Articoli in Evidenza

20 giugno 2017

I sei punti forti di #France2023 per la rugby worldcup

Su un articolo molto interessante di "Rugby Mag" n°1163, sono riassunti i punti ritenuti vincenti dalla Federazione Rugby Francese per la loro candidatura alla rugby worldcup del 2023, e sono davvero importanti.

1) La qualità degli stadi e delle infrastrutture. Avendo a disposizione gli stadi degli europei di calcio, nelle granparte delle città, o comunque stadi nuovi o rinnovati per l'occasione, le infrastrutture sono decisamente al top!
Questo è il tallone d'achille dell'Italia, strutture troppo vecchie e mai rinnovate!

2) Entrate garantite per 140 milioni di Euro. Calcolando il tifo locale e quello estero, la Deloitte ha già previsto questa cifra come ritorno garantito.

3)Nuovo look alla biglietteria. Nulla di svelato, ma novità in arrivo.

4)Trasmissioni televisive.

13 giugno 2017

Lotta allo spreco per il Rugby francese!

Spesso si parla di abbattimento dei costi nelle Federazioni sportive italiane, ma in Francia la pressione del ministero dello sport si è fatta tale per cui la rivoluzione si sta già attuando.

Tagli drastici nell'organizzazione dei dipartimenti sportivi per ben tre federazioni (rugby, calcio e judo), ma anche tagli nell'operatività.

Così tra le varie notizie di "Rugby Mag", il mensile ufficiale della FFR, si scopre che al prossimo congresso federale non ci sarà la serata di gala classica, costo 70€ a persona circa, ma una "Bodega des Clubs" dove in pratica ogni delegato porterà prodotti tipici della propria zona in un ambiente totalmente informale.
Un portateco ad alto livello, ma che resta assai semplice nella pratica, un modo per tagliare i costi in modo importante per un momento che da Gala si trasfroma in un tradizionale terzo tempo.

7 giugno 2017

Quello che i tifosi si aspettano dalle proprietà di calcio

Sul primo numero del nuovo "Corriere dello Sport", nelle prime pagine del giornale ho trovato un interessante sondaggio fatto da Ipsos Pa sul gradimento delle proprietà straniere dei club e sulla presenza di giocatori stranieri nel nostro campionato.
Tutto davvero molto interessante, ma quello che mi interessava qua sottolineare era il dato emerso relativamente alle proprietà straniere.
Infatti, il 29% afferma che non è importante la nazionalità degli azionisti, ma piuttosto che agiscano per il bene della società, dei giocatori e dei tifosi. In particolare il dato risulta rilevante per i giovani fino ai 34 anni.
Questo ci dice che il calcio del futuro vedrà sempre più in modo positivo una società sportiva gestita in modo professionale, indifferentemente dalla nazionalità dell'azionista di maggioranza.
In pratica lo sport segue il resto della realtà circostante ed in certi casi la supera, pensiamo a certe richieste di italianità per le proprietà di aziende.
Una predisposizione di questo tipo alla professionalizzazione del calcio potrebbe essere positiva per l'intero movimento sportivo italiano, una spinta ad una gestione aziendale anche del marketing e della comunicazione in tutti gli ambiti sportivi.

6 giugno 2017

Dugarry ha ragione su Totti?

Un pensiero netto e controcorrente per C. Dugarry: "Totti non posso metterlo nelle leggende. Se fosse stato un calciatore così forte non avrebbe vinto solo uno scudetto. Una leggenda fa vincere molto di più
Per me è un grande giocatore di club. E’ una storia romantica. Se tifi Roma, diventi grande e tutta la tua vita è scandita da lui: per la gente è straordinario, per la storia del club pure. Ma anche se ha segnato tantissimi goal, non posso metterlo tra i grandissimi. Nemmeno se è stato campione del mondo nel 2006, visto che non ha giocato tanto. Come per molti giocatori o tecnici, si dice che devono andarsene per vedere cosa realizzano. Perché lui non è mai partito? Perché non voleva lasciare Roma o perché non ha mai ricevuto una proposta interessante?”.


Un pensiero interessante che va analizzato a fondo.
Nella prima parte Dugarry dà la sua definizione di leggenda del calcio, un calciatore che da solo fa la differenza. Parla di vittorie, possiamo dire però che senza Totti la AS Roma non avrebbe raggiunto tante volte il secondo posto in classifica, Totti non ha vinto molto, ma quando la sua squadra ha vinto (Roma o Nazionale) lui ne è stato protagonista. (Il cucchiaio contro l'Olanda ai rigori, il selfie al derby romano sotto la curva, i tanti gol)
Ha fatto la differenza nel calcio non per quanto ha vinto ma per come è stato in campo.
Va notato che nel campionato italiano ha vinto un trofeo in più di quanti ne abbia vinti Maradona... cosa facciamo diciamo lo stesso pure per lui ?
Il resto sono tante malignità date da chi ha vissuto il calcio non come un gioco, ma come un lavoro.

Lasciamo quindi agli amanti del calcio decidere, di certo gli spettatori sanno anche amare ed apprezzare chi gioca bene come ad esempio al Santiago Bernabeu dove solo due italiani hanno preso applausi di questi uno e Totti...

                                    

31 maggio 2017

America's Cup: sempre più commerciale

Già dal titolo i puristi dell'evento storceranno il naso e proveranno un senso di fastidio, ma la realtà è che la nuoca coppa America è davvero fatta per la televisione, ed è fatta molto bene.

Regate molto veloci e altrettanto spettacolari, Bermuda con i salti di vento risulta un campo assai ostico per tutti con risultati mai scontati.

La cosa però interessante è che le grafiche attualmente disponibili per i broadcaster televisivi permettono oltre agli accorgimenti necessari per far risultare più godibile la competizione ai non addetti anche delle immagini necessarie per far vedere sul campo di gara (il mare), loghi e calim degli sponsor.
Questa se vogliamo è la versione moderna dei tabelloni a bordo campo lato televisione e questa innovazione sarà certamente qualcosa che anche in altre situazioni sarà preso come possibile spunto.
Per esempio le olimpiadi, dove sono vietati gli sponsor, ma che potrebbero permettere ai broadcaster nazionali, in appositi spazi dei campi di gara di far vedere loghi delle proprie ricerche pubblicitarie.

30 maggio 2017

il #Giro100 un cambio di marcia anche nel marketing

Sono cose che pochi notano tra i non addetti, ma sono quelle cose che fanno la differenza.
I dettagli infatti rendono sempre più interessanti i grandi giri ciclistici perchè nell'attenzione alla propria immagine e a quella degli sponsor si cela il vantaggio competitivo.
E così, per il primo anno, scopriamo che il tetto interno del camion premiazioni può essere usato per l'immagine dato che i fotografi scattano le loro immagini dal basso verso l'alto.
Tanto spazio in più da poter usare per la propria immagine e per quella dello sponsor Enel.
Un'idea che farà scuola e che sarà replicata certamente sui podi non solo delle corse RCS Sport, ma anche da quelle di ASO (che organizza il Tour de France).
Putroppo, infatti, vantaggi competitivi di idee originali come queste sono facilmente copiabili, ma possiamo trarre uno spunto importante.
Nella promozione, gli organizzatori del giro, non sono immobili, ma al contrario molto dinamici.
La nuova proprietà Cairo, sta mettendo in campo davvero piccoli, ma fondamentali ritocchi che renderanno certamente il "Giro d'Italia" una vetrina sempre più importante per le aziende.

