Articoli in Evidenza

18 ottobre 2017

Frosinone calcio: con lo stadio, progettualità ed ambizione

A fine settembre il Frosinone Calcio, ha stupito molti non addetti ai lavori, annunciando l'apertura del proprio stadio di proprietà.
Tra le piccole formazioni di provincia una rarità, che diventa unicità se si pensa alle società di calcio del sud d'Italia.
Una nuova era che punta ad una progettualità importante, ormai è chiaro a molti presidenti di calcio, non si può pensare ad una squadra forte senza uno stadio di proprietà.
Il problema è però anche creare uno stadio che, rispettando la città in cui viene costruito, diventi collante della società civica senza fagocitare altre iniziative locali.
Un alleato per il progresso urbano e non un nemico del piccolo commercio o di altre attività culturali.
Per questo diventa importante comprendere le potenzialità da sviluppare attorno al campo da gioco che rendano la struttura, attiva per più ore al giorno 7 giorni su 7.
Non ci resta che augurare un grosso "in bocca al lupo" al Frosinone calcio, al quinto stadio di proprietà in Italia, e vedere quali strategie saranno attuate e che effetti avranno sul medio e lungo periodo.

17 ottobre 2017

5 cose che non sai sui problemi dello sport e la secessione catalana

I fatti recentemente accaduti relativamente alla dichiarazione di indipendenza unilaterale della Catalogna, pongono tutti i settori davanti a problemi fino ad oggi non considerati, tra questi anche lo sport ha le sue problematiche da risolvere e non sono affatto da poco.

1) Il Barça, dovrebbe/potrebbe essere estromesso dalle competizioni nazionali sia nel calcio che negli altri sport della polisportiva (pallacanestro, pallamano, etc.). Questo porterebbe nel giro di una stagione all'estromissione dalle competizioni internazionali con risvolti pesantissimi sui conti economici della società sportiva.

2) La Dorna, società organizzatrice del Motomondiale, potrebbe trovarsi in grossi problemi economici, avendo come moneta non più l'Euro, ma una moneta locale (la pesetas catalana?), problematiche anche a livello bancario ed amministrativo da chiarire poichè salterebbero tutti gli accordi con l'Europa ed è da valutare che lo Stato Catalano venga riconosciuto dall'UE.

3) Il circuito di Catalogna perderebbe tutte le attività motoristiche denominate "granprix de Espana" ed organizzate dall'Automobilclub spagnolo inclusi il GP di Formula1 e le gare del motomondiale, ciò porterebbe al grave deficit sui conti degli organizzatori.

11 ottobre 2017

La Polonia usa lo sport come leva turistica

Sono stato di recente in Polonia per qualche giorno, precisamente a Cracovia.
Ho notato che gli echi dell'europeo di volley sono totalmente scomparsi, ma per motivi totalmente differenti da quelli che eventi del genere si trovano in Italia.
Da noi spesso una manifestazione passa e scompare per il totale disinteresse che viene data alla cosa dagli amministratori locali che non sensibilizzano minimamente la popolazione.
In Cracovia, ho invece riscontrato il motivo opposto, ovvero vi sono una serie di eventi sportivi che fanno in modo di portare turismo e di rendere le strutture sportive locali sempre in attività.
Per esempio, la famosa Tauron arena, quella usata per Eurovolley 2017, si stava preparando per ospitare una partita di hockey internazionale, mentre le società sportive locali (Wisla Krakow e Cracovia) essendo polisportive avevano una serie d'incontri di vari sport sul territorio.
Non solo, la società Wisla, la più ricca delle due, presso uno degli hotel locali, ha raggiunto un accordo per dotare delle camere di arredi tematici della squadra con enorme soddisfazione dei tifosi o dei turisti curiosi di vivere un esperienza fuori da comune.
Certamente una cosa come questa, al momento in Italia non si è ancora vista, è può essere una iniziativa di sicuro interesse.
Grande attenzione anche alla promozione nazionale degli eventi sportivi con francobolli delle poste polacche a promuovere le manifestazioni più importanti a livello internazionale.
Attenzioni che ancora in Italia fanno difficoltà ad essere messe in pratica.

10 ottobre 2017

Olimpiadi Milano 2026? ecco come abbattere i costi

A breve dovrebbe esserci la possibile candidatura di Milano per le olimpiadi invernali del 2026.
Bella idea, ma le proposte fatte sono tutti con un fattore comune, quello di fare sistema.
La prima ipotesi è quella di fare l'olimpiade tra Milano e Bormio, con alcune problematiche di viabilità e di infrastrutture.
La seconda  idea è quella di coinvolgere alcune località svizzere, così anche da tenere buoni i concorrenti di Sion.
La terza, e a parere mio la più sensata, prevederebbe la collaborazione con Torino, già città ospitante nel 2006.
Perchè sarebbe una buona idea?
Perchè le infrastrutture ci sono già tutte, le strade di collegamento tra Milano e Torino furono ampliate nel 2006 per agevolare chi arrivava a Malpensa, ciò che non può ospitare Milano, torino ce l'ha già, ed una struttura come il trampolino di Pragelato potrebbe tornare al vecchio splendore senza dover costruire altre strutture che poi finirebbe con l'essere sottoutilizzati.
Un minor costo di gestione del tutto simile a quello di Parigi, vincente questa estate per ottenere le olimpiadi estive.
C'è solo da sperare che il campanilismo non faccia capolino anche sta volta. Fare sistema è la nostra strada vincente.

4 ottobre 2017

Il golf italiano alla svolta?

Era lo sport delle elite. Qualcosa di estremamente esclusivo, ma vuole esserlo sempre di meno.
vuole diventare uno sport seguito dalle masse, o comunque da più persone. Vuole avvicinare la gente.
Di cosa stiamo parlando?
Facile leggendo il titolo del post. Parliamo di golf e della bella iniziativa della Federazione Italiana Golf di aprire e farsi sempre più conoscere.
La Ryder cup che arriverà in Italia a breve sarà certamente un momento importante per far parlare di sè in Italia, ma anche per promuovere il turismo golfistico, che pur restando una nicchia è qualcosa su cui puntare per le capacità di spesa di questo target specifico.
A questo va ulteriormente aggiunto il weekend porte aperte, che riguarderà alcuni golf club sul territorio nazionale.
Unica pecca di questa iniziativa è, il ristretto numero di club aderenti, ma se i risultati dovessero essere buoni non credo resterà una cosa isolata, ma anzi un appuntamento annuale da cui ripartire ogni volta con appassionati e curiosi nuovi.

3 ottobre 2017

Per promuovere lo sport, regalano televisori

Quale modo migliore per promuovere un campionato ed aumentarne la visibilità, se non quella di passare a regalare televisori di qualità alle società presenti sul territorio nazionale per permettere ai propri tesserati di vedere la partita del campionato maggiore subito dopo aver giocato la propria partita?
E' la strategia assolutamente innovativa fatta dalla FFR, Federazione Francese di Rugby, che ha regalato televisori e decoder con abbonamento al campionato TOP14 per permettere a tutti di appassionarsi e fidelizzarsi allo sport e alle società maggiori presenti sul territorio oltre che delle nazionali.
Un modo interessante e intelligente che punta al lungo periodo, per tenersi stretti i tesserati e vincere la battaglia improba con il calcio.
Non sarà facile ma certamente il tentativo iniziato a Bobigny a giugno è qualcosa a cui guardare con interesse.

