi , per il bene del calcio.
Interessante aspetto del mondo arbitri che non si pensa di solito. Sono anche loro appassionati del gioco, forse da questa prospettiva possono essere meglio rispettati. Un modo di comunicare gli arbitri che dovrebbe essere maggiormente diffuso. Da tutti.

15 marzo 2017

Sassuolo e la programmazione

Notizia di pochi giorni fa, riporta che il Sassuolo Calcio sta pensando di sviluppare un centro sportivo dopo aver già acquistato lo stadio di Reggio Emilia.
Non male per una società piccola, ma che in realtà non fa mai passi più lunghi di quelli che possa fare.
Merito di una gestione oculata che vede le casse societarie tra le più ricche ed in attivo di tutta la serie A e che fa di questa società sportiva un vero e proprio esempio.
I primi anni infatti sono stati volti a fare in modo che la squadra restasse in serie A, si è poi sviluppato un piano per solidificare la società con l'acquisto dello stadio e con altre strategie ( vendita di pezzi pregiati della rosa, affiancamento di sponsor al marchio Mapei, etc.), ora che la squadra ha un posto nelle parti importanti o comunque tranquille della classifica si pensa a fare della squadra un vero sistema autonomo e di business.
Sarà interessante capire gli sviluppi anche di marketing che la società potrà avere.

14 marzo 2017

Fondi o Fondazioni per la gestione dello sport?

La domanda nasce dalle recenti polemiche e dubbi relative alla proprietà del Palermo calcio.
Preso da un fondo finanziario che pare essere inattivo e che porta ad altre scatole cinesi sparse per il mondo.
Problematica riscontrata poi anche nel Milan con una cordata finanziari non ben chiara proveniente dall'oriente.
Il calcio quindi è in balia di movimenti poco chiari e poco comprensibili.
Viene subito in mente e come metro di paragone quanto successo anni fa nel basket bolognese e in parte è una esperienza ancora attiva oggi. La Fondazione Virtus.
La Fondazione è un insieme di soggetti, con nomi e cognomi, che si impegna a mantenere in piedi ed attiva la società sportiva di riferimento, in questo caso la prestigiosa Virtus Bologna, che da poco ha anche vinto la coppa Italia di serie A2.
Sapendo la composizione del board si rischia meno e anche il tifoso è più tranquillo.
Esempio che può essere preso d'esempio nel calcio? Lo speriamo tanto.

8 marzo 2017

Sport europeo e cultura cinese (pensando al Milan, ma non solo)

Leggevo un articolo la scorsa settimana su "la stampa" di quanto i club europei di calcio, e non solo, si veda sempre più acquistati da proprietà cinesi o comunque straniere.
Il closing del Milan, ormai più seguita della telenovela "il segreto" su canale 5, è probabilmente l'emblema di un problema poco sottolineato sino ad oggi, ma che non è di poco conto.
Intendo parlare del problema culturale.
La visione del come fare affari, le tempistiche e le modalità di accordarsi, così come le leggi sulle quali il business si basa sono assai differenti.
Un problema che tutti coloro che fanno affari con l'oriente ne hanno "fatto esperienza".
Anche in McLaren, faceva notare una intervista di questo weekend su "Gazzetta dello Sport", stanno pagando questo scotto con ritardi nello sviluppo della vettura, specie nel motore Honda, costruito e progettato in Giappone.
La cultura quindi, fa la differenza e questo dovremo ricordarcelo. In un mondo globale che tende ad appiattire tutto, quello che resta differente è la provenienza.

7 marzo 2017

Magic Johnson presidente non vale Facchetti o Bettega

Notizia di qualche giorno fa la nomina a presidente operativo dei Lakers di Magic Johnson.
Potrebbe far sorridere a noi italiani, far pensare a cose tipo Facchetti presidente dell'Inter o Bettega vicepresidente della Juventus, ma qui lo spessore del professionista è ben differente. Non un presidente per far contenti i tifosi più viscerali, ma un professionista per fare dei Lakers un business più accattivante.
Si parla infatti di un personaggio che già a fine carriera si pose il problema del dopo, cioè quando finisce la carriera sportiva e comincia quella di uomo normale.
Ha studiato Magic, e nel suo libro "32 ways to be a Champion" racconta parte della sua storia imprenditoriale e di come l'America sia davvero una patria delle opportunità. Specie se hai le idee giuste.
Quello che si può comprendere è che Magic ha una visione davvero imprenditoriale, sa vedere le opportunità, gli spiragli del mercato, esattamente come vedeva le aperture delle difese avversarie e con lo stesso coraggio sa buttarcisi dentro.
Non è un caso che lui sia ancora molto ricco, mentre molti campioni sportivi americani sperperino le ricchezze finendo la loro vita sul lastrico.
Ora questa nuova dimensione, per un grande uomo oltre che per un grande campione.
Ci sarà da capire molto delle sue strategie anche qualcosa da imparare?

1 marzo 2017

Ferrari: quello che non ti è stato detto sulla presentazione

Si è parlato tanto della presentazione della Ferrari 2017 di formula1.
Si sono sprecati in molti a giudicare le possibili prestazioni in pista.
Quello che però vorrei analizzare è il lato sponsorizzazioni.
Come si vede dalla foto di presentazione i loghi degli sponsor sono sostanzialmente quelli dell'anno passato. Non ci sono novità di rilievo a riguardo.
Questo è il fatto.
Sarà la crisi economica, saranno gli alti budget richiesti ma le sponsorizzazioni di formula 1 sono al palo. Non parliamo nello specifico di Ferrari, ma partiamo dalla rossa di Maranello per fare un discorso più globale.
Il problema, viene da chiedersi se sia la spesa necessaria o siano i ritorni, con la visibilità spesso limitata dalle pay tv e con un paddock assai distante dai tifosi presenti sui circuiti, per altro c'è anche una crisi nella vendita dei biglietti...
Insomma un prodotto certamente interessante e appassionante, ma che per certi versi deve rinnovarsi per ritornare avvincente come un tempo e tornare attrattivo per marchi potenziali sponsor.
E su Ferrari cosa si può dire?
Il marchio è riconoscibile e attrattivo di per sè, ma certamente tornare a vincere aiuterebbe ad aumentare gli sponsor disposti ad associarsi a lei.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...