24 maggio 2017

Bici e incidenti

Gli ultimi mesi ci hanno portato alla ribalta una serie di notizie davvero tristi, con alcuni campioni di varie discipline, coinvolti in incidenti stradali mentre si allenavano in bicicletta. 
Vanno precisate due cose. 

La prima che il problema non è italiano ma internazionale. 
La seconda è che qui non si vuole entrare nel merito della questione tra ciclisti Vs resto del mondo.
Certo che uno sport come il ciclismo vive fasi difficili, da molti anni.

Qualche anno fa con il doping, oggi gli incidenti stradali.
Altri sport avrebbero visto fiaccare l'attenzione e la pratica ma questo sport come caratteristica ha proprio il fatto che quando si diventa appassionati si è fidelizzati per sempre. 
Una così particolare caratteristica è data probabilmente dal fatto che il ciclismo è un elemento culturale, le grandi gare girano per i Paesi e ne diventano storia contemporanea.
Per questo allora, bisogna  che il mondo sportivo e non solo ciclistico faccia una campagna per tutelare ciclisti ed automobilisti perché le responsabilità sono equamente divise. 

Di imprudente se ne fanno alla guida di tutti i mezzi di trasporto, bici comprese.
Una cultura del rispetto e della sicurezza su strada sono la nuova sfida per il ciclismo.

23 maggio 2017

La Nba ad un bivio

"I proprietari non possono accettare passivamente le decisioni degli allenatori senza curarsi dei tifosi e dei partner commerciali".
Con questa frase Adam Silver, commissioner della NBA, ha lanciato la bomba durante la stagione 2017 ormai alle fasi finali.
Il campionato più bello del mondo, rischia di diventare, anche il più pericoloso per i giocatori specie se di qualità.
Giocare troppo infatti, può significare per loro una carriera più corta.
Per l'NBA si apre una riflessione che nel tempo potrebbe vedere un lockout (sciopero) per i giocatori.
Se infatti la mia carriera è più corta devo far salire i compensi perchè ho meno tempo per guadagnare, se ciò non accade allora non scendo in campo.
Per le prossime stagioni quindi la NBA dovrà pensare a fare in modo che lo spettacolo continui ai suoi altissimi livelli sempre però pensando anche all'integrità e al futuro dei giocatori.
Cosa non facile, i compensi sono già alti e alzarli ulteriormente sarebbe un rischio per le casse delle franchigie.
Vero è che la sponsorizzazione di maglia attiva dal prossimo anno permette alle società di incrementare gli incassi e questo potrebbe essere alla fine il metodo con cui risolvere le richieste economiche dei giocatori.

17 maggio 2017

Un modo intelligente di sponsorizzare lo sport

Le aziende italiane sia grandi che medie o piccole, in questo periodo stanno certamente ricevendo un numero notevole di email o telefonate da parte di società sportive per poterle annoverare tra i propri partner e sostenitori. Posto che quella che vi viene proposta è una possibilità di ritorno d’immagine o di business, se condotta in modo corretto, quale sarebbe la modalità migliore dipartecipare alle partnership sportive partecipare alle partnership sportive
? La scelta non risulta facile, e le riflessioni da fare sono molte su piani anche differenti. Bisogna fare attenzione perché i soldi investiti devono poter dare dei ritorni, bisogna che l’obiettivo di comunicazione venga raggiunto. Abbiamo bisogno di ritorni economici immediati o vogliamo far conoscere meglio la marca?
Le aziende italiane sia grandi che medie o piccole, in questo periodo stanno certamente ricevendo un numero notevole di email o telefonate da parte di società sportive per poterle annoverare tra i propri partner e sostenitori. Posto che quella che vi viene proposta è una possibilità di ritorno d’immagine o di business, se condotta in modo corretto, quale sarebbe la modalità migliore di partecipare alle partnership sportive? La scelta non risulta facile, e le riflessioni da fare sono molte su piani anche differenti. Bisogna fare attenzione perché i soldi investiti devono poter dare dei ritorni, bisogna che l’obiettivo di comunicazione venga raggiunto. Abbiamo bisogno di ritorni economici immediati o vogliamo far conoscere meglio la marca?
Ci sono differenti modi di affrontare gli interrogativi che queste opportunità ci pongono davanti,  certo è assai interessante la strategia adottata da Mansion, azienda del gambling inglese che gestisce il sito casino.com e che con una cifra pari a 7 milioni di sterline ha ottenuto visibilità doppia rispetto a suoi diretti concorrenti.
Come? Semplicemente entrando in parnership di maglia con due società di media o bassa classifica, ovvero il Crystal Palace (5m) e il Bournemounth (2m) anziché una solo di medio alta fascia. In questa maniera è stato possibile avvicinarsi al mercato di Londra, grazie al Crystal Palace, e a quello di provincia con l’altra squadra. Due mercati, due presenze importanti e una maggiore presenza anche sugli schermi televisivi che mandano in onda le partite di Premier League e le coppe inglesi.
La cosa seppur banale non lo è affatto, spesso si pensa ad ottenere visibilità  con una attività da fare in modalità unica su un solo soggetto sportivo, ma le possibilità sono assai differenti, quella esposta è una delle tante da poter essere presa in prestito, e possiamo anche adottare pratiche come quella usata dalla Mansion a livello aziendale per aumentare ulteriormente la notorietà e riconoscibilità della marca su uno o più tipologie di target. Infatti, ci sono differenti tipi di target da poter coinvolgere in modo da rendere tutto estremamente più redditizio per il nostro investimento.

Ci vuole astuzia ed inventiva in modo da ottenere risultati importanti.

16 maggio 2017

Rugby City Tour: come FFR elimina marginalizzazione e discriminazione

C'è un problema che affligge l'europa, è la periferia delle città con il suo degrado e la possibilità che dalle nuove generazioni crescano delinquenza e anche terrorismo.
Odio per il diverso e violenza ne sarebbero il frutto amaro.
La Francia, che certo ha un modello fallimentare di periferia, ha però capito una cosa importante lo sport può fare la differenza, in meglio.
Il rugby più di ogni altro ha potenzialità anche scientificamente provate di riduzione della delinquenza.
Ecco come lo Stato centrale ha invitato la Federazione Francese di Rugby a fare un progetto nazionale sulle periferie.
Così nasce il Rugby City Tour, che gira nelle periferie, specie in quelle in cui il rugby è poco diffuso per avvicinare alla pratica e creare possibili legami nel territorio.
Un azione astuta sulle giovani generazioni che sta producendo frutti interessanti.
Può essere uno sviluppo anche in Italia?

10 maggio 2017

#France2023 : la candidatura per la worldcup di rugby si rafforza

Il progetto di candidatura per la coppa del mondo si sta rafforzando giorno per giorno in Francia.
Una candidatura che sta prendendo sempre più corpo su basi solide, fatte di personaggi importanti che fanno promozione, ma anche di un progetto che punta su una soldità il più possibili inattaccabile.

Uno dei punti del progetto che è davvero impressionante è quello che riguarda la distanza tra i quartier generali dei team nazionali e gli stadi.