27 settembre 2017

A Bourges la svolta del rugby in Francia

Come hanno anche fatto notare i titoli e i contenuti degli articoli di giornale apparsi online e sui cartecei, il congresso tenutossi a giugno a Bourges è stato per la FFR un momento di svolta importante.
Il rugby francese ha infatti voltato pagina diminuendo i costi di rappresentanza e giocando la carta della promozione delle regioni per i momenti di convivialità.
Ha creato un terzo tempo nel quale discutere e far crescere il movimento in modo non ingessato e più economico.
Come quando amici festeggiano organizzando una festa "portateco" dove tutti portano qualcosa.
Le aziende alimentari, contente di promuoversi, hanno partecipato e ottenuto ritorni importanti, e tutto è filato nel migliore dei modi.
Un interessante modo di gestire la federazione nazionale che lascia poco al pomposo e molto a più classico del terzo tempo rugbistico.

26 settembre 2017

Inter campione nel sociale

Ci sono vari modi di comunicare e dare valore al proprio brand.
L'Inter da molti anni crede fermamente che lo sport possa essere strumento di sostegno, solidarietà e crescita e non si risparmia da questo punto di vista.
C'è "Inter in the community" programma per il territorio della città di Milano che fa del calcio lo strumento dell'integrazione con innumerevoli iniziative.
Ci sono le tematiche di inclusione per bambini malati (Football Therapy), iniziative in cooperazione con associazioni e partner dell'Inter (Friend's associations) e un torneo tra le oncologie pediatriche italiane (Winners Cup).
Ovviamente non manca il sostegno alle iniziative federali e di lega che hanno tematica sociale, ma anche progetti importanti come "Sport Zone" dove si cerca di insegnare alle giovani generazioni un tifo positivo e non violento.
Tutte cose che fanno dell'Inter un brand di buona volontà che porta valori positivi.
Rari i casi di impegni istituzionali così marcati.

20 settembre 2017

Juventus femminile: strategia di marketing

Come allargare ancora di più la fan base?
Come coinvolgere un pubblico tendenzialmente poco disponibile a prendere in considerazione il calcio, come il pubblico femminile?
Semplice, dimostrando loro attenzione come e più di ogni altra società sportiva.
Ecco come nasce la società femminile di calcio della Juventus (almeno come leva di marketing).
In tal modo, e a costi non elevati, si mostra una volontà di pari considerazione tra uomini e donne.
Si sdogana il calcio e il tifo juventino come cosa per soli uomini.
La società così facendo potrà anche creare, in collaborazione con gli sponsor, anche prodotti specifici per la donna, logati o comunque collegati al merchandising Juventus.
Anche la ricerca sponsor, potrà aumentare le sue possibilità a prodotti ed aziende che trattino prodotti per la donna e per ambo i sessi, potendo poi sfruttare pubblicità e promozioni specifiche per i target dei due rami dell'azienda sportiva bianconera.

Si avvantaggi anche l'uso dei campi e dello stadium, che vedendo anche le partite e gli allenamenti della sezione femminile possono portare ad un uso intensivo delle strutture e a minori "vuoti".

La strategia manageriale presa dalla Juventus è certamente molto interessante, anche il museum a breve non potrà non avere una sezione al femminile, ne siamo certi.

19 settembre 2017

Zaytsev e la gestione sponsor delle federazioni

Estate davvero ricca di eventi interessanti per chi, come me si occupa di sport marketing, come si può notare un poco alla volta li si va a prendere tutti.

Parlando di Zaytzev la situazione è stata alquanto tortuosa da seguire.
Per farla semplice e riassumerla: il giocatore aveva un contratto di sponsorizzazione con la Adidas, mentre la squadra ha in uso Mizuno. Dopo varie tira e molla si arriva a questa presa di posizione da parte del giocatore. Tutto risolto? Nemmeno per idea o meglio, non come ci si aspettava!
Zaytzev viene lasciato a casa.

Il problema vero però sta a monte, la domanda importante è: "come poteva una Federazione nazionale ridursi all'ultimo per scoprire una situazione sponsor di questo tipo? Non ci sono persone o uffici che si occupano di questo? E se non ci sono non sarebbe il caso si cominciasse a istituirli?"

Lo sport moderno necessità di persone capaci e che si possano muovere con anticipo sui problemi insidiosi della comunicazione e del marketing. Certamente la Mizuno non ha fatto una buona figura, non riuscendo a garantire le scarpe desiderate dal giocatore, la Federazione si è mostrata non al passo con i tempi e con le complessità del marketing sportivo moderno ( urge un aggiornamento) che ha danneggiato non solo l'immagine federale ma anche la squadra, privandolo di uno dei campioni, nonchè dell'uomo simbolo del movimento pallavolistico italiano.
Sarà interessante capire se la sponsorizzazione Mizuno porterà almeno ad avere il merchandising della nazionale più facilmente reperibile nelle città italiane.

13 settembre 2017

DeVecchis, l'infortunio e i problemi di gestione delle Federazioni sportive

A fine Agosto sono rimasto sconvolto nel leggere questo tipo di notizia.
Un atleta nazionale che si sta preparando per una competizione importante, non può farlo su attrezzature così usurate e vecchie che si spezzino, causando danni fisici anche all'atleta.
E' una questione di sicurezza.
Cosa porta però questo evento con sè.
Due riflessioni di tipo manageriale sportivo:
1) difficile parlare di professionalità del marketing e dello sport management quando questa è la base di partenza,
2) questo tipo di eventi ci parlano di un movimento privo di fondi anche solo per sopravvivere e che fa difficoltà ad investire per svilupparsi.

Certamente ci sono state anche delle gestioni non corrette che hanno portato non alla ricerca di nuovi professionisti nelle varie attività e settori, ma a rifornirsi da aziende già conosciute che non sempre possono garantire il miglior equilibrio tra prezzo e prodotto/servizio, questo è un punto dolente di molte federazioni.
Va anche detto che diventa difficile poter approcciare gli sponsor o possibili partner quando la base di partenza porta a notizie, su media nazionali, di questo tipo.

12 settembre 2017

Adidas e la terza maglia di Juve e Real

Oltre alla finale di Champions giocata la scorsa stagione cosa hanno in comune Juventus e Real Madrid?
Hanno Adidas come fornitore tecnico, probabilmente il miglior produttore di vestiario per il calcio presente sul pianeta.
Ma Adidas non è solo questo, è una azienda anche all'avanguardia nel marketing.
Non potrebbe essere altrimenti in un settore così spietato e competitivo.
Il marketing sportivo, ha dovuto quindi coinvolgere i tifosi.
Non solo consumatori, ma sempre di più parte attiva nella produzione e ideazione del prodotto sportivo.
Ecco quindi l'azienda fondata da Adi Dassler, lanciare un concorso per creare la terza maglia per la stagione 2017-18 per le maggiori società calcistiche vestite Adidas.
Juventus e Real Madrid, ma anche Manchester United, Bayern Monaco, Milan e Flamengo hanno lasciato spazio alla creatività dei tifosi con i risultati che possiamo vedere in campo durante la stagione.
Uno sforzo non da poco per un settore dove in genere si cerca di produrre un prodotto il più simile possibile per produrre economie di scala.
La speranza è che la vendita delle stesse maglie possa superare abbondantemente i costi sostenuti.

6 settembre 2017

Quante novità nei prezzi dei posti allo stadio

Nel marketing sportivo si stanno facendo strada numerose novità che arrivano dai campionati esteri, se non anche dalle leghe professionistiche americane.
Una delle leve più interessanti e allo stesso tempo più delicate è quello del prezzo del posto a sedere per le partite.
In questo settore, in gergo tecnico "pricing", in Italia sono molte le novità introdotte per la stagione calcistica 207-18.
La Lazio, aveva anticipato tutti l'anno passato, creando un mini-abbonamento "Mettiamoci in gioco" con il quale inun dato momento della stagione, la squadra avrebbe dovuto conquistare 7 punti in classifica nelle successive 3 gare casalinghe, nel caso non si fosse raggiunto tale punteggio i biglietti delle partite successive giocate all'Olimpico sarebbero costate 1 Euro, fino al raggiungimento dei 7 punti famosi.
In pratica il valore del prodotto viene legato alla prestazione e al risultato della squadra.

