Articoli in Evidenza

31 gennaio 2017

Giovanni Menduni ci racconta il marketing delle moto nel CIV

- il campionato CIV trova abbia uno sviluppo di comunicazione importante?

 Il campionato CIV Coppa Italia è uno dei Campionati Nazionali di maggior rilievo, gli investimenti pubblicitari tramite questo settore stanno aumentando proprio perchè l'attività sta dando i suoi ritorni sia di immagine sia economica. Stiamo parlando comunque dello scenario motociclistico riconosciuto dalla Federazione Motociclistica Italiana FMI

- come vengono aiutati nella visibilità gli sponsor dagli organizzatori?

Nel CIV Coppa Italia sono presenti vari organizzatori che gestiscono i trofei interni dalla Dunlop Cup, Bridgestone Cup, Trofeo Italiano Amatori ecc ecc.... Io ed il Team CZ corse con il quale corro ed ho un contratto dal 2016, parteciperemo appunto al Dunlop Cup. L'organizzazione di questo trofeo è articolata in maniera tale da garantire ampi spazi di visibilità degli sponsor di tutti i Team/piloti grazie ai servizi di telecronaca in diretta on-line, fotografi e giornalisti che intervistano tutti gli iscritti al loro campionato. Di comune accordo è possibile organizzare eventi promozionali all'interno dei paddock stessi oltre a mettere in risalto i prodotti degli sponsor grazie alla pubblicità fatta sul sito ufficiale del CIV Coppa Italia e Dunlop Cup.

- il vostro team come agisce nella comunicazione propria e degli sponsor?

Dall'esperienza decennale maturata nel settore, abbiamo capito che l'esigenza degli sponsor è quella

25 gennaio 2017

Dubai Carnival: dall'ippica spunti per creare strutture

L'ippica non è certo lo sport più seguito al mondo, o in Italia...
In questo caso però è certamente ricco di spunti per le società sportive europee e in particolar modo per quelle italiane.
La corsa di cavalli è assai amata nei paesi arabi e a Dubai lo sceicco Al Matoum ne è un vero "fanatico", la sua seconda moglie è stata anche presidente della federazione equestre mondiale, insomma parliamo di una famiglia ai vertici di questo sport.
In soli 20 anni è riuscita a fare di questo evento un richiamo mondiale.
Come ha fatto? Investimenti ingenti, ma ben direzionati.
Per prima cosa una struttura polifunzionale, non un semplice luogo in cui far correre i cavalli, ma un luogo dove trovare, in 6,7 milioni di metri quadrati, un hotel a 5 stelle lusso, 10 ristoranti di alta qualità, parcheggio privato per 10 mila auto, cinema e museo sull'ippica, oltre a giardini e spazi per convegni. Costo 2 miliardi di dollari.
Ha creato l'evento o per meglio dire gli eventi, che iniziano ora e che avranno il loro culmine il 25 marzo con la Dubai Cup.
Ha cercato di rendere protagonista il pubblico creando come al Royal Ascot un concorso per la donna e l'uomo più elegante ed uno per il cappello più curioso.
In questo modo ha generato seguito e tutto il necessario per fare di un evento un grande evento.
Certo i montepremi sono incredibili, una gara consegna al vincitore una somma pari ai montepremi che in Italia si elargisce in un mese a livello nazionale! Ma la qualità è assoluta e si vede.

24 gennaio 2017

Per Porsche la Sharapova è ancora un'interessante testimonial

Maria Sharapova, la Masha del tennis internazionale, tornerà ad aprile in campo.
La notizia è davvero interessante per il mondo dello sport. Ma anche per lo sport business.
Non è infatti, un caso che rientri proprio al torneo di Stoccarda.
Chi la ricorda prima dello stop per doping ricorderà una cosa non da poco: uno degli allora innumerevoli sponsor della bella russa era proprio la Porsche.
Questa casa automobilistica, con sede proprio a Stoccarda, manco a dirlo è il principale sponsor della manifestazione tennistica che rivedrà la campionessa in campo.
Potere degli sponsor!
Questo ci fa capire molte cose... la prima delle quali è che le potenzialità di attenzione che la Sharapova ha saputo costruire su di sè, secondo alcune aziende prestigiose sono ancora intatte e, probabilmente, in questa fase di ripresa delle attività hanno costi inferiori a parità di grandi benefici.
Chiaramente saranno importanti i risultati, ma il recente passato parla di grandi partite, e poi resta una bella fanciulla e questo per quello che concerne l'immagine d'impresa può fare comodo.

18 gennaio 2017

Il nuovo logo Juventus e i dubbi oltre Soderling

La Juventus ha da poco cambiato il logo, ma nascono numerose perplessità su questa modifica che non è un semplice ritocco ma una modifica sostanziale d'immagine.

Va detto che è abitudine in casa Agnelli, si vedano i loghi FIAT nel tempo, cambiano sempre e anche in modo eccessivo a differenza di una concorrenza sempre fedele a se stessa.
Ed è questo il punto.
Anche i grandi club come Barcellona, Real Madrid e Manchester United che sono i clubs a cui si ispira per il business la Juventus non hanno mai modificato eccessivamente la propria identità insita nel logo.
Del Real Madrid ne parlammo qui, nel 2014 e la modifica fu proprio piccolissima, solo per togliere la

17 gennaio 2017

La lezione data da Tour de ski e Quattro Trampolini

Tour de Ski e competizione dei "4 trampolini" cosa hanno in comune?
Si svolgono entrambi in inverno, sulla neve... ma sono anche competizioni che si svolgono su più gare singole che danno risultati sia nella singola competizione che per un insieme di competizioni.
In termini aziendali si può dire che gli organizzatori di queste competizioni hanno "fatto sistema" e questo nel lungo periodo sta funzionando molto bene.
Si è creata una competizione nella competizione, un prestigio che altre gare singole non danno e che anche una singola tappa di queste invece può portare alla stagione di un atleta.
Questo significa anche avere maggiore peso quando si va davanti agli sponsor, maggiore possibilità di ottenere risposte positive che, in virtù anche del prestigio ottenuto sul campo porta ad esborsi degli sponsor maggiori.
Un ottimo modo che altre discipline possono prendere d'esempio, ma che anche altre località possono prendere ad immagine di future collaborazioni internazionali, sempre pensando che possibili interventi transfrontalieri possono avere anche il sostegno dell'Unione Europea e dei suoi finanziamenti.
Cose su cui riflettere attentamente... 