Ci si sta impegnando per tenere la distanza ad un massimo di 2h e 30 minuti.
Questo significa non fiaccare i team, ma anche agevolare i tifosi che possano così fare anche da turisti e generare ricchezza nel Paese.
Ed è questo il punto importante!
L'evento sportivo è creato con il presupposto di generare ricchezza nel Paese oltre che per promuoverlo.
Quindi un evento non visto come un centro di costo, ma come un'investimento per la nazione.
In Italia dovremmo riflettere su questo...

9 maggio 2017

Sponsorizzazioni: ecco l'errore di fondo dello sport italiano

Lo sport italiano, con le dovute ed ampie eccezioni, vive in un errore di fondo che presto o tardi dovrà essere sanato.
Evidentemente più tardi sarà fatta la correzione più complesso sarà correggere la rotta.
Ma di cosa stiamo parlando? Del marketing e delle sponsorizzazioni.
Oggi la sponsorizzazione viene vissuta da società e federazioni non come una possibilità concessa alle aziende per ottenere visibilità,  contatti, etc. Ma come uno strumento per ottenere denaro per andare avanti.
Certo che serve per questo scopo, ma non è così che si può affrontare la questione.
Si scambia il fine dell'azione del ricercare sponsor con la sponsorizzazione stessa e questo depotenzia il marketing e la comunicazione nel suo complesso portando la contrattazione direttamente sul prezzo e non sulle opportunità che si vanno a fornire.
E sui costi tutte le aziende in questi tempi, frenano le spese.
Allo stesso tempo non valutando nel suo complesso la sponsorizzazione come opportunità di visibilità per gli sponsor si va a castrare la possibilità di aprire nuovi canali per comunicare lo sport di riferimento, in primis i canali social sempre più importanti per aziende e attori dello sport.
Un semplice cambio di prospettiva può fare la differenza per la prossima stagione che è ormai ora di programmare.


3 maggio 2017

Uomini e sportivi

Michele Scarponi ha riempito di recente le pagine dei giornali con la sua tanto tragica quanto improvvisa scomparsa.
Porta però ad una riflessione. Nello sport troppo spesso si parla di campioni riferendosi a uomini e donne dal comportamento dentro e fuori lo sport non proprio esemplare oscurando così l'immagine di persone davvero esemplari.
Dovremmo quindi riprendere possesso del vocabolario e dovrebbero farlo in particolar modo i giornalisti. 
I campioni sono coloro i quali sono non solo ottimi atleti, ma esempi per gli altri per la condotta e i valori morali che rappresentano. Scarponi era il campione dell'umiltà e della gioia per la vita. Vero professionista sapeva il valore del sacrificio per ottenere risultati professionali di spicco.
Troppo spesso un ottimo atleta viene etichettato come campione per poi trovarsi davanti a situazioni non proprio esemplari. Si fa troppo in fretta ad indicare Balotelli come l'esempio tipico di questo insieme di atleti "maledetti".


2 maggio 2017

Due errori che un dirigente sportivo oggi non può fare, ma spesso fa

Quando un dirigente federale di un comitato locale afferma che non sono le federazioni a dover formare i responsabili della comunicazione delle società tesserate,  commette due grandi errori.
1) non aiuta il suo sport a crescere. Una società che sa fare promozione nelle scuole, con le aziende e sui social è uno spot vivente dello sport di appartenenza. Il rugby fa parlare bene di sé perché il terzo tempo ed i valori etici sono diffusi su tutti i campi,in ogni ambito comunicativo ed in tutte le società che praticano la palla ovale. Aiutare quindi le società nella comunicazione significa aiutare la federazione.
2) rende la sua federazione più fragile e soggetta alle campagne promozionali delle altre federazioni. Perché non importa se sei uno sport molto conosciuto, importa cosa fai per porti davanti ai tuoi potenziali clienti. I giovani di oggi, atleti potenziali, vivono di immagini e social networks non andare dove vanno loro e magari pretendere che loro vengano dove vogliamo noi non è una strategia audace, ma suicida.
Il giovane di oggi va attratto con la simpatia e online.
Se non fosse così allora diventa assai difficile spiegare perché le aziende per il primo anno da sempre hanno speso più in pubblicità sul web di quanto non abbiano fatto sugli altri media...


25 aprile 2017

Il rugby francese riforma i comitati territoriali

Come spiegato dal magazine ufficiale della federazione francese di rugby nel numero di aprile, la Francia rugbistica vedrà presto una rivoluzione nella sua gestione locale.
Dagli attuali 27 comitati locali si verranno a creare 14 comitati metropolitani in modo da ottemperare alle richieste del ministero dello sport transalpino fatto a tutte le federazioni di ottimizzare l'organizzazione e la spesa. La riforma strutturale,  già fatta dal judo e dal calcio, sarà anche l'occasione propizia per una formazione diffusa nei territori sia da un punto di vista tecnico che dirigenziale per poter così uniformare le capacità di gestione e allenamento. 
Una rivoluzione di questo tipo non sarà certo priva di problemi da risolvere in primis di tipo occupazionale, in secondo bisognerà capire come le nuove strutture, meno capillari sul territorio, possano considerarsi vicine alla base.


18 aprile 2017

Le cose da imparare da Berlusconi al Milan


Ormai è fatta. Silvio Berlusconi non è più presidente del Milan.
Ma cosa ha fatto in questi 31 anni da rendere i rossoneri così vincenti facendoli diventare una delle società più blasonate di tutta Europa? Per prima cosa certamente c'è stata programmazione degli obiettivi. Probabilmente tra le prime in Italia il milan berlusconiano ha portato una impostazione manageriale all'interno di una società sportiva. In secondo luogo vi fu una capacità di spesa certamente importante, ma comunque mirata a degli obiettivi specifici, il miglior giocatore possibile per una determinata posizione. Nelle segrete stanza lo stesso, i professionisti più capaci per ogni posizione.  
Quando poi i fatturati dovevano cominciare a crescere, il milan è stato tra le società ad utilizzare al meglio il marketing con sponsorship lunghe e positive ( si ricordi Opel per esempio). Allo stesso modo il merchandising fino ai tempi recenti della Juventus piglia tutto solo il Milan poteva pensare di vendere molte magliette nel mondo.
Quarto punto, che è anche quello che distingue la seconda parte dell'era Berlusconi, i giocatori più importanti da prendere furono quelli bravi e che facevano bene al marketing. Ronaldo,  Rivaldo, Ronaldinho, Beckham,etc. sono questi i giocatori che permettevano al Milan numeri importanti sui bilanci annuali grazie ai diritti d'immagine.
La creazione di Fondazione Milan. Ad oggi una delle poche realtà calcistiche italiane ad aver strutturato una fondazione che con il nome della società sportiva porti avanti progetti benefici.



11 aprile 2017

il rugby transalpino riparte dalla formazione e noi?