A Mestre quest'anno, "il prezzo lo decidi tu", così si chiama la campagna abbonamenti.
In pratica per la stagione in Lega Pro, la società veneta, lascia ai propri tifosi dare un valore al proprio posto allo stadio, uniche restrizioni a riguardo sono un importo minimo di 20 Euro (per i costi di cancelleria,Siae,etc) e l'esclusione dalla promozione dei posti migliori ovvero quelli della tribuna.
Sarà interessante vedere i risultati di questa campagna così insolita, chissà che non possa essere una nuova frontiera per gli abbonati.

5 settembre 2017

La crisi della SBK che voleva superare la MotoGP

Qualche tempo fa la Superbike era un prodotto molto interessante.
Le televisioni facevano aste per ottenere i diritti e le case motociclistiche partecipavano in modo ufficiale. I grandi piloti pensavano alle moto di questa categoria non come un ripiego prima della pensione, ma ad una possibilità da valutare seriamente.
Poi, regolamenti poco accattivanti, gare dominate da pochi piloti sulle solite moto hanno reso la competizione poco profittevole fino al declino attuale che vede gli autodromi quasi deserti, così come ha riportato anche il "Corriere dello Sport" per la gara del 20 Agosto in Germania.
Un vero peccato, ma come fare?
Semplificando il regolamento e allettando con montepremi interessanti le case motociclistiche a partecipare con team ufficiali.
Questo alzerebbe il livello medio del prodotto aumentando sponsor e pubblico.
Tuttavia è una strada tradizionale che può trovare alternative, se infatti le gare fossero il clou di un weekend di eventi, fatto di concerti, mostre fotografiche e altre attività, il calo sarebbe certamente inferiore perchè si porterebbero più target nello stesso posto.
In questo si fa ancora difficoltà ad organizzare, non è già facile organizzare una gara, dover prendere questo tipo di format per più tappe diventa complesso, ma organizzazioni come i giri ciclistici dimostrano che qualcosa su questa impostazione si può fare in più.

27 giugno 2017

Il basket su RAI2 ? una bella sorpresa

Una corretta gestione della comunicazione durante tutta la stagione da parte della Lega, sia attraverso la stampa che attraverso la televisione.
Una collaborazione con la RAI che ha visto la Final Eight avere risultati triplicati rispetto allo share della stagione 2015/16 ed un prodotto televisivo che risulta accettabile.
Questo ed un campionato comunque interessante e mai scontato, hanno fatto del prodotto "basket", un piatto succulento per gli ascolti.
Un ritorno agli anni '70 e '80 quando il basket era importante anche per la televisione pubblica, una sfida che ha portato a risultati certamente interessanti per gli sponsor delle società di Trento e Venezia.
Bello vedere il basket riempire il tardo pomeriggio o le serate su Rai2, un canale che si dimostra insolitamente coraggioso e giovane. Una ventata di freschezza con un prodotto a costo zero per il canale che semplicemente riporta a maggiore visibilità un prodotto i cui diritti erano già delle rete.
Speriamo questo possa essere un inizio per una visibilità maggiore sia per il basket, ma anche per altri sport secondari.
Non solo calcio per favore.

20 giugno 2017

I sei punti forti di #France2023 per la rugby worldcup

Su un articolo molto interessante di "Rugby Mag" n°1163, sono riassunti i punti ritenuti vincenti dalla Federazione Rugby Francese per la loro candidatura alla rugby worldcup del 2023, e sono davvero importanti.

1) La qualità degli stadi e delle infrastrutture. Avendo a disposizione gli stadi degli europei di calcio, nelle granparte delle città, o comunque stadi nuovi o rinnovati per l'occasione, le infrastrutture sono decisamente al top!
Questo è il tallone d'achille dell'Italia, strutture troppo vecchie e mai rinnovate!

2) Entrate garantite per 140 milioni di Euro. Calcolando il tifo locale e quello estero, la Deloitte ha già previsto questa cifra come ritorno garantito.

3)Nuovo look alla biglietteria. Nulla di svelato, ma novità in arrivo.

4)Trasmissioni televisive.

13 giugno 2017

Lotta allo spreco per il Rugby francese!

Spesso si parla di abbattimento dei costi nelle Federazioni sportive italiane, ma in Francia la pressione del ministero dello sport si è fatta tale per cui la rivoluzione si sta già attuando.

Tagli drastici nell'organizzazione dei dipartimenti sportivi per ben tre federazioni (rugby, calcio e judo), ma anche tagli nell'operatività.

Così tra le varie notizie di "Rugby Mag", il mensile ufficiale della FFR, si scopre che al prossimo congresso federale non ci sarà la serata di gala classica, costo 70€ a persona circa, ma una "Bodega des Clubs" dove in pratica ogni delegato porterà prodotti tipici della propria zona in un ambiente totalmente informale.
Un portateco ad alto livello, ma che resta assai semplice nella pratica, un modo per tagliare i costi in modo importante per un momento che da Gala si trasfroma in un tradizionale terzo tempo.

7 giugno 2017

Quello che i tifosi si aspettano dalle proprietà di calcio

Sul primo numero del nuovo "Corriere dello Sport", nelle prime pagine del giornale ho trovato un interessante sondaggio fatto da Ipsos Pa sul gradimento delle proprietà straniere dei club e sulla presenza di giocatori stranieri nel nostro campionato.
Tutto davvero molto interessante, ma quello che mi interessava qua sottolineare era il dato emerso relativamente alle proprietà straniere.
Infatti, il 29% afferma che non è importante la nazionalità degli azionisti, ma piuttosto che agiscano per il bene della società, dei giocatori e dei tifosi. In particolare il dato risulta rilevante per i giovani fino ai 34 anni.
Questo ci dice che il calcio del futuro vedrà sempre più in modo positivo una società sportiva gestita in modo professionale, indifferentemente dalla nazionalità dell'azionista di maggioranza.
In pratica lo sport segue il resto della realtà circostante ed in certi casi la supera, pensiamo a certe richieste di italianità per le proprietà di aziende.
Una predisposizione di questo tipo alla professionalizzazione del calcio potrebbe essere positiva per l'intero movimento sportivo italiano, una spinta ad una gestione aziendale anche del marketing e della comunicazione in tutti gli ambiti sportivi.

6 giugno 2017

Dugarry ha ragione su Totti?

Un pensiero netto e controcorrente per C. Dugarry: "Totti non posso metterlo nelle leggende. Se fosse stato un calciatore così forte non avrebbe vinto solo uno scudetto. Una leggenda fa vincere molto di più
Per me è un grande giocatore di club. E’ una storia romantica. Se tifi Roma, diventi grande e tutta la tua vita è scandita da lui: per la gente è straordinario, per la storia del club pure. Ma anche se ha segnato tantissimi goal, non posso metterlo tra i grandissimi. Nemmeno se è stato campione del mondo nel 2006, visto che non ha giocato tanto. Come per molti giocatori o tecnici, si dice che devono andarsene per vedere cosa realizzano. Perché lui non è mai partito? Perché non voleva lasciare Roma o perché non ha mai ricevuto una proposta interessante?”.


Un pensiero interessante che va analizzato a fondo.
Nella prima parte Dugarry dà la sua definizione di leggenda del calcio, un calciatore che da solo fa la differenza. Parla di vittorie, possiamo dire però che senza Totti la AS Roma non avrebbe raggiunto tante volte il secondo posto in classifica, Totti non ha vinto molto, ma quando la sua squadra ha vinto (Roma o Nazionale) lui ne è stato protagonista. (Il cucchiaio contro l'Olanda ai rigori, il selfie al derby romano sotto la curva, i tanti gol)
Ha fatto la differenza nel calcio non per quanto ha vinto ma per come è stato in campo.
Va notato che nel campionato italiano ha vinto un trofeo in più di quanti ne abbia vinti Maradona... cosa facciamo diciamo lo stesso pure per lui ?
Il resto sono tante malignità date da chi ha vissuto il calcio non come un gioco, ma come un lavoro.