11 gennaio 2017

Calcio e Volley in Grecia "non vogliono" tifosi stranieri

L'altra settimana abbiamo parlato della situazione del basket greco.
Io per primo mi sono incuriosito alla materia e ho cercato riscontri anche nelle altre attività sportive che vengono normalmente praticate e cioè calcio e volley ( sia maschile che femminile).

Ebbene la situazione è sostanzialmente la stessa, ovvero le notizie sono generalmente solo in lingua ellenica e quindi non accessibile ad un pubblico di più larga scala.

Fa sorride anche la situazione che si può notare nel campionato di volley maschile dove c'è il lodevole tentativo di inserire la doppia scritta sia in inglese che in greco.
Solo che una volta raggiunto il sottomenù selezionato spesso ci si trova a pagine scritte solo in caratteri ellenici, cosa per cui solo chi ha fatto il liceo classico in Italia può leggere...
Questo è un evidente problema di accessibilità che il mondo sportivo greco dovrebbe prendere in mano.
Altro problema riguarda gli impianti, spesso si legge su tripadvisor che gli impianti risultano vecchi e malandati e non al passo con i tempi.
un problema che sembra aver preso lo sport mediterraneo dall'Italia in poi...

10 gennaio 2017

Zagabria ha una lezione di intrattenimento per le gare di sci

L'ultimo fine settimana, ha visto le località sciistiche trionfare per visibilità, normale.
Ci sono state le competizioni di coppa del mondo di sci.
Quello che però è risultato davvero interessante è quanto le telecamere non hanno fatto vedere, o meglio le ha fatte vedere solo Eurosport (il video completo è al fondo).
Infatti, per i 50 anni di coppa FIS, è stata organizzata una vera e propria passerella nel centro città con passaggio di grandi campioni di tutte le età e al termine della quale è avvenuta l'assegnazione dei pettorali della gara del giorno successivo.
Un momento di vero e proprio intrattenimento che ha coinvolto tutti i presenti.
Un evento nel quale il campione passava accanto battendo il cinque a tutti, facendosi fotografare e dando anche maggiore visibilità agli sponsor propri e federali.
Momenti come questo mancano nello sport professionistico, momenti come questo avvicinano i

3 gennaio 2017

Basket greco: la mancanza di internazionalizzazione

Il basket greco ha due velocità nella comunicazione, ed è anche in modo anomalo e curioso.
Se infatti, società importanti e conosciute come Panathinaikos e Olympiakos Pireo, hanno siti web almeno in inglese, oltre che in greco, il resto è un panorama desolante di comunicazione solo in lingua greca.
Finchè è la società di provincia può anche starci, anch
e da noi succede così, purtroppo.
Quello che stupisce però è vederlo dalla lega di basket nazionale.
Con squadre sempre presenti in Eurolegue o conosciute come le società ateniesi, il minimo è vedere curata la comunicazione globale, anche perchè diventa difficile per uno straniero capire il calendario ed eventualmente comprare i ticket per le partite di campionato o coppa nazionale.
Un business da potenziare e che certamente può trovare nei turisti un bacino importante, già infatti su siti come Tripadvisor si vedono commenti di turisti interessati ad andare a vedere le parite di pallacanestro locale, segnalate come immancabili anche da appassionati americani.
Non è poco.

2 gennaio 2017

il PSG potrebbe trovare un club satellite

Parigi esamina al moneto la possibilità di trovare un club satellite. Intervistato per JDD, il direttore sportivo del PSG P.Kluivert lo ha ammesso: "La questione è in agenda". Obiettivo? Permettere ai giovani Parigini di guadagnare tempo di gioco, senza dovrli perdere come è stato il caso di K.Coman, per esempio, partito per la Juventus nel 2014.
Se Kluivert non ha negato la possib
ilità, allora esistono tre opzioni possibili.
La prima, è quella di far stabilire al PSG un partenariato con un altro club francese o estero, così come l'OL (Olimpique Lione) ha fatto con il bourg-en-Bresse (L2), che permetta a Romain Del Castillo di evolverre in una lega superiore a quella delle riserve lyonesi (CFA).
Seconda opzione: entrare nel capitale di una squadra e sostenerlo finanziariamente come fa il Chelsea. I Blues sostengono una parte della massa salariale del Vitesse Arnhem (Olanda), e vi prestano giocatori. Allo stesso modo resta costante la quota del RC Lens ottenuta nel maggio 2016: 35% del capitale appartiene all'Atletico Madrid e il 65% alla società Solferino conposta da dirigenti ... dell'Atletico.
Infine, è possibile aprire una franchigia con quota azionaria maggioritaria: il New York Citiy FC, che gioca in MLS è diretto dai dirigenti del Manchester City. Allo stesso modo, il club dell'Udinese, di Granada e Watford sono in possesso di Giampaolo Pozzo che fa girare i giocatori  seconda delle necessità. Fattore innegabile, avere un club satellite è una maniera sottile di aggirare le regole del fair-play finanziario. Solo benefici.

tradotto da "France Football n°3684"
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...