Un articolo apparso su RugbyMag di febbraio, constata un problema nella formazione. Qualcosa che accade anche nel rugby italiano, ma vediamo la soluzione francese.
Poste alcune lacune definite endemiche nel gioco, si pensa a formare un insieme di formatori che giri per la Francia in modo da impartire le direttive federali. Niente di particolare sembrerebbe.
La cosa interessante è però che non si vuole diffondere una cultura di gioco "copia e incolla", ma adattare il gioco alle caratteristiche tipiche del rugby francese.
Questo è stato quanto ha fatto Connor O'Shea e il suo staff con la nazionale italiana e che sembra essere divenuto un modo interessante e potenzialmente vincente di giocare a rugby nei prossimi anni.
La stessa cosa si potrebbe fare anche a livello dirigenziale, in particolare nel marketing e nella comunicazione, investendo nella formazione all'uso responsabile e professionale dei social networks così da poter arrivare alle masse, ma con lo stile scanzonato del rugby che tanto piace, per intenderci quello che su DMax caratterizza il programma pre e post partita "Rugby Social Club"e visto che parliamo di social networks, l'abbinamento non è banale.

5 aprile 2017

#France2023 il rugby francese vuole la world cup !

In un articolo piuttosto approfondito, pubblicato su Rugbymag (il mensile della federazione francese di rugby), ripreso anche dal sito web della FFR, Fabrice Estebanez parla del suo coinvolgimento come ambasciatore della candidatura alla Coppa del Mondo denominata #France2023.
Dall'intervista di comprende come il movimento di rugby francese sia in ritardo nella creazione della presentazione, ma che abbia uomini assai competenti come Claude Atcher che ha fatto parte dei team che hanno ottenuto l'organizzazione in Francia nel 2007 ed in Giappone per il 2019; oltre a ciò i punti di forza (almeno secondo Estebanez) sono gli stadi che verrebbero utilizzati, ovvero quelli del recente europeo di calcio, la passione dei francesi per il rugby e la presenza di turisti sul territorio.
Non è chiaro ancora, oltre all'immagine, cosa possano dare i giocatori testimonial, ma è certo che i maggiori giocatori transalpini verranno sfruttati per promuovere la causa.

4 aprile 2017

La rivincita della Boxe passa dalla scuola

Mi è capitato di riprendere tra le mani un articolo de "La Stampa" che parla del crescente numero di iscritti ai corsi di boxe. In particolare si nota un aumento tra i giovani vittime di bullismo e donne che vogliono imparare a difendersi.
Due soggetti se vogliamo deboli, che in qualche modo possono così migliorarsi.
Basandosi su questo dato, aggiungendo che uno dei massimi esponenti della boxe nazionale è Andrea Scarpa di Torino, si può pensare davvero che in Piemonte ci sia una nuova primavera per il pugilato piemontese.
Questi dati però ci permettono una riflessione più ampia, si potrebbe infatti pensare ad una vera e propria campagna anti-bullismo in cui sia la Federazione nazionale FPI, a promuovere nelle scuole comportamenti che puntino al rispetto reciproco e che permettano ai più deboli di pensare a corsi di boxe per difendersi da eventuali aggressori.
Allo stesso modo, visto lo sdoganamento della boxe come sport femminile, perchè non pensare a qualcosa di simile contro il femminicidio? Magari anche con una campagna sui media pensata proprio per l'8 marzo...

29 marzo 2017

ll rugby francese a favore del movimento

La FFR e la LNR, organi di governo del rugby francese, si sono riunite il 16 gennaio scorso per spostare gli orari della coppa di Francia.
Così si è deciso di ritardare di 15 minuti, dalle 16.15 alle 16.45 l'inizio delle partite della coppa di Top14 (il campionato francese), in accordo con la tv titolare dei diritti (Canal+).
Questo permetterà a tutte le società amatoriali di poter trasmettere le partite nelle proprie club house con la presenza in loco di ancora tanti appassionati in quanto le partite amatoriali alle 17 iniziano il terzo tempo.
In questo modo le famiglie in un momento di gioia e convivialità possono seguire il rugby di maggiore importanza in Francia.
La LNR, ha poi proposto di dotare tutti i club amatoriali di un tv a grande schermo e di un decoder per Canal+ così da permettere proprio a tutti i club di poter vedere il campionato nazionale e di fare promozione della disciplina.
L'obiettivo è anche far restare più gente, più tempo, così da far entrare più denaro nelle casse dei piccoli club.

28 marzo 2017

Ginnasta Artistica al Miart, Federazione assente

Che lo sport sia da traino e affascini lo si è ribadito spesso e in molte occasioni.
Che l'armonia del movimento e il fisico scultoreo di chi pratica sport sia spesso stato ritratto nell'arte, non lo si scopre certo oggi qui.
Discoboli e pugili nell'arte antica erano un soggetto abbastanza comune, oggi però al Miart sono protagoniste, anche nella pubblicità, le ginnaste.
In questa promozione artistica della ginnastica artistica stupisce che in alcun modo ci sia un endorsement della federazione.
Non un lancio d'agenzia o una segnalazione della cosa, non uno spunto per promuovere la propria disciplina e le sue qualità.
Un silenzio che fa male, male allo sport che non viene promosso, male alla federazione che a costo nullo perde opportunità di promozione importante.
In questo caso si può davvero dire occasione persa di quelle preziose.
Come fare a recuperare?
Forse che il comitato lombardo possa almeno portare le squadre locali al Miart gratuitamente filmando e fotografando il tutto come momento di promo assai semplice per tutte le parti in causa?

22 marzo 2017

Racing Metro e Stade Francais: mamma che errori!

Difficile pensare ad una gestione peggiore della comunicazione di quella che si è vista nei giorni passati nell'affare Stade Francais/Racing Metro.
La fine è quella nota, la fusione tra i due club acerrimi "nemici" non ci sarà.
Però vale la pena riflettere sulle modalità in cui tale avvenimento è accaduto.
Osservare, per non sbagliare altrettanto.

Nessuno in prima analisi aveva il sentore di una possibile fusione tra le due società, se non i vertici.
Errore numero 1.
Non aver coinvolto le maestranze ( giocatori e dirigenti).
Questo ha portato alla rivolta i giocatori che vedevano minato il loro futuro lavorativo. Sarebbero infatti rimasti solo il 50% circa dei giocatori delle due società. Il resto a casa.

La seconda cosa è l'assenza di coinvolgimento del pubblico.
Senza motivazioni e segnalazioni di particolare tipologia, il tifo non è stato portato a comprendere le motivazioni di una decisione di questo tipo. Si è trovata davanti ad una decisione già presa, vedendola come ostile alla propria fede sportiva.
Questo è già accaduto in altri casi, tipo il logo minimal della Juventus, andando contro il sentire comune.
Spesso, e sempre di più, il tifoso non è visto come parte integrante del sistema ma come mero consumatore di uno spettacolo.
Come tale, deve subire le decisioni del management, ciò porterà a un minor coinvolgimento emotivo e personale dell'appassionato e alla possibile assenza di fidelizzazione, specie verso gli sponsor.

un serio problema.