Lasciamo quindi agli amanti del calcio decidere, di certo gli spettatori sanno anche amare ed apprezzare chi gioca bene come ad esempio al Santiago Bernabeu dove solo due italiani hanno preso applausi di questi uno e Totti...

                                    

31 maggio 2017

America's Cup: sempre più commerciale

Già dal titolo i puristi dell'evento storceranno il naso e proveranno un senso di fastidio, ma la realtà è che la nuoca coppa America è davvero fatta per la televisione, ed è fatta molto bene.

Regate molto veloci e altrettanto spettacolari, Bermuda con i salti di vento risulta un campo assai ostico per tutti con risultati mai scontati.

La cosa però interessante è che le grafiche attualmente disponibili per i broadcaster televisivi permettono oltre agli accorgimenti necessari per far risultare più godibile la competizione ai non addetti anche delle immagini necessarie per far vedere sul campo di gara (il mare), loghi e calim degli sponsor.
Questa se vogliamo è la versione moderna dei tabelloni a bordo campo lato televisione e questa innovazione sarà certamente qualcosa che anche in altre situazioni sarà preso come possibile spunto.
Per esempio le olimpiadi, dove sono vietati gli sponsor, ma che potrebbero permettere ai broadcaster nazionali, in appositi spazi dei campi di gara di far vedere loghi delle proprie ricerche pubblicitarie.

30 maggio 2017

il #Giro100 un cambio di marcia anche nel marketing

Sono cose che pochi notano tra i non addetti, ma sono quelle cose che fanno la differenza.
I dettagli infatti rendono sempre più interessanti i grandi giri ciclistici perchè nell'attenzione alla propria immagine e a quella degli sponsor si cela il vantaggio competitivo.
E così, per il primo anno, scopriamo che il tetto interno del camion premiazioni può essere usato per l'immagine dato che i fotografi scattano le loro immagini dal basso verso l'alto.
Tanto spazio in più da poter usare per la propria immagine e per quella dello sponsor Enel.
Un'idea che farà scuola e che sarà replicata certamente sui podi non solo delle corse RCS Sport, ma anche da quelle di ASO (che organizza il Tour de France).
Putroppo, infatti, vantaggi competitivi di idee originali come queste sono facilmente copiabili, ma possiamo trarre uno spunto importante.
Nella promozione, gli organizzatori del giro, non sono immobili, ma al contrario molto dinamici.
La nuova proprietà Cairo, sta mettendo in campo davvero piccoli, ma fondamentali ritocchi che renderanno certamente il "Giro d'Italia" una vetrina sempre più importante per le aziende.

24 maggio 2017

Bici e incidenti

Gli ultimi mesi ci hanno portato alla ribalta una serie di notizie davvero tristi, con alcuni campioni di varie discipline, coinvolti in incidenti stradali mentre si allenavano in bicicletta. 
Vanno precisate due cose. 

La prima che il problema non è italiano ma internazionale. 
La seconda è che qui non si vuole entrare nel merito della questione tra ciclisti Vs resto del mondo.
Certo che uno sport come il ciclismo vive fasi difficili, da molti anni.

Qualche anno fa con il doping, oggi gli incidenti stradali.
Altri sport avrebbero visto fiaccare l'attenzione e la pratica ma questo sport come caratteristica ha proprio il fatto che quando si diventa appassionati si è fidelizzati per sempre. 
Una così particolare caratteristica è data probabilmente dal fatto che il ciclismo è un elemento culturale, le grandi gare girano per i Paesi e ne diventano storia contemporanea.
Per questo allora, bisogna  che il mondo sportivo e non solo ciclistico faccia una campagna per tutelare ciclisti ed automobilisti perché le responsabilità sono equamente divise. 

Di imprudente se ne fanno alla guida di tutti i mezzi di trasporto, bici comprese.
Una cultura del rispetto e della sicurezza su strada sono la nuova sfida per il ciclismo.

23 maggio 2017

La Nba ad un bivio

"I proprietari non possono accettare passivamente le decisioni degli allenatori senza curarsi dei tifosi e dei partner commerciali".
Con questa frase Adam Silver, commissioner della NBA, ha lanciato la bomba durante la stagione 2017 ormai alle fasi finali.
Il campionato più bello del mondo, rischia di diventare, anche il più pericoloso per i giocatori specie se di qualità.
Giocare troppo infatti, può significare per loro una carriera più corta.
Per l'NBA si apre una riflessione che nel tempo potrebbe vedere un lockout (sciopero) per i giocatori.
Se infatti la mia carriera è più corta devo far salire i compensi perchè ho meno tempo per guadagnare, se ciò non accade allora non scendo in campo.
Per le prossime stagioni quindi la NBA dovrà pensare a fare in modo che lo spettacolo continui ai suoi altissimi livelli sempre però pensando anche all'integrità e al futuro dei giocatori.
Cosa non facile, i compensi sono già alti e alzarli ulteriormente sarebbe un rischio per le casse delle franchigie.
Vero è che la sponsorizzazione di maglia attiva dal prossimo anno permette alle società di incrementare gli incassi e questo potrebbe essere alla fine il metodo con cui risolvere le richieste economiche dei giocatori.

17 maggio 2017

Un modo intelligente di sponsorizzare lo sport

Le aziende italiane sia grandi che medie o piccole, in questo periodo stanno certamente ricevendo un numero notevole di email o telefonate da parte di società sportive per poterle annoverare tra i propri partner e sostenitori. Posto che quella che vi viene proposta è una possibilità di ritorno d’immagine o di business, se condotta in modo corretto, quale sarebbe la modalità migliore dipartecipare alle partnership sportive partecipare alle partnership sportive
? La scelta non risulta facile, e le riflessioni da fare sono molte su piani anche differenti. Bisogna fare attenzione perché i soldi investiti devono poter dare dei ritorni, bisogna che l’obiettivo di comunicazione venga raggiunto. Abbiamo bisogno di ritorni economici immediati o vogliamo far conoscere meglio la marca?
Le aziende italiane sia grandi che medie o piccole, in questo periodo stanno certamente ricevendo un numero notevole di email o telefonate da parte di società sportive per poterle annoverare tra i propri partner e sostenitori. Posto che quella che vi viene proposta è una possibilità di ritorno d’immagine o di business, se condotta in modo corretto, quale sarebbe la modalità migliore di partecipare alle partnership sportive? La scelta non risulta facile, e le riflessioni da fare sono molte su piani anche differenti. Bisogna fare attenzione perché i soldi investiti devono poter dare dei ritorni, bisogna che l’obiettivo di comunicazione venga raggiunto. Abbiamo bisogno di ritorni economici immediati o vogliamo far conoscere meglio la marca?
Ci sono differenti modi di affrontare gli interrogativi che queste opportunità ci pongono davanti,  certo è assai interessante la strategia adottata da Mansion, azienda del gambling inglese che gestisce il sito casino.com e che con una cifra pari a 7 milioni di sterline ha ottenuto visibilità doppia rispetto a suoi diretti concorrenti.
Come? Semplicemente entrando in parnership di maglia con due società di media o bassa classifica, ovvero il Crystal Palace (5m) e il Bournemounth (2m) anziché una solo di medio alta fascia. In questa maniera è stato possibile avvicinarsi al mercato di Londra, grazie al Crystal Palace, e a quello di provincia con l’altra squadra. Due mercati, due presenze importanti e una maggiore presenza anche sugli schermi televisivi che mandano in onda le partite di Premier League e le coppe inglesi.
La cosa seppur banale non lo è affatto, spesso si pensa ad ottenere visibilità  con una attività da fare in modalità unica su un solo soggetto sportivo, ma le possibilità sono assai differenti, quella esposta è una delle tante da poter essere presa in prestito, e possiamo anche adottare pratiche come quella usata dalla Mansion a livello aziendale per aumentare ulteriormente la notorietà e riconoscibilità della marca su uno o più tipologie di target. Infatti, ci sono differenti tipi di target da poter coinvolgere in modo da rendere tutto estremamente più redditizio per il nostro investimento.

