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28 dicembre 2016

Landon Donovan: la comunicazione da negativa a positiva

tradotto da SoccerAmerica


Di Paul Kennedy 

@pkedit ) 



Che cosa accade a una stella di prospettiva nel marketing quando le cose vanno male? Come si fa a trasformare un momento negativo in positivo? Una delle più grandi sorprese della storia del calcio americano ha avuto luogo all'inizio di quest'anno quando Jurgen Klinsmann ha tagliato Landon Donovan dalla squadra di Coppa del Mondo 2014. Per più di un decennio, Donovan era stato il volto del calcio americano, e le campagne di marketing che caratterizzano Donovan erano già in corso con la Coppa del Mondo a poche settimane di distanza in quel giorno di fine maggio, quando gli è stato detto che non sarebbe andato in Brasile. 



"Ho un ricordo molto vivido quando ho ricevuto una chiamata e subito dopo Landon doveva lasciare il campo pratica", ha detto Richard Motzkin,il suo rappresentante di lunga data ", e lui era scioccato e

27 dicembre 2016

Ski Jumping: i campioni sul web

Una delle discipline della federazione internazionale di sci da noi poco conosciuta, ma decisamente molto spettacolare è il salto sugli sci.
Disciplina che proprio per la scarsa diffusione vede altre nazioni organizzare le gare di coppa del mondo.
Oltre al lontano Giappone e alla Korea che a breve ospiterà le olimpiadi invernali, le altre gare vengono disputate in Europa, Norvegia patria dello sci in ogni forma, ma poi le Alpi (Italia esclusa).
Francia, Svizzera, Germania, Austria e Slovenia sono le Nazioni che più di ogni altra la fanno da padrone sia con gli atleti che con l'organizzazione di eventi importanti in questa disciplina.
Proprio a cavallo del capodanno si giocano le competizioni enominate dei "4 trampolini".

La comunicazione dei campioni di questa disciplina è alquanto varia ed interessante. Ne prendiamo tre ad esempio.

Kamil Stoch è la punta di diamante della nazionale
polacca. Lui come gli altri atleti polacchi non ha un sito web personale, ma fa riferimento alla società di marketing che li segue. Per comunicare quindi con i campioni polacchi bisogna quindi fare riferimento a loro.

Filosofia completamente differente ha il suo avversario attualmente più in forma.
Lo sloveno Peter Prevc. Sito personale molto ben fatto e ben gestito, shop, e fanzone dove poter chiedere in modo facile e veloce l'autografo.

In campo femminile, come spesso succede si è in dietro con lo sviluppo della comunicazione online, tanto più se l'atleta è giovane e... senza budget adeguati allo sviluppo della comunicazione personale.
Ecco quindi la giovane e brava Chiara Holzl aprire un sito che è assai più simile ad un blog altamente personalizzato. Elementare e semplice nella gestione, ha tutto quello che serve per essere al servizio di fans, curiosi o giornalisti.

21 dicembre 2016

Salvate Luna Rossa dall'abbandono!

Ci sono notizie che sanno di occasione persa. Di sogno dello sport infranto.
Una tra queste è la notizia riportata da velaveneta.it che ci racconta lo stato di abbandono di due scafi della coppa america del 2007 a Valencia.
Due scafi leggendari. Parliamo di Desafio Espanol e Luna Rossa.
La prima è giunta in semifinale facendo sognare la penisola iberica ed ora è stata fotografata  nel porto di Valencia, con la chiglia staccata a causa dell'erosione dell'acqua salina e della mancanza di manutenzione, con le cozze attaccate alla base ... non un bello spettacolo.
In uno stato di abbandono simile Luna Rossa, sommersa dalle erbacce della terra ferma nei pressi del porto di Imperia.
Non so le condizioni di Desafio se ne possano rendere possibile il recupero, ma forse su Luna Rossa qualcosa si può ancora fare.
Considerando che è di proprietà di un marchio come Prada, perchè non riportarla alla navigazione e renderla utilizzabile per il turismo? Anche per pochi eletti, in fin dei conti ci sono e si possono organizzare giri di pista con macchine da corsa, perchè non ripetere lo stesso con una barca di questa caratura e fama? Magari anche spostandola a Punta Ala o in altri luoghi ( Sardegna, Napoli, Portofino, Montecarlo,etc.)
Se possibile perchè non donarla a associazioni che vanno alla ricerca dei cetacei che spesso sono presenti in quella zona e che con imbarcazioni a motore si spaventano?
Sono idee butta lì, ma che certamente possono tornare utili a chi avesse le capacità e la volontà economica di muoversi a favore di un progetto che veda un orgoglio italiano tornare a vivere.

20 dicembre 2016

Sai il basket tedesco è un modello da seguire?

Nella pallacanestro il campionato tedesco non è certo tra i primi a venire in mente. Non è certamente un prodotto che incuriosisce se non si è appassionati.
Eppure la stra strada presa dalle società sportive che la compongono è di quelle che lentamente ma in modo inesorabile faranno del basket teutonico un esempio da seguire.
Così come è accaduto alla Bundesliga di calcio, quindi possiamo dire che hanno copiato in casa, il basket ha puntato tutto sull'organizzazione interna delle società ( parliamo di avere dirigenti di qualità), uso delle nuove tecnologie, palazzetti moderni ed accoglienti anche se non troppo capienti, ma che , come spesso sentiamo per gli stadi, possano essere vissuti 7 giorni su 7 avendo anche altro da offrire; ultimo ma non per importanza (anche se in Italia è quasi del tutto assente), sviluppo del merchandising ufficiale.
Questo permette una crescita delle voci di attivo di bilancio, maggiori investimenti anche sul parco giocatori, oltre che su vivaio con una crescita delle società sportive e della loro presenza nelle coppe europee che a loro volta generano premi economici.
L'Italia ha un modello da seguire che se preso oggi può portarci ad alti livelli in tempi pari a quelli tedeschi senza poi dover avere alibi nuovi sulle sconfitte del tutto simili a quelli calcistici secondo cui l'avversario è più forte perchè può permettersi certi costi per avere i migliori giocatori.