21 marzo 2017

Arbitri Italiani: iscrizioni alte

C'è un fenomeno insolito, curioso.
Capita spesso di parlare di categorie in modo molto negativo, a volte irrispettoso. Spesso questo avviene con gli arbitri di calcio.
Eppure, almeno nei dati del Piemonte, le loro iscrizioni sono in aumento e 350 iscrizioni circa sono di persone nuove. Ogni anno.
Nonostante le offese alla categoria che a volte si riscontrano al bar, tra amici e nelle trasmissioni di sport, o presunte tali. Al di là delle offese, minacce e a volte azioni violente che alcuni nella categoria subiscono al termine delle partite nelle categorie inferiori. Quelle di cui non si parla se non per gli assalti agli arbitri.
Ma chi sono gli arbitri. Un articolo de "La Stampa" ce ne parla come di tifosi che vogliono vivere il calcio in modo da renderlo più bello. Tifosi attivi , per il bene del calcio.
Interessante aspetto del mondo arbitri che non si pensa di solito. Sono anche loro appassionati del gioco, forse da questa prospettiva possono essere meglio rispettati. Un modo di comunicare gli arbitri che dovrebbe essere maggiormente diffuso. Da tutti.

15 marzo 2017

Sassuolo e la programmazione

Notizia di pochi giorni fa, riporta che il Sassuolo Calcio sta pensando di sviluppare un centro sportivo dopo aver già acquistato lo stadio di Reggio Emilia.
Non male per una società piccola, ma che in realtà non fa mai passi più lunghi di quelli che possa fare.
Merito di una gestione oculata che vede le casse societarie tra le più ricche ed in attivo di tutta la serie A e che fa di questa società sportiva un vero e proprio esempio.
I primi anni infatti sono stati volti a fare in modo che la squadra restasse in serie A, si è poi sviluppato un piano per solidificare la società con l'acquisto dello stadio e con altre strategie ( vendita di pezzi pregiati della rosa, affiancamento di sponsor al marchio Mapei, etc.), ora che la squadra ha un posto nelle parti importanti o comunque tranquille della classifica si pensa a fare della squadra un vero sistema autonomo e di business.
Sarà interessante capire gli sviluppi anche di marketing che la società potrà avere.

14 marzo 2017

Fondi o Fondazioni per la gestione dello sport?

La domanda nasce dalle recenti polemiche e dubbi relative alla proprietà del Palermo calcio.
Preso da un fondo finanziario che pare essere inattivo e che porta ad altre scatole cinesi sparse per il mondo.
Problematica riscontrata poi anche nel Milan con una cordata finanziari non ben chiara proveniente dall'oriente.
Il calcio quindi è in balia di movimenti poco chiari e poco comprensibili.
Viene subito in mente e come metro di paragone quanto successo anni fa nel basket bolognese e in parte è una esperienza ancora attiva oggi. La Fondazione Virtus.
La Fondazione è un insieme di soggetti, con nomi e cognomi, che si impegna a mantenere in piedi ed attiva la società sportiva di riferimento, in questo caso la prestigiosa Virtus Bologna, che da poco ha anche vinto la coppa Italia di serie A2.
Sapendo la composizione del board si rischia meno e anche il tifoso è più tranquillo.
Esempio che può essere preso d'esempio nel calcio? Lo speriamo tanto.

8 marzo 2017

Sport europeo e cultura cinese (pensando al Milan, ma non solo)

Leggevo un articolo la scorsa settimana su "la stampa" di quanto i club europei di calcio, e non solo, si veda sempre più acquistati da proprietà cinesi o comunque straniere.
Il closing del Milan, ormai più seguita della telenovela "il segreto" su canale 5, è probabilmente l'emblema di un problema poco sottolineato sino ad oggi, ma che non è di poco conto.
Intendo parlare del problema culturale.
La visione del come fare affari, le tempistiche e le modalità di accordarsi, così come le leggi sulle quali il business si basa sono assai differenti.
Un problema che tutti coloro che fanno affari con l'oriente ne hanno "fatto esperienza".
Anche in McLaren, faceva notare una intervista di questo weekend su "Gazzetta dello Sport", stanno pagando questo scotto con ritardi nello sviluppo della vettura, specie nel motore Honda, costruito e progettato in Giappone.
La cultura quindi, fa la differenza e questo dovremo ricordarcelo. In un mondo globale che tende ad appiattire tutto, quello che resta differente è la provenienza.

7 marzo 2017

Magic Johnson presidente non vale Facchetti o Bettega

Notizia di qualche giorno fa la nomina a presidente operativo dei Lakers di Magic Johnson.
Potrebbe far sorridere a noi italiani, far pensare a cose tipo Facchetti presidente dell'Inter o Bettega vicepresidente della Juventus, ma qui lo spessore del professionista è ben differente. Non un presidente per far contenti i tifosi più viscerali, ma un professionista per fare dei Lakers un business più accattivante.
Si parla infatti di un personaggio che già a fine carriera si pose il problema del dopo, cioè quando finisce la carriera sportiva e comincia quella di uomo normale.
Ha studiato Magic, e nel suo libro "32 ways to be a Champion" racconta parte della sua storia imprenditoriale e di come l'America sia davvero una patria delle opportunità. Specie se hai le idee giuste.
Quello che si può comprendere è che Magic ha una visione davvero imprenditoriale, sa vedere le opportunità, gli spiragli del mercato, esattamente come vedeva le aperture delle difese avversarie e con lo stesso coraggio sa buttarcisi dentro.
Non è un caso che lui sia ancora molto ricco, mentre molti campioni sportivi americani sperperino le ricchezze finendo la loro vita sul lastrico.
Ora questa nuova dimensione, per un grande uomo oltre che per un grande campione.
Ci sarà da capire molto delle sue strategie anche qualcosa da imparare?

1 marzo 2017

Ferrari: quello che non ti è stato detto sulla presentazione

Si è parlato tanto della presentazione della Ferrari 2017 di formula1.
Si sono sprecati in molti a giudicare le possibili prestazioni in pista.
Quello che però vorrei analizzare è il lato sponsorizzazioni.
Come si vede dalla foto di presentazione i loghi degli sponsor sono sostanzialmente quelli dell'anno passato. Non ci sono novità di rilievo a riguardo.
Questo è il fatto.
Sarà la crisi economica, saranno gli alti budget richiesti ma le sponsorizzazioni di formula 1 sono al palo. Non parliamo nello specifico di Ferrari, ma partiamo dalla rossa di Maranello per fare un discorso più globale.
Il problema, viene da chiedersi se sia la spesa necessaria o siano i ritorni, con la visibilità spesso limitata dalle pay tv e con un paddock assai distante dai tifosi presenti sui circuiti, per altro c'è anche una crisi nella vendita dei biglietti...
Insomma un prodotto certamente interessante e appassionante, ma che per certi versi deve rinnovarsi per ritornare avvincente come un tempo e tornare attrattivo per marchi potenziali sponsor.
E su Ferrari cosa si può dire?
Il marchio è riconoscibile e attrattivo di per sè, ma certamente tornare a vincere aiuterebbe ad aumentare gli sponsor disposti ad associarsi a lei.