Ci vuole astuzia ed inventiva in modo da ottenere risultati importanti.

16 maggio 2017

Rugby City Tour: come FFR elimina marginalizzazione e discriminazione

C'è un problema che affligge l'europa, è la periferia delle città con il suo degrado e la possibilità che dalle nuove generazioni crescano delinquenza e anche terrorismo.
Odio per il diverso e violenza ne sarebbero il frutto amaro.
La Francia, che certo ha un modello fallimentare di periferia, ha però capito una cosa importante lo sport può fare la differenza, in meglio.
Il rugby più di ogni altro ha potenzialità anche scientificamente provate di riduzione della delinquenza.
Ecco come lo Stato centrale ha invitato la Federazione Francese di Rugby a fare un progetto nazionale sulle periferie.
Così nasce il Rugby City Tour, che gira nelle periferie, specie in quelle in cui il rugby è poco diffuso per avvicinare alla pratica e creare possibili legami nel territorio.
Un azione astuta sulle giovani generazioni che sta producendo frutti interessanti.
Può essere uno sviluppo anche in Italia?

10 maggio 2017

#France2023 : la candidatura per la worldcup di rugby si rafforza

Il progetto di candidatura per la coppa del mondo si sta rafforzando giorno per giorno in Francia.
Una candidatura che sta prendendo sempre più corpo su basi solide, fatte di personaggi importanti che fanno promozione, ma anche di un progetto che punta su una soldità il più possibili inattaccabile.

Uno dei punti del progetto che è davvero impressionante è quello che riguarda la distanza tra i quartier generali dei team nazionali e gli stadi.

Ci si sta impegnando per tenere la distanza ad un massimo di 2h e 30 minuti.
Questo significa non fiaccare i team, ma anche agevolare i tifosi che possano così fare anche da turisti e generare ricchezza nel Paese.
Ed è questo il punto importante!
L'evento sportivo è creato con il presupposto di generare ricchezza nel Paese oltre che per promuoverlo.
Quindi un evento non visto come un centro di costo, ma come un'investimento per la nazione.
In Italia dovremmo riflettere su questo...

9 maggio 2017

Sponsorizzazioni: ecco l'errore di fondo dello sport italiano

Lo sport italiano, con le dovute ed ampie eccezioni, vive in un errore di fondo che presto o tardi dovrà essere sanato.
Evidentemente più tardi sarà fatta la correzione più complesso sarà correggere la rotta.
Ma di cosa stiamo parlando? Del marketing e delle sponsorizzazioni.
Oggi la sponsorizzazione viene vissuta da società e federazioni non come una possibilità concessa alle aziende per ottenere visibilità,  contatti, etc. Ma come uno strumento per ottenere denaro per andare avanti.
Certo che serve per questo scopo, ma non è così che si può affrontare la questione.
Si scambia il fine dell'azione del ricercare sponsor con la sponsorizzazione stessa e questo depotenzia il marketing e la comunicazione nel suo complesso portando la contrattazione direttamente sul prezzo e non sulle opportunità che si vanno a fornire.
E sui costi tutte le aziende in questi tempi, frenano le spese.
Allo stesso tempo non valutando nel suo complesso la sponsorizzazione come opportunità di visibilità per gli sponsor si va a castrare la possibilità di aprire nuovi canali per comunicare lo sport di riferimento, in primis i canali social sempre più importanti per aziende e attori dello sport.
Un semplice cambio di prospettiva può fare la differenza per la prossima stagione che è ormai ora di programmare.


3 maggio 2017

Uomini e sportivi

Michele Scarponi ha riempito di recente le pagine dei giornali con la sua tanto tragica quanto improvvisa scomparsa.
Porta però ad una riflessione. Nello sport troppo spesso si parla di campioni riferendosi a uomini e donne dal comportamento dentro e fuori lo sport non proprio esemplare oscurando così l'immagine di persone davvero esemplari.
Dovremmo quindi riprendere possesso del vocabolario e dovrebbero farlo in particolar modo i giornalisti. 
I campioni sono coloro i quali sono non solo ottimi atleti, ma esempi per gli altri per la condotta e i valori morali che rappresentano. Scarponi era il campione dell'umiltà e della gioia per la vita. Vero professionista sapeva il valore del sacrificio per ottenere risultati professionali di spicco.
Troppo spesso un ottimo atleta viene etichettato come campione per poi trovarsi davanti a situazioni non proprio esemplari. Si fa troppo in fretta ad indicare Balotelli come l'esempio tipico di questo insieme di atleti "maledetti".


2 maggio 2017

Due errori che un dirigente sportivo oggi non può fare, ma spesso fa

Quando un dirigente federale di un comitato locale afferma che non sono le federazioni a dover formare i responsabili della comunicazione delle società tesserate,  commette due grandi errori.
1) non aiuta il suo sport a crescere. Una società che sa fare promozione nelle scuole, con le aziende e sui social è uno spot vivente dello sport di appartenenza. Il rugby fa parlare bene di sé perché il terzo tempo ed i valori etici sono diffusi su tutti i campi,in ogni ambito comunicativo ed in tutte le società che praticano la palla ovale. Aiutare quindi le società nella comunicazione significa aiutare la federazione.
2) rende la sua federazione più fragile e soggetta alle campagne promozionali delle altre federazioni. Perché non importa se sei uno sport molto conosciuto, importa cosa fai per porti davanti ai tuoi potenziali clienti. I giovani di oggi, atleti potenziali, vivono di immagini e social networks non andare dove vanno loro e magari pretendere che loro vengano dove vogliamo noi non è una strategia audace, ma suicida.
Il giovane di oggi va attratto con la simpatia e online.
Se non fosse così allora diventa assai difficile spiegare perché le aziende per il primo anno da sempre hanno speso più in pubblicità sul web di quanto non abbiano fatto sugli altri media...


25 aprile 2017

Il rugby francese riforma i comitati territoriali

Come spiegato dal magazine ufficiale della federazione francese di rugby nel numero di aprile, la Francia rugbistica vedrà presto una rivoluzione nella sua gestione locale.
Dagli attuali 27 comitati locali si verranno a creare 14 comitati metropolitani in modo da ottemperare alle richieste del ministero dello sport transalpino fatto a tutte le federazioni di ottimizzare l'organizzazione e la spesa. La riforma strutturale,  già fatta dal judo e dal calcio, sarà anche l'occasione propizia per una formazione diffusa nei territori sia da un punto di vista tecnico che dirigenziale per poter così uniformare le capacità di gestione e allenamento. 
Una rivoluzione di questo tipo non sarà certo priva di problemi da risolvere in primis di tipo occupazionale, in secondo bisognerà capire come le nuove strutture, meno capillari sul territorio, possano considerarsi vicine alla base.