14 dicembre 2016

Concorso su Facebook come leva per lo sport

Ci hai mai pensato? La pagina Facebook di una società sportiva o di una federazione è uno strumento importante per comunicare i valori e gli elementi positivi del proprio sport.
Perchè quindi non organizzare una bella competizione interna che promuova la pagina sociale e lo sport di appartenenza ?
La risposta è già nel titolo del post, con un concorso, il più facile del quale è quello fotografico.
Ci si fa inviare le foto su una mail, il consenso in questo caso è implicito e l'engagement è diretto (le mail poi tienile per un database così poi da chiedere autorizzazione per invio di altre mail informative/promozionali).
Le foto ottenute le metti online in una cartella apposita, decidi se renderle aperte a tutti o rendere visibile il tutto solo dopo il "like" alla pagina.
Vince chi ha più like sulla foto salvata nella cartella.
Non ti resta che pensare al premio da dare ai vincitori.
Così aumenterai la visibilità della pagina facebook, se saprai usare tematiche interessanti potrai promuovere anche i valori dello sport di cui fai parte e allo stesso tempo crearti una base solida di mail a cui poter inviare quello che vuoi.
Cosa aspetti? Sei ancora lì?

13 dicembre 2016

Sestriere FIS World Cup, bel lavoro!


Diciamolo subito, Sestriere ha fatto una figura eccellente!

L'organizzazione è stata davvero ad altissimo livello. 
Il paese, baciato anche da un sole caldo e sempre presente, mostrava il suo lato migliore. Strade pulite, così anche i marciapiedi, negozi aperti, tanta gente per le vie, vigili presenti a regolare eventuali problemi di traffico causati da strade chiuse o riservate.
Domenica la pista risultava essere battuta in modo impeccabile, anche come raggiungere il sito di gara è stato semplice.
Intuitivo come arrivarci e come entrare nella zona VIP, con controllo severo degli Alpini, ma discreto. 
La zona VIP prevedeva anche degli stuzzichini e del Prosecco che oltre che buoni erano un bel modo di promuovere il "made in Italy".
La musica era alta, ma non eccessiva, proprio quello che serve per animare una festa che ha visto 12.000 persone al giorno accalcarsi per vedere e tifare le migliori del mondo dello sci.
La comunicazione davvero ben fatta sul 99% delle cose (gestione sponsor, gestione zona VIP, etc.) però su certe cose poteva essere migliore, ci permettiamo di appuntarle come spunto per il futuro.

7 dicembre 2016

Quel modo insolito di promuoversi dello sport a Reggio Calabria

Per mie vacanze personali sono stato in Calabria e tra le mete da visitare non poteva mancare Reggio.
Sul chilometro lungomare più bello d'Italia, così almeno secondo D'Annunzio, non mi ha solo lasciato stupefatto e meravigliato il bellissimo panorama della vicina Sicilia, ma anche quello che ho scoperto sulle aiuole ben curate del lungomare.
 Infatti, ogni aiuola era sponsorizzata da enti o aziende, tra queste la Scherma Reggio e il Comitato locale della FIPAV.
Un modo alquanto originale e certamente interessante di farsi promotore della propria attività.
Così infatti, ci si rende partecipi della vita della città in cui si risiede, ci si lega alla comunità che certamente sente più vicini questi enti sportivi e ne può far sentire, con maggiori iscrizioni, la propria vicinanza.
In un luogo come Reggio, dove la società di maggior fama è la Viola, ormai decaduta, questo spazio di azione risulta interessante.
Ecco un modo di farsi promozione in modo insolito, interessante ma che deve essere parte di un piano più complesso per essere qualcosa di valido e con dei ritorni.


6 dicembre 2016

Stan Smith: la strana storia di un tennista e di una scarpa Adidas

Stan Smith non è una scarpa, non solo e soprattutto.
E' un campione americano, diventato immortale non perchè rompeva racchette in campo o perchè è stato numero 1( anche se lo è stato realmente), ma per la scarpa pensata e realizzata per lui da Adidas.
La storia è interessante, Adidas doveva espandere il suo mercato negli USA, pensarono quindi al numero 1 di allora per dargli la scarpa che era dedicata al francese Haillet (che nessuno più ricorda). La prima scarpa di pelle del tennis passò così alla storia dopo 3 anni come la "Adidas Stan Smith".
40 milioni di paia in tutto il mondo sono state vendute diventando un'icona, come i jeans.

Non è il solo tennista a diventare icona di moda però.
Spesso questo è accaduto in passato. Renè Lacoste che con il suo marchio con coccodrillo veste ancora i tennisti di oggi (Andy Roddick).
Fred Perry, famoso da sempre per le sue polo, molto amate specialmente in Inghilterra.
Sergio Tacchini, che è arrivato a vestire anche un certo John McEnroe.
Ilie Nastase, meno famoso di Smith ma che pure lui si trova tra i nomi delle scarpe fabbricate da Adidas.
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