28 febbraio 2017

Olimpiadi 2024 e l'uscita di Budapest

Ora la notizia è diventata ufficiale, anche Budapest, come Roma, esce dalla possibile candidatura delle olimpiadi del 2024.
Per la verità, lo notavamo l'anno scorso in un post, la città magiara non ha mai vissuto la candidatura in modo vivo ed interessante, nessuno tra tassisti, albergatori e responsabili del turismo da noi interpellati direttamente ha mostrato di conoscere la presenza di una tale candidatura che certamente avrebbe giovato al loro settore di appartenenza. Probabilmente c'è stato un errore di comunicazione e questo ha giovato al movimento populista contrario alla manifestazione.
Se ne giovano Los Angeles e Parigi, quest'ultima favorita da centenario che ricorrerà dall'edizione parigina del 1924 e dal nuovo claim in inglese che tanto ha fatto infuriare, in modo comico ed ingiusto, l'Accademia di Francia sul fatto che dovesse essere in francese.
Los Angeles potrà forse giovarsi di un maggior supporto finanziario, non certo di un clima politico a lei favorevole, tanti sognano in un modo o nell'altro di fare sgambetti all'attuale amministrazione USA.

22 febbraio 2017

I consigli di Sport Marketing. La guida definitiva

Solitamente non uso i post per promuovere attività o cose che faccio, ma in questo caso credo possa davvero interessarti.
Specie se leggi spesso questi post con attenzione e sei un dirigente sportivo.
La tua società ha probabilmente lacune nel ambito comunicazione e probabilmente chi si occupa di sport marketing nella tua società sportiva o federazione non è nemmeno un professionista, ma una persona volontaria che dona il suo tempo.
In questo link io ti lascio degli audio che sto pubblicando settimanalmente ed in modo totalmente gratuito per aiutarti a capire se stai facendo la cosa giusta e nel modo giusto.
Siamo i primi e, a quanto mi risulta, gli unici a farlo!
Potrai così prendere spunto per far fare un salto di qualità al marketing e alla comunicazione della tua realtà sportiva, in modo facile ed immediato.
Migliorerai la tua presentazione per una migliore e più facile ricerca degli sponsor, capirai come usare i social netoworks, cosa fare con il budget della comunicazione, come fare merchandising senza spendere un soldo, etc.
Ti aspetto ogni giovedì sul mio canale di podcast

21 febbraio 2017

Fare sistema nello sport. Gli esempi che non hai notato

Lo avevo notato già sulle maglie della nazionale francese di rugby, ho visto qualcosa di simile anche sulle tute della nazionale di sci alpino italiano e sulle canotte della Dinamo Sassari durante la finale di coppa italia di basket.
E' la presenza di loghi di eventi importanti, un modo per dare il proprio appoggio, far sentire il proprio sostegno e promuovere attraverso la televisione e gli altri media presenti un evento che non è quello che stai disputando.
Così la Federazione di Rugby francese sostiene la propria candidatura al mondiale con la scritta al posto dello sponsor principale durante il 6 Nazioni, lo stesso fa la FISI durante i mondiali di St.Moritz per promuovere Cortina e in modo simile fa la squadra sarda di basket ma questa per promuovere non qualcosa di proprio o del proprio sport, bensì per promuvere il 100° Giro d'Italia.
Proprio questa ultima promozione risulta particolarmente interessante, maglie rosa della squadra sassarese e scritta pro Giro.
Un modo per fare sistema nel settore sportivo, qualcosa che sarebbe bene rivedere anche altro, infatti non si è visto il sostegno a candidature come quella olimpica sui campi di calcio, per esempio, o su altri campi di gara rendendo anche più facile la sua cancellazione da parte dell'amministrazione capitolina.
Magari vederemo sulle maglie della Roma e anche su quelle della Lazio la scritta #daccestostadio...

15 febbraio 2017

Ryder Cup Roma 2022 : tra sport, business e politica

Ci risiamo. Lo sport italiano stoppato in qualche modo dalla politica sul più bello!
Questa volta però trovo sia corretto il fatto che si faccia un intervento legislativo ad hoc e non lo si passi in maniera molto italiota, all'interno di un provvedimento legislativo che nulla ha a che fare con questo evento.
Detto questo, il progetto Ryder Cup è assolutamente da appoggiare!
Evento importante per la città di Roma oltre che per l'Italia.
Infatti grazie a questo tipo di evento arriveranno finanziamenti importanti che potranno rimettere in sesto parte di quelle strade e di quei malfunzionamenti che Roma ha e che fino ad oggi il sindaco Raggi non sembra riuscire a risolvere, oltre a tutto il resto...
Come anche sarebbe potuto essere per le Olimpiadi anche in questo caso si parla di indotto turistico ed economico ed è davvero molto triste che di questo indotto non si parli in modo approfondito, rendendo chiaro ai cittadini italiani l'importanza di questo tipo di manifestazioni.
Il turismo del presente e sempre di più lo sarà in futuro, lega i luoghi a manifestazioni di tipo sportivo o culturale, le città che sapranno convogliare eventi sportivi, concerti, mostre artistiche di primo livello faranno affari d'oro e diventeranno le locomotive dei rispettivi Paesi.
Gli altri raccoglieranno le briciole grandi e piccole, ma non potranno essere considerate grandi città d'arte o a vocazione turistica in generale.

14 febbraio 2017

Nba e lo sponsor di maglia (che rivoluzione!)

Come una tempesta perfetta, come quello che non ti aspetti, arriva la novità 2017/18 nel marketing sportivo.
La NBA apre allo sponsor di maglia e già si vedono apparire i primi loghi, piccolissimi e costosissimi.
Il valore infatti, di una maglia NBA è enorme, la visibilità è tra le più alte che si possano pensare nello sport business.
Quello che però fa sorridere è il tabù sponsor che cade nel business sportivo americano, una cosa mai vista prima d'ora e che sarà certamente presto o tardi seguita anche dalle altre leghe, anche solo per gli All Stars Game.
Immaginatevi per un superbowl lo sponsor di maglia cosa sarebbe costretto a pagare!
E forse proprio il costo esorbitante di quegli spazi sarà l'unica barriera all'entrata degli sponsor in tutte le discipline sportive americane e nei modi in cui le abbiamo viste in Europa.
ci sarà quindi anche la possibiltà di scoprire innovativi modi di essere sponsor, sperimentazioni e analisi post-evento che faranno della sponsorizzazione un campo pieno di novità.
O almeno lo speriamo!

8 febbraio 2017

Stadi pieni? Il Sei Nazioni di Rugby è l'esempio

In un mondo strano, come quello sportivo, si può scoprire che il modello USA non è quello con l'evento annuale con la media maggiore per persone allo stadio.
Infatti non sono i campionati MLB o NFL americani a fare le medie più alte, ma un evento tutto europeo come il Six Nations di rugby.
Evento che come dice già il nome coinvolge in realtà sei realtà, ad essere precisi Francia, Italia, Irlanda e le delegazioni del Regno Unito (Inghilterra, Scozia e Galles).
Le partite sono anche poche, solo 15, e questo rende l'evento certamente esclusivo e con poche occasioni di vederlo, circa 2,  negli stadi di casa.
Certamente, se il rugby decidesse di diventare meno esclusivo e più aperto alle nuove nazioni, si potrebbe pensare a partite in altri Paesi, in modo da attrarre ulteriori grandi bacini.
Penso alla Romania, grande esclusa, o alla Svizzera, piccola realtà tra Francia e Italia.
Un modo per far crescere il movimento e gli incassi, aumentare il seguito... così come sta iniziando a fare NBA americana con partite in Europa.
Il futuro è tra noi... vedremo se sarà possibile vedere sviluppi interessanti.