18 aprile 2017

Le cose da imparare da Berlusconi al Milan


Ormai è fatta. Silvio Berlusconi non è più presidente del Milan.
Ma cosa ha fatto in questi 31 anni da rendere i rossoneri così vincenti facendoli diventare una delle società più blasonate di tutta Europa? Per prima cosa certamente c'è stata programmazione degli obiettivi. Probabilmente tra le prime in Italia il milan berlusconiano ha portato una impostazione manageriale all'interno di una società sportiva. In secondo luogo vi fu una capacità di spesa certamente importante, ma comunque mirata a degli obiettivi specifici, il miglior giocatore possibile per una determinata posizione. Nelle segrete stanza lo stesso, i professionisti più capaci per ogni posizione.  
Quando poi i fatturati dovevano cominciare a crescere, il milan è stato tra le società ad utilizzare al meglio il marketing con sponsorship lunghe e positive ( si ricordi Opel per esempio). Allo stesso modo il merchandising fino ai tempi recenti della Juventus piglia tutto solo il Milan poteva pensare di vendere molte magliette nel mondo.
Quarto punto, che è anche quello che distingue la seconda parte dell'era Berlusconi, i giocatori più importanti da prendere furono quelli bravi e che facevano bene al marketing. Ronaldo,  Rivaldo, Ronaldinho, Beckham,etc. sono questi i giocatori che permettevano al Milan numeri importanti sui bilanci annuali grazie ai diritti d'immagine.
La creazione di Fondazione Milan. Ad oggi una delle poche realtà calcistiche italiane ad aver strutturato una fondazione che con il nome della società sportiva porti avanti progetti benefici.



11 aprile 2017

il rugby transalpino riparte dalla formazione e noi?

Un articolo apparso su RugbyMag di febbraio, constata un problema nella formazione. Qualcosa che accade anche nel rugby italiano, ma vediamo la soluzione francese.
Poste alcune lacune definite endemiche nel gioco, si pensa a formare un insieme di formatori che giri per la Francia in modo da impartire le direttive federali. Niente di particolare sembrerebbe.
La cosa interessante è però che non si vuole diffondere una cultura di gioco "copia e incolla", ma adattare il gioco alle caratteristiche tipiche del rugby francese.
Questo è stato quanto ha fatto Connor O'Shea e il suo staff con la nazionale italiana e che sembra essere divenuto un modo interessante e potenzialmente vincente di giocare a rugby nei prossimi anni.
La stessa cosa si potrebbe fare anche a livello dirigenziale, in particolare nel marketing e nella comunicazione, investendo nella formazione all'uso responsabile e professionale dei social networks così da poter arrivare alle masse, ma con lo stile scanzonato del rugby che tanto piace, per intenderci quello che su DMax caratterizza il programma pre e post partita "Rugby Social Club"e visto che parliamo di social networks, l'abbinamento non è banale.

5 aprile 2017

#France2023 il rugby francese vuole la world cup !

In un articolo piuttosto approfondito, pubblicato su Rugbymag (il mensile della federazione francese di rugby), ripreso anche dal sito web della FFR, Fabrice Estebanez parla del suo coinvolgimento come ambasciatore della candidatura alla Coppa del Mondo denominata #France2023.
Dall'intervista di comprende come il movimento di rugby francese sia in ritardo nella creazione della presentazione, ma che abbia uomini assai competenti come Claude Atcher che ha fatto parte dei team che hanno ottenuto l'organizzazione in Francia nel 2007 ed in Giappone per il 2019; oltre a ciò i punti di forza (almeno secondo Estebanez) sono gli stadi che verrebbero utilizzati, ovvero quelli del recente europeo di calcio, la passione dei francesi per il rugby e la presenza di turisti sul territorio.
Non è chiaro ancora, oltre all'immagine, cosa possano dare i giocatori testimonial, ma è certo che i maggiori giocatori transalpini verranno sfruttati per promuovere la causa.

4 aprile 2017

La rivincita della Boxe passa dalla scuola

Mi è capitato di riprendere tra le mani un articolo de "La Stampa" che parla del crescente numero di iscritti ai corsi di boxe. In particolare si nota un aumento tra i giovani vittime di bullismo e donne che vogliono imparare a difendersi.
Due soggetti se vogliamo deboli, che in qualche modo possono così migliorarsi.
Basandosi su questo dato, aggiungendo che uno dei massimi esponenti della boxe nazionale è Andrea Scarpa di Torino, si può pensare davvero che in Piemonte ci sia una nuova primavera per il pugilato piemontese.
Questi dati però ci permettono una riflessione più ampia, si potrebbe infatti pensare ad una vera e propria campagna anti-bullismo in cui sia la Federazione nazionale FPI, a promuovere nelle scuole comportamenti che puntino al rispetto reciproco e che permettano ai più deboli di pensare a corsi di boxe per difendersi da eventuali aggressori.
Allo stesso modo, visto lo sdoganamento della boxe come sport femminile, perchè non pensare a qualcosa di simile contro il femminicidio? Magari anche con una campagna sui media pensata proprio per l'8 marzo...

29 marzo 2017

ll rugby francese a favore del movimento

La FFR e la LNR, organi di governo del rugby francese, si sono riunite il 16 gennaio scorso per spostare gli orari della coppa di Francia.
Così si è deciso di ritardare di 15 minuti, dalle 16.15 alle 16.45 l'inizio delle partite della coppa di Top14 (il campionato francese), in accordo con la tv titolare dei diritti (Canal+).
Questo permetterà a tutte le società amatoriali di poter trasmettere le partite nelle proprie club house con la presenza in loco di ancora tanti appassionati in quanto le partite amatoriali alle 17 iniziano il terzo tempo.
In questo modo le famiglie in un momento di gioia e convivialità possono seguire il rugby di maggiore importanza in Francia.
La LNR, ha poi proposto di dotare tutti i club amatoriali di un tv a grande schermo e di un decoder per Canal+ così da permettere proprio a tutti i club di poter vedere il campionato nazionale e di fare promozione della disciplina.
L'obiettivo è anche far restare più gente, più tempo, così da far entrare più denaro nelle casse dei piccoli club.

28 marzo 2017

Ginnasta Artistica al Miart, Federazione assente

Che lo sport sia da traino e affascini lo si è ribadito spesso e in molte occasioni.
Che l'armonia del movimento e il fisico scultoreo di chi pratica sport sia spesso stato ritratto nell'arte, non lo si scopre certo oggi qui.
Discoboli e pugili nell'arte antica erano un soggetto abbastanza comune, oggi però al Miart sono protagoniste, anche nella pubblicità, le ginnaste.
In questa promozione artistica della ginnastica artistica stupisce che in alcun modo ci sia un endorsement della federazione.
Non un lancio d'agenzia o una segnalazione della cosa, non uno spunto per promuovere la propria disciplina e le sue qualità.
Un silenzio che fa male, male allo sport che non viene promosso, male alla federazione che a costo nullo perde opportunità di promozione importante.
In questo caso si può davvero dire occasione persa di quelle preziose.
Come fare a recuperare?
Forse che il comitato lombardo possa almeno portare le squadre locali al Miart gratuitamente filmando e fotografando il tutto come momento di promo assai semplice per tutte le parti in causa?

22 marzo 2017

Racing Metro e Stade Francais: mamma che errori!

Difficile pensare ad una gestione peggiore della comunicazione di quella che si è vista nei giorni passati nell'affare Stade Francais/Racing Metro.
La fine è quella nota, la fusione tra i due club acerrimi "nemici" non ci sarà.
Però vale la pena riflettere sulle modalità in cui tale avvenimento è accaduto.
Osservare, per non sbagliare altrettanto.

Nessuno in prima analisi aveva il sentore di una possibile fusione tra le due società, se non i vertici.
Errore numero 1.
Non aver coinvolto le maestranze ( giocatori e dirigenti).
Questo ha portato alla rivolta i giocatori che vedevano minato il loro futuro lavorativo. Sarebbero infatti rimasti solo il 50% circa dei giocatori delle due società. Il resto a casa.

La seconda cosa è l'assenza di coinvolgimento del pubblico.
Senza motivazioni e segnalazioni di particolare tipologia, il tifo non è stato portato a comprendere le motivazioni di una decisione di questo tipo. Si è trovata davanti ad una decisione già presa, vedendola come ostile alla propria fede sportiva.
Questo è già accaduto in altri casi, tipo il logo minimal della Juventus, andando contro il sentire comune.
Spesso, e sempre di più, il tifoso non è visto come parte integrante del sistema ma come mero consumatore di uno spettacolo.
Come tale, deve subire le decisioni del management, ciò porterà a un minor coinvolgimento emotivo e personale dell'appassionato e alla possibile assenza di fidelizzazione, specie verso gli sponsor.

un serio problema.

21 marzo 2017

Arbitri Italiani: iscrizioni alte

C'è un fenomeno insolito, curioso.
Capita spesso di parlare di categorie in modo molto negativo, a volte irrispettoso. Spesso questo avviene con gli arbitri di calcio.
Eppure, almeno nei dati del Piemonte, le loro iscrizioni sono in aumento e 350 iscrizioni circa sono di persone nuove. Ogni anno.
Nonostante le offese alla categoria che a volte si riscontrano al bar, tra amici e nelle trasmissioni di sport, o presunte tali. Al di là delle offese, minacce e a volte azioni violente che alcuni nella categoria subiscono al termine delle partite nelle categorie inferiori. Quelle di cui non si parla se non per gli assalti agli arbitri.
Ma chi sono gli arbitri. Un articolo de "La Stampa" ce ne parla come di tifosi che vogliono vivere il calcio in modo da renderlo più bello. Tifosi attivi , per il bene del calcio.
Interessante aspetto del mondo arbitri che non si pensa di solito. Sono anche loro appassionati del gioco, forse da questa prospettiva possono essere meglio rispettati. Un modo di comunicare gli arbitri che dovrebbe essere maggiormente diffuso. Da tutti.

15 marzo 2017

Sassuolo e la programmazione

Notizia di pochi giorni fa, riporta che il Sassuolo Calcio sta pensando di sviluppare un centro sportivo dopo aver già acquistato lo stadio di Reggio Emilia.
Non male per una società piccola, ma che in realtà non fa mai passi più lunghi di quelli che possa fare.
Merito di una gestione oculata che vede le casse societarie tra le più ricche ed in attivo di tutta la serie A e che fa di questa società sportiva un vero e proprio esempio.
I primi anni infatti sono stati volti a fare in modo che la squadra restasse in serie A, si è poi sviluppato un piano per solidificare la società con l'acquisto dello stadio e con altre strategie ( vendita di pezzi pregiati della rosa, affiancamento di sponsor al marchio Mapei, etc.), ora che la squadra ha un posto nelle parti importanti o comunque tranquille della classifica si pensa a fare della squadra un vero sistema autonomo e di business.
Sarà interessante capire gli sviluppi anche di marketing che la società potrà avere.

14 marzo 2017

Fondi o Fondazioni per la gestione dello sport?

La domanda nasce dalle recenti polemiche e dubbi relative alla proprietà del Palermo calcio.
Preso da un fondo finanziario che pare essere inattivo e che porta ad altre scatole cinesi sparse per il mondo.
Problematica riscontrata poi anche nel Milan con una cordata finanziari non ben chiara proveniente dall'oriente.
Il calcio quindi è in balia di movimenti poco chiari e poco comprensibili.
Viene subito in mente e come metro di paragone quanto successo anni fa nel basket bolognese e in parte è una esperienza ancora attiva oggi. La Fondazione Virtus.
La Fondazione è un insieme di soggetti, con nomi e cognomi, che si impegna a mantenere in piedi ed attiva la società sportiva di riferimento, in questo caso la prestigiosa Virtus Bologna, che da poco ha anche vinto la coppa Italia di serie A2.
Sapendo la composizione del board si rischia meno e anche il tifoso è più tranquillo.
Esempio che può essere preso d'esempio nel calcio? Lo speriamo tanto.

8 marzo 2017

Sport europeo e cultura cinese (pensando al Milan, ma non solo)

Leggevo un articolo la scorsa settimana su "la stampa" di quanto i club europei di calcio, e non solo, si veda sempre più acquistati da proprietà cinesi o comunque straniere.
Il closing del Milan, ormai più seguita della telenovela "il segreto" su canale 5, è probabilmente l'emblema di un problema poco sottolineato sino ad oggi, ma che non è di poco conto.
Intendo parlare del problema culturale.
La visione del come fare affari, le tempistiche e le modalità di accordarsi, così come le leggi sulle quali il business si basa sono assai differenti.
Un problema che tutti coloro che fanno affari con l'oriente ne hanno "fatto esperienza".
Anche in McLaren, faceva notare una intervista di questo weekend su "Gazzetta dello Sport", stanno pagando questo scotto con ritardi nello sviluppo della vettura, specie nel motore Honda, costruito e progettato in Giappone.
La cultura quindi, fa la differenza e questo dovremo ricordarcelo. In un mondo globale che tende ad appiattire tutto, quello che resta differente è la provenienza.

7 marzo 2017

Magic Johnson presidente non vale Facchetti o Bettega

Notizia di qualche giorno fa la nomina a presidente operativo dei Lakers di Magic Johnson.
Potrebbe far sorridere a noi italiani, far pensare a cose tipo Facchetti presidente dell'Inter o Bettega vicepresidente della Juventus, ma qui lo spessore del professionista è ben differente. Non un presidente per far contenti i tifosi più viscerali, ma un professionista per fare dei Lakers un business più accattivante.
Si parla infatti di un personaggio che già a fine carriera si pose il problema del dopo, cioè quando finisce la carriera sportiva e comincia quella di uomo normale.
Ha studiato Magic, e nel suo libro "32 ways to be a Champion" racconta parte della sua storia imprenditoriale e di come l'America sia davvero una patria delle opportunità. Specie se hai le idee giuste.
Quello che si può comprendere è che Magic ha una visione davvero imprenditoriale, sa vedere le opportunità, gli spiragli del mercato, esattamente come vedeva le aperture delle difese avversarie e con lo stesso coraggio sa buttarcisi dentro.
Non è un caso che lui sia ancora molto ricco, mentre molti campioni sportivi americani sperperino le ricchezze finendo la loro vita sul lastrico.
Ora questa nuova dimensione, per un grande uomo oltre che per un grande campione.
Ci sarà da capire molto delle sue strategie anche qualcosa da imparare?

1 marzo 2017

Ferrari: quello che non ti è stato detto sulla presentazione

Si è parlato tanto della presentazione della Ferrari 2017 di formula1.
Si sono sprecati in molti a giudicare le possibili prestazioni in pista.
Quello che però vorrei analizzare è il lato sponsorizzazioni.
Come si vede dalla foto di presentazione i loghi degli sponsor sono sostanzialmente quelli dell'anno passato. Non ci sono novità di rilievo a riguardo.
Questo è il fatto.
Sarà la crisi economica, saranno gli alti budget richiesti ma le sponsorizzazioni di formula 1 sono al palo. Non parliamo nello specifico di Ferrari, ma partiamo dalla rossa di Maranello per fare un discorso più globale.
Il problema, viene da chiedersi se sia la spesa necessaria o siano i ritorni, con la visibilità spesso limitata dalle pay tv e con un paddock assai distante dai tifosi presenti sui circuiti, per altro c'è anche una crisi nella vendita dei biglietti...
Insomma un prodotto certamente interessante e appassionante, ma che per certi versi deve rinnovarsi per ritornare avvincente come un tempo e tornare attrattivo per marchi potenziali sponsor.
E su Ferrari cosa si può dire?
Il marchio è riconoscibile e attrattivo di per sè, ma certamente tornare a vincere aiuterebbe ad aumentare gli sponsor disposti ad associarsi a lei.