7 febbraio 2017

Il logo Juve e la lezione dei NY Yankees

Ho molto letto in questo periodo di commenti sul logo Juventus, ed anche in questo blog si è parlato di questo cambio epocale e molto coraggioso.
Non mi sono piaciuti affatto i soloni arroganti che danno a chi non la pensa come loro degli ignoranti.
Infatti, è presto detto e dimostrabile che è il bue che dà del cornuto all'asino mischiando in unico calderone il marketing di bibite e beni di consumo con un marketing sportivo che ha più a che fare con identità ed emozioni.
Una delle difese che viene fatta verso chi critica il rinnovamento è quello di puntare ad un logo che sia identitario come quello dei New York Yankees. Tentativo certamente coraggioso, ma non corretto.
Perchè manca l'identità. In primis il logo americano ha una storia, è vecchio di quasi 100 anni. Seconda cosa identifica la città con la sovrapposizione delle lettere N e Y, oltre che con la Y di yankees. Questo lo fa diventare simbolo di una città, non a caso dei New York Mets nessuno sa nulla.
Avendo perso quindi l'identità data dal logo precedente in cui c'era anche il logo di Torino stilizzato, la Juventus perde certamente parte del suo appeal, in questo sta l'azzardo.
Sarebbe stato interessante e forse più corretto, creare un logo parallelo per poter vendere parte dei prodotti, come fanno altre squadre in Europa. chi ci segue potrà trovare post sul Fradi di Budapest che su questo sta costruendo un successo molto interessante che batte di gran lunga le nostre squadre italiane. 

1 febbraio 2017

Gatorade premia la scuola

Una bella iniziativa sociale a cui diamo volentieri spazio.

Milano, 24 gennaio 2017 – La finale della UEFA Champions League non sarà più solo un sogno per gli studenti delle classi prime e seconde delle scuole superiori di Milano e provincia. Aderendo all’iniziativa “Gatorade premia la scuola”, progetto che unisce didattica e un trofeo amatoriale di calcio a cinque, avranno l’opportunità di partecipare al torneo tra istituti scolastici e aggiudicarsi la possibilità di volare a Cardiff per sfidare altre nazioni in una finalissima che darà accesso all’ambito premio finale: assistere dal vivo all’evento sportivo dell’anno.


Le scuole potranno registrarsi gratuitamente entro il 5 marzo 2017 sul portale dell’iniziativa www.gatoradepremialascuola.it che permetterà agli istituti di scaricare materiale didattico sul tema della corretta idratazione durante lo sport e ricevere un premio certo a scelta tra materiale utile per le attività della scuola.
Le scuole iscritte potranno partecipare al sorteggio, in una location esclusiva, in cui verranno estratte le 32 scuole che si affronteranno nel “Trofeo Gatorade”, il torneo di calcio a 5 dove ciascuna scuola dovrà presentare una squadra composta da sei studenti (quattro giocatori, un portiere e un giocatore di riserva) di sesso maschile e di età compresa tra i 14 e i 16 anni (di almeno 14 anni alla data di inizio del torneo e non oltre i 16 anni al 3 giugno).

Il Trofeo Gatorade si svolgerà presso il Centro Sportivo “Sport Promotion Comasina” in Via Salemi 19

31 gennaio 2017

Giovanni Menduni ci racconta il marketing delle moto nel CIV

- il campionato CIV trova abbia uno sviluppo di comunicazione importante?

 Il campionato CIV Coppa Italia è uno dei Campionati Nazionali di maggior rilievo, gli investimenti pubblicitari tramite questo settore stanno aumentando proprio perchè l'attività sta dando i suoi ritorni sia di immagine sia economica. Stiamo parlando comunque dello scenario motociclistico riconosciuto dalla Federazione Motociclistica Italiana FMI

- come vengono aiutati nella visibilità gli sponsor dagli organizzatori?

Nel CIV Coppa Italia sono presenti vari organizzatori che gestiscono i trofei interni dalla Dunlop Cup, Bridgestone Cup, Trofeo Italiano Amatori ecc ecc.... Io ed il Team CZ corse con il quale corro ed ho un contratto dal 2016, parteciperemo appunto al Dunlop Cup. L'organizzazione di questo trofeo è articolata in maniera tale da garantire ampi spazi di visibilità degli sponsor di tutti i Team/piloti grazie ai servizi di telecronaca in diretta on-line, fotografi e giornalisti che intervistano tutti gli iscritti al loro campionato. Di comune accordo è possibile organizzare eventi promozionali all'interno dei paddock stessi oltre a mettere in risalto i prodotti degli sponsor grazie alla pubblicità fatta sul sito ufficiale del CIV Coppa Italia e Dunlop Cup.

- il vostro team come agisce nella comunicazione propria e degli sponsor?

Dall'esperienza decennale maturata nel settore, abbiamo capito che l'esigenza degli sponsor è quella

25 gennaio 2017

Dubai Carnival: dall'ippica spunti per creare strutture

L'ippica non è certo lo sport più seguito al mondo, o in Italia...
In questo caso però è certamente ricco di spunti per le società sportive europee e in particolar modo per quelle italiane.
La corsa di cavalli è assai amata nei paesi arabi e a Dubai lo sceicco Al Matoum ne è un vero "fanatico", la sua seconda moglie è stata anche presidente della federazione equestre mondiale, insomma parliamo di una famiglia ai vertici di questo sport.
In soli 20 anni è riuscita a fare di questo evento un richiamo mondiale.
Come ha fatto? Investimenti ingenti, ma ben direzionati.
Per prima cosa una struttura polifunzionale, non un semplice luogo in cui far correre i cavalli, ma un luogo dove trovare, in 6,7 milioni di metri quadrati, un hotel a 5 stelle lusso, 10 ristoranti di alta qualità, parcheggio privato per 10 mila auto, cinema e museo sull'ippica, oltre a giardini e spazi per convegni. Costo 2 miliardi di dollari.
Ha creato l'evento o per meglio dire gli eventi, che iniziano ora e che avranno il loro culmine il 25 marzo con la Dubai Cup.
Ha cercato di rendere protagonista il pubblico creando come al Royal Ascot un concorso per la donna e l'uomo più elegante ed uno per il cappello più curioso.
In questo modo ha generato seguito e tutto il necessario per fare di un evento un grande evento.
Certo i montepremi sono incredibili, una gara consegna al vincitore una somma pari ai montepremi che in Italia si elargisce in un mese a livello nazionale! Ma la qualità è assoluta e si vede.

24 gennaio 2017

Per Porsche la Sharapova è ancora un'interessante testimonial

Maria Sharapova, la Masha del tennis internazionale, tornerà ad aprile in campo.
La notizia è davvero interessante per il mondo dello sport. Ma anche per lo sport business.
Non è infatti, un caso che rientri proprio al torneo di Stoccarda.
Chi la ricorda prima dello stop per doping ricorderà una cosa non da poco: uno degli allora innumerevoli sponsor della bella russa era proprio la Porsche.
Questa casa automobilistica, con sede proprio a Stoccarda, manco a dirlo è il principale sponsor della manifestazione tennistica che rivedrà la campionessa in campo.
Potere degli sponsor!
Questo ci fa capire molte cose... la prima delle quali è che le potenzialità di attenzione che la Sharapova ha saputo costruire su di sè, secondo alcune aziende prestigiose sono ancora intatte e, probabilmente, in questa fase di ripresa delle attività hanno costi inferiori a parità di grandi benefici.
Chiaramente saranno importanti i risultati, ma il recente passato parla di grandi partite, e poi resta una bella fanciulla e questo per quello che concerne l'immagine d'impresa può fare comodo.