28 febbraio 2017

Olimpiadi 2024 e l'uscita di Budapest

Ora la notizia è diventata ufficiale, anche Budapest, come Roma, esce dalla possibile candidatura delle olimpiadi del 2024.
Per la verità, lo notavamo l'anno scorso in un post, la città magiara non ha mai vissuto la candidatura in modo vivo ed interessante, nessuno tra tassisti, albergatori e responsabili del turismo da noi interpellati direttamente ha mostrato di conoscere la presenza di una tale candidatura che certamente avrebbe giovato al loro settore di appartenenza. Probabilmente c'è stato un errore di comunicazione e questo ha giovato al movimento populista contrario alla manifestazione.
Se ne giovano Los Angeles e Parigi, quest'ultima favorita da centenario che ricorrerà dall'edizione parigina del 1924 e dal nuovo claim in inglese che tanto ha fatto infuriare, in modo comico ed ingiusto, l'Accademia di Francia sul fatto che dovesse essere in francese.
Los Angeles potrà forse giovarsi di un maggior supporto finanziario, non certo di un clima politico a lei favorevole, tanti sognano in un modo o nell'altro di fare sgambetti all'attuale amministrazione USA.

22 febbraio 2017

I consigli di Sport Marketing. La guida definitiva

Solitamente non uso i post per promuovere attività o cose che faccio, ma in questo caso credo possa davvero interessarti.
Specie se leggi spesso questi post con attenzione e sei un dirigente sportivo.
La tua società ha probabilmente lacune nel ambito comunicazione e probabilmente chi si occupa di sport marketing nella tua società sportiva o federazione non è nemmeno un professionista, ma una persona volontaria che dona il suo tempo.
In questo link io ti lascio degli audio che sto pubblicando settimanalmente ed in modo totalmente gratuito per aiutarti a capire se stai facendo la cosa giusta e nel modo giusto.
Siamo i primi e, a quanto mi risulta, gli unici a farlo!
Potrai così prendere spunto per far fare un salto di qualità al marketing e alla comunicazione della tua realtà sportiva, in modo facile ed immediato.
Migliorerai la tua presentazione per una migliore e più facile ricerca degli sponsor, capirai come usare i social netoworks, cosa fare con il budget della comunicazione, come fare merchandising senza spendere un soldo, etc.
Ti aspetto ogni giovedì sul mio canale di podcast

21 febbraio 2017

Fare sistema nello sport. Gli esempi che non hai notato

Lo avevo notato già sulle maglie della nazionale francese di rugby, ho visto qualcosa di simile anche sulle tute della nazionale di sci alpino italiano e sulle canotte della Dinamo Sassari durante la finale di coppa italia di basket.
E' la presenza di loghi di eventi importanti, un modo per dare il proprio appoggio, far sentire il proprio sostegno e promuovere attraverso la televisione e gli altri media presenti un evento che non è quello che stai disputando.
Così la Federazione di Rugby francese sostiene la propria candidatura al mondiale con la scritta al posto dello sponsor principale durante il 6 Nazioni, lo stesso fa la FISI durante i mondiali di St.Moritz per promuovere Cortina e in modo simile fa la squadra sarda di basket ma questa per promuovere non qualcosa di proprio o del proprio sport, bensì per promuvere il 100° Giro d'Italia.
Proprio questa ultima promozione risulta particolarmente interessante, maglie rosa della squadra sassarese e scritta pro Giro.
Un modo per fare sistema nel settore sportivo, qualcosa che sarebbe bene rivedere anche altro, infatti non si è visto il sostegno a candidature come quella olimpica sui campi di calcio, per esempio, o su altri campi di gara rendendo anche più facile la sua cancellazione da parte dell'amministrazione capitolina.
Magari vederemo sulle maglie della Roma e anche su quelle della Lazio la scritta #daccestostadio...

15 febbraio 2017

Ryder Cup Roma 2022 : tra sport, business e politica

Ci risiamo. Lo sport italiano stoppato in qualche modo dalla politica sul più bello!
Questa volta però trovo sia corretto il fatto che si faccia un intervento legislativo ad hoc e non lo si passi in maniera molto italiota, all'interno di un provvedimento legislativo che nulla ha a che fare con questo evento.
Detto questo, il progetto Ryder Cup è assolutamente da appoggiare!
Evento importante per la città di Roma oltre che per l'Italia.
Infatti grazie a questo tipo di evento arriveranno finanziamenti importanti che potranno rimettere in sesto parte di quelle strade e di quei malfunzionamenti che Roma ha e che fino ad oggi il sindaco Raggi non sembra riuscire a risolvere, oltre a tutto il resto...
Come anche sarebbe potuto essere per le Olimpiadi anche in questo caso si parla di indotto turistico ed economico ed è davvero molto triste che di questo indotto non si parli in modo approfondito, rendendo chiaro ai cittadini italiani l'importanza di questo tipo di manifestazioni.
Il turismo del presente e sempre di più lo sarà in futuro, lega i luoghi a manifestazioni di tipo sportivo o culturale, le città che sapranno convogliare eventi sportivi, concerti, mostre artistiche di primo livello faranno affari d'oro e diventeranno le locomotive dei rispettivi Paesi.
Gli altri raccoglieranno le briciole grandi e piccole, ma non potranno essere considerate grandi città d'arte o a vocazione turistica in generale.

14 febbraio 2017

Nba e lo sponsor di maglia (che rivoluzione!)

Come una tempesta perfetta, come quello che non ti aspetti, arriva la novità 2017/18 nel marketing sportivo.
La NBA apre allo sponsor di maglia e già si vedono apparire i primi loghi, piccolissimi e costosissimi.
Il valore infatti, di una maglia NBA è enorme, la visibilità è tra le più alte che si possano pensare nello sport business.
Quello che però fa sorridere è il tabù sponsor che cade nel business sportivo americano, una cosa mai vista prima d'ora e che sarà certamente presto o tardi seguita anche dalle altre leghe, anche solo per gli All Stars Game.
Immaginatevi per un superbowl lo sponsor di maglia cosa sarebbe costretto a pagare!
E forse proprio il costo esorbitante di quegli spazi sarà l'unica barriera all'entrata degli sponsor in tutte le discipline sportive americane e nei modi in cui le abbiamo viste in Europa.
ci sarà quindi anche la possibiltà di scoprire innovativi modi di essere sponsor, sperimentazioni e analisi post-evento che faranno della sponsorizzazione un campo pieno di novità.
O almeno lo speriamo!

8 febbraio 2017

Stadi pieni? Il Sei Nazioni di Rugby è l'esempio

In un mondo strano, come quello sportivo, si può scoprire che il modello USA non è quello con l'evento annuale con la media maggiore per persone allo stadio.
Infatti non sono i campionati MLB o NFL americani a fare le medie più alte, ma un evento tutto europeo come il Six Nations di rugby.
Evento che come dice già il nome coinvolge in realtà sei realtà, ad essere precisi Francia, Italia, Irlanda e le delegazioni del Regno Unito (Inghilterra, Scozia e Galles).
Le partite sono anche poche, solo 15, e questo rende l'evento certamente esclusivo e con poche occasioni di vederlo, circa 2,  negli stadi di casa.
Certamente, se il rugby decidesse di diventare meno esclusivo e più aperto alle nuove nazioni, si potrebbe pensare a partite in altri Paesi, in modo da attrarre ulteriori grandi bacini.
Penso alla Romania, grande esclusa, o alla Svizzera, piccola realtà tra Francia e Italia.
Un modo per far crescere il movimento e gli incassi, aumentare il seguito... così come sta iniziando a fare NBA americana con partite in Europa.
Il futuro è tra noi... vedremo se sarà possibile vedere sviluppi interessanti.
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