18 gennaio 2017

Il nuovo logo Juventus e i dubbi oltre Soderling

La Juventus ha da poco cambiato il logo, ma nascono numerose perplessità su questa modifica che non è un semplice ritocco ma una modifica sostanziale d'immagine.

Va detto che è abitudine in casa Agnelli, si vedano i loghi FIAT nel tempo, cambiano sempre e anche in modo eccessivo a differenza di una concorrenza sempre fedele a se stessa.
Ed è questo il punto.
Anche i grandi club come Barcellona, Real Madrid e Manchester United che sono i clubs a cui si ispira per il business la Juventus non hanno mai modificato eccessivamente la propria identità insita nel logo.
Del Real Madrid ne parlammo qui, nel 2014 e la modifica fu proprio piccolissima, solo per togliere la

17 gennaio 2017

La lezione data da Tour de ski e Quattro Trampolini

Tour de Ski e competizione dei "4 trampolini" cosa hanno in comune?
Si svolgono entrambi in inverno, sulla neve... ma sono anche competizioni che si svolgono su più gare singole che danno risultati sia nella singola competizione che per un insieme di competizioni.
In termini aziendali si può dire che gli organizzatori di queste competizioni hanno "fatto sistema" e questo nel lungo periodo sta funzionando molto bene.
Si è creata una competizione nella competizione, un prestigio che altre gare singole non danno e che anche una singola tappa di queste invece può portare alla stagione di un atleta.
Questo significa anche avere maggiore peso quando si va davanti agli sponsor, maggiore possibilità di ottenere risposte positive che, in virtù anche del prestigio ottenuto sul campo porta ad esborsi degli sponsor maggiori.
Un ottimo modo che altre discipline possono prendere d'esempio, ma che anche altre località possono prendere ad immagine di future collaborazioni internazionali, sempre pensando che possibili interventi transfrontalieri possono avere anche il sostegno dell'Unione Europea e dei suoi finanziamenti.
Cose su cui riflettere attentamente... 

11 gennaio 2017

Calcio e Volley in Grecia "non vogliono" tifosi stranieri

L'altra settimana abbiamo parlato della situazione del basket greco.
Io per primo mi sono incuriosito alla materia e ho cercato riscontri anche nelle altre attività sportive che vengono normalmente praticate e cioè calcio e volley ( sia maschile che femminile).

Ebbene la situazione è sostanzialmente la stessa, ovvero le notizie sono generalmente solo in lingua ellenica e quindi non accessibile ad un pubblico di più larga scala.

Fa sorride anche la situazione che si può notare nel campionato di volley maschile dove c'è il lodevole tentativo di inserire la doppia scritta sia in inglese che in greco.
Solo che una volta raggiunto il sottomenù selezionato spesso ci si trova a pagine scritte solo in caratteri ellenici, cosa per cui solo chi ha fatto il liceo classico in Italia può leggere...
Questo è un evidente problema di accessibilità che il mondo sportivo greco dovrebbe prendere in mano.
Altro problema riguarda gli impianti, spesso si legge su tripadvisor che gli impianti risultano vecchi e malandati e non al passo con i tempi.
un problema che sembra aver preso lo sport mediterraneo dall'Italia in poi...

10 gennaio 2017

Zagabria ha una lezione di intrattenimento per le gare di sci

L'ultimo fine settimana, ha visto le località sciistiche trionfare per visibilità, normale.
Ci sono state le competizioni di coppa del mondo di sci.
Quello che però è risultato davvero interessante è quanto le telecamere non hanno fatto vedere, o meglio le ha fatte vedere solo Eurosport (il video completo è al fondo).
Infatti, per i 50 anni di coppa FIS, è stata organizzata una vera e propria passerella nel centro città con passaggio di grandi campioni di tutte le età e al termine della quale è avvenuta l'assegnazione dei pettorali della gara del giorno successivo.
Un momento di vero e proprio intrattenimento che ha coinvolto tutti i presenti.
Un evento nel quale il campione passava accanto battendo il cinque a tutti, facendosi fotografare e dando anche maggiore visibilità agli sponsor propri e federali.
Momenti come questo mancano nello sport professionistico, momenti come questo avvicinano i

3 gennaio 2017

Basket greco: la mancanza di internazionalizzazione

Il basket greco ha due velocità nella comunicazione, ed è anche in modo anomalo e curioso.
Se infatti, società importanti e conosciute come Panathinaikos e Olympiakos Pireo, hanno siti web almeno in inglese, oltre che in greco, il resto è un panorama desolante di comunicazione solo in lingua greca.
Finchè è la società di provincia può anche starci, anch
e da noi succede così, purtroppo.
Quello che stupisce però è vederlo dalla lega di basket nazionale.
Con squadre sempre presenti in Eurolegue o conosciute come le società ateniesi, il minimo è vedere curata la comunicazione globale, anche perchè diventa difficile per uno straniero capire il calendario ed eventualmente comprare i ticket per le partite di campionato o coppa nazionale.
Un business da potenziare e che certamente può trovare nei turisti un bacino importante, già infatti su siti come Tripadvisor si vedono commenti di turisti interessati ad andare a vedere le parite di pallacanestro locale, segnalate come immancabili anche da appassionati americani.
Non è poco.

2 gennaio 2017

il PSG potrebbe trovare un club satellite

Parigi esamina al moneto la possibilità di trovare un club satellite. Intervistato per JDD, il direttore sportivo del PSG P.Kluivert lo ha ammesso: "La questione è in agenda". Obiettivo? Permettere ai giovani Parigini di guadagnare tempo di gioco, senza dovrli perdere come è stato il caso di K.Coman, per esempio, partito per la Juventus nel 2014.
Se Kluivert non ha negato la possib
ilità, allora esistono tre opzioni possibili.
La prima, è quella di far stabilire al PSG un partenariato con un altro club francese o estero, così come l'OL (Olimpique Lione) ha fatto con il bourg-en-Bresse (L2), che permetta a Romain Del Castillo di evolverre in una lega superiore a quella delle riserve lyonesi (CFA).
Seconda opzione: entrare nel capitale di una squadra e sostenerlo finanziariamente come fa il Chelsea. I Blues sostengono una parte della massa salariale del Vitesse Arnhem (Olanda), e vi prestano giocatori. Allo stesso modo resta costante la quota del RC Lens ottenuta nel maggio 2016: 35% del capitale appartiene all'Atletico Madrid e il 65% alla società Solferino conposta da dirigenti ... dell'Atletico.
Infine, è possibile aprire una franchigia con quota azionaria maggioritaria: il New York Citiy FC, che gioca in MLS è diretto dai dirigenti del Manchester City. Allo stesso modo, il club dell'Udinese, di Granada e Watford sono in possesso di Giampaolo Pozzo che fa girare i giocatori  seconda delle necessità. Fattore innegabile, avere un club satellite è una maniera sottile di aggirare le regole del fair-play finanziario. Solo benefici.

tradotto da "France Football n°3